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Basta Dire, occorre Fare: il Laboratorio di Nuova Economia del III Municipio di Roma

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 di Vittorio Lovera

 Il Granello di Sabbia ha già dato spazio in altri numeri alla narrazione dei lavori del Laboratorio di Nuova Economia del III Municipio di Roma: un Municipio con oltre 250.000 abitanti, attraversato dal Tevere e dall’Aniene, che confina con i Parioli e giunge alle porte di Monterotondo, che assembla rioni “borghesi” come Montesacro, Città Giardino, Conca d’Oro, Talenti con zone più “popolari” come Tufello e Valmelaina, Serpentara, Fidene, Bufalotta e Porta di Roma, Casal Boccone e Settebagni e incide su una delle più belle aree agricole romane, la Riserva Naturale della Marcigliana e il Parco di Aguzzano.

Quella del Laboratorio di Nuova Economia è un’esperienza nella quale Attac Italia si sta spendendo decisa, fornendo il suo fattivo contributo e il suo costante appoggio divulgativo.
Infatti in questo Laboratorio riconosciamo l’autoformazione per i cittadini orientata all’azione, ove l’azione è quella di dare le gambe alla creazione di nuova occupazione auto-sostenibile legata al recupero e riuso ambientale, al rilancio, in co-working, di tradizionali attività artigianali in via di estinzione, alla diffusione di una filiera territoriale agro-alimentare.
Riviviamo brevemente le fasi di gestazione.

Nel 2012, su impulso di Banca Popolare Etica, un gruppo di imprese e organizzazioni iniziò un percorso di confronto e ricerca su valori e modelli sui quali basare nuovi paradigmi economici in grado di affrontare le sfide che la crisi di questi anni ci ha posto davanti, recuperando fiducia e speranza nel futuro.

Infatti, a fronte delle tante difficoltà socio-economiche, sta comunque avanzando un variegato movimento rappresentato da tutte quelle esperienze, maturate in anni più recenti, che cercano di coniugare l’economia e la finanza con la solidarietà, l’etica, la socialità, l’ecologia, le relazioni, la giustizia sociale, attraverso la pratica di nuove esperienze alternative.

Economia sociale, solidale, civile, di comunione, del noi, del bene comune… Sono tutte definizioni che raccontano la ricchezza dei diversi percorsi che vanno attivandosi nei nostri territori, nelle nostre comunità locali; percorsi simili che non sempre hanno saputo incontrarsi ed intrecciarsi.

Per questa ragione fu lanciato il Laboratorio Nazionale di Nuova Economia.

In una logica inclusiva ma senza cancellare le identità di ciascuno, sono stati lasciati da parte aggettivi identificativi. Tutto questo per favorire una reale aggregazione di soggetti, che sappiano pensare e praticare una concreta alternativa all’attuale spersonalizzazione dell’economia e al dominio della finanza.

Dopo un anno e mezzo di lavoro condiviso, all’inizio del 2014 si è optato per affiancare, alla ricerca teorica, la realizzazione pratica di ciò che avevamo maturato lanciando dei Laboratori Territoriali.

Il Laboratorio di Nuova Economia del III Municipio di Roma è attualmente l’esempio più avanzato di questa progettualità.

Mentre del Laboratorio Nazionale si sono un po’ perse le tracce e le informazioni (su un’esperienza di questa potenziale portata innovativa un po’ di comunicazioni più diffuse e capillari non guasterebbero), il lavoro del Laboratorio III Municipio avanza spedito e sta entrando nella fase di attuazione concreta delle attività.

Il 9 settembre 2014, grazie a Solidarius Italia, in occasione della presenza in Italia di Euclides André Mance (antropologo brasiliano, teorico e animatore delle reti locali di Economia Solidale, collaboratore del Presidente brasiliano Lula per il Progetto “Fame Zero” (in partnership con Unesco e Fao), fondatore e coordinatore della Rete Internazionale “Solidarius”, venne attivata la stretta sinergia con la Giunta del III Municipio, che diede il proprio patrocinio all’evento di lancio del Laboratorio Territoriale di Nuova Economia dal titolo “Cambiamo insieme l’economia”, realizzato nella sala del Consiglio Comunale presieduto dal Presidente del Municipio Paolo Marchionne. Il successivo 30 settembre iniziarono le riunioni periodiche di coloro che manifestarono la volontà di partecipare attivamente alla creazione del Laboratorio Territoriale e alla costituzione del “Gruppo di Regìa”. Il Gruppo è composto da circa 15 persone, tutte abitanti nel III Municipio, alcune delle quali rappresentano organizzazioni che fanno parte del Laboratorio Nazionale, altre Associazioni nazionali e locali, altre importanti Cooperative Sociali territoriali, altre rappresentano piccole imprese o artigiani, altre ancora sono docenti, studenti, professionisti in pensione, cittadini… Donne e uomini che costituiscono un gruppo motivato, qualificato, intergenerazionale e collaborativo, in dialogo costante con il Municipio.

Le riunioni del Gruppo di Regìa si tengono – ormai da più di un anno – con cadenza regolare, generalmente ogni 15 giorni, e si svolgono solitamente all’interno dei locali del III Municipio a piazza Sempione. Tra una riunione e l’altra si raccolgono elementi per definire le piste di lavoro.

Domenica 3 Aprile, Piazza Sempione, centro del Municipio, sarà teatro di una prima restituzione pubblica del lavoro svolto dal Laboratorio. Sarà una gioiosa kermesse di dimostrazioni delle attività artigiane, sia quelle più tradizionali che quelle più moderne, innovative e tecnologiche (artigianato digitale) con due momenti “istituzionali”, di approfondimento tematico (inerenti ovviamente l’artigianato) presso la vicina Sala Consigliare del 3 Municipio. Oltre alla presentazione delle 2 piste di lavoro individuate, si terrà un confronto pubblico tra Municipio, Laboratorio, Artigiani e studenti per discutere in plenaria delle sinergie e delle prospettive che questo Progetto può garantire a brevissimo al Municipio sia in termine di occupazione sia di formazione, partendo dai dati emersi dalla preziosissima Ricerca-Intervento con gli Artigiani effettuata da ricercatori del Laboratorio (specifichiamo più avanti le caratteristiche di questo studio). Il secondo momento pubblico vedrà coinvolti i vertici istituzionali della Regione Lazio che illustreranno agli Artigiani le innovazioni previste dalla nuova Legge Regionale di riordino dell’Artigianato (co-working, rimodernamento botteghe, ruolo formativo del Mastro-Artigiano, finanziamenti per l’innovazione).

Ecco in sintesi i contenuti dei due percorsi di lavoro individuati:

1) Contribuire a ri-costruire la Filiera Agro-Alimentare a partire dai produttori presenti nel Parco della Marcigliana, sostenendo una distribuzione a Km-0 in collegamento con i Gruppi di Acquisto Solidali del Municipio, con negozi di prodotti biologici, fino ai mercati rionali, con mense locali e servizi di ristorazione che potranno sorgere per iniziativa di Cooperative Sociali. Sono state create reti collaborative interessanti e soprattutto operative: in particolare con la Cooperativa Sociale “Parsec Agricultura” (Parco della Marcigliana), con la Cooperativa di Lavoro “Ecolink”, che gestisce un particolare negozio bio-solidale, “Passo al Bio” in viale Carnaro, e con la Cooperativa Sociale “L’Orto Magico”. La sede di “Parsec Agricultura” – via della Marcigliana, 532 – sta diventando nevralgico centro della filiera agro-alimentare solidale, e non solo: fornisce, oltre che essere punto vendita diretto, la propria produzione bio-solidale (frutta, verdura, uova, polli e conigli) al negozio “Passo al Bio” e a molti GAS della zona; con “Passo al Bio” sta predisponendo presso l’azienda agricola una serie di orti socio-solidali che i cittadini del Municipio potranno adottare (affitto mensile di varie pezzature d’orto in cambio di assistenza agronomica costante), un luogo ideale per organizzare barbecue stile Pasquetta, e dove è stato recuperato un bellissimo vigneto che quest’anno ha consentito di ripartire con la vendemmia e di produrre, in una casetta recuperata e adibita a cantina, un bianco e un rosso. Inoltre, condividendone i valori, ha messo a disposizione un ufficio per la sede romana di Consorzio Sociale “Equo” e della Cooperativa Sociale “Siamo in Regola” (alle quali è dedicato in questo numero un articolo specifico). Da ultimo, con “Parsec Agricultura” si stanno creando i presupposti per un’aggregazione che coinvolga, oltre ad altri produttori della Riserva della Marcigliana, anche i produttori biologici e solidali del vicino Parco della Bassa Valle del Tevere e della Bassa Sabina, per ragionare assieme su due delle principali criticità del fresco biologico che deve giungere in Città dal quadrante di Nord-Est: logistica e trasformazione. Da ultimo segnaliamo l’interessamento che, sotto la regia del Laboratorio, queste realtà potrebbero avere rispetto la gestione di un progetto della Giunta del III Municipio: l’apertura di un farmer-market. Da ultimo il Laboratorio, assieme a “Parsec Agricultura”, sta promuovendo un incontro che veda la contemporanea presenza dei soggetti istituzionali che hanno dato il loro positivo imprinting a questo percorso (Paolo Marchionne e gli Assessori interessati, la Consigliera Regionale Avenali) con l’Ente Parchi (Maurizio Gubbiotti).

2) Un progetto, molto avanzato, che è stato ribattezzato “Riuso & Artigianato”. L’idea base è partita da un imprenditore ambientale illuminato che partecipa al Gruppo di Regìa, Giorgio De Luca, e riguarda la possibilità di ampliare la quantità di beni da recuperare e/o da riciclare togliendoli dal circuito dei “rifiuti solidi urbani”. Queste “materie seconde” assegnate alla sapienza di abili Artigiani avranno una seconda giovinezza, tornando ad accompagnarci, utili e funzionali, nella nostra quotidianità. Dallo spreco al Ri-Utilizzo. Questa iniziativa contribuirà a sostenere le attività dei molti artigiani che sono in difficoltà per le troppe spese o perché non riescono ad individuare soggetti cui lasciare il “testimone” della propria attività ed esperienza. Ciò potrebbe dar luogo ad iniziative di formazione e di co-working. Proprio questi ultimi, una moltitudine di oggetti di tutte le tipologie saranno quindi reimmesse nel circolo virtuoso del riuso, della rivendita a basso prezzo, della trasformazione di design. Su questo Progetto il Gruppo di Regìa ha già identificato un luogo idoneo nel centro del Municipio. Siccome le cose o hanno un elevato indice di difficoltà o non ci piacciono, il luogo identificato e sul quale esiste una prelazione del Laboratorio ha una complessa vicenda “amministrativa”: stiamo da tempo lavorando per dipanarla, anche con la collaborazione e la disponibilità di Banca Popolare Etica. Nel frattempo abbiamo creato una prima rete di artigiani interessati al Progetto ed abbiamo attivato contatti istituzionali con i competenti uffici regionali per verificare l’esistenza di bandi per finanziare una start-up (la Regione Lazio ha da poco pubblicato una nuova Legge di riordino sull’Artigianato che contempla situazioni come quella sulla quale stiamo ragionando). Un apposito gruppo sta inoltre vagliando altri immobili idonei, per essere comunque pronti in tempi celeri a far decollare l’operatività del Progetto. Che vuole essere auto-sostenibile da subito. A fianco sono state pensate altre micro-attività che potrebbero essere di molto aiuto ai cittadini del III Municipio: piccoli interventi di ordinario ripristino (tapparelle rotte, piccole riparazioni domiciliari...) e l’affitto delle attrezzature per poterle realizzare personalmente. Il tutto, nella nostra visione socio-solidale, a bassissimo prezzo.

Proprio nell’ambito di questa seconda pista di lavoro, è stata messa a punto e organizzata una vera e propria ricerca-intervento con gli artigiani di diverse zone del quartiere che andrà dalla narrazione delle loro storie ed esperienze all’analisi degli elementi che potrebbero permettere economie e miglioramenti di gestione (acquisti comuni, locali condivisi, logistica comune…).

L’obiettivo che ci proponiamo, infatti, è quello di favorire la ricostruzione di una filiera artigianale sul nostro territorio, una filiera, economica e insieme culturale, che sappia comprendere gli aspetti del riuso/riciclo, in un’ottica di sostenibilità ambientale, e della formazione professionale per le nuove generazioni, fino a favorire la creazione di Reti Economiche Collaborative. È nella metodologia della ricerca-intervento prevedere il massimo coinvolgimento di tutti gli attori con i quali co-progettare le iniziative e le attività che progressivamente scaturiscono dalle attività di ricerca. Nel nostro caso, oltre i “protagonisti”, cioè gli artigiani che operano nel nostro territorio, i soggetti coinvolti dall’inizio sono quelli che già partecipano al Laboratorio Territoriale di Nuova Economia.

Con la Giunta del Municipio III di Roma Capitale il dialogo è stato fin dall’inizio costante e costruttivo, a partire dal Presidente Paolo Emilio Marchionne e con alcuni degli Assessori, in particolare Gianna delle Donne (Ambiente), Vittorio Pietrosante (Commercio e Attività Produttive) ed Eleonora Di Maggio (Politiche Sociali). Grande collaborazione anche in Regione, in particolare con la Consigliera Cristiana Avenali, interessatissima ad entrambi i percorsi e sempre disponibile con suggerimenti ed osservazioni. Nonostante ciò devo dire che, essendomi occupato per anni di Finanza Etica e di Cooperazione Sociale, la mia personale impressione è che ancora troppi della nuova generazione politica vivano i percorsi di qualunque pratica di Nuova Economia quali percorsi-Cenerentola, solo palliativi e succedanei all’economia tradizionale.

Su Roma (la città di Mafia Capitale) il Dup (Documento Unico di Programma) presentato dal Commissario Prefettizio Tronca, sorta di diktat programmatico-podestale in vista delle prossime Amministrative, non segna nessuna discontinuità reale con le scelte economico-finanziarie che hanno messo Roma in pre-fallimento (salvata solo con il pietoso escamotage dell’ennesima Bad Company).

Il Progetto “Olimpiadi 2024” (e il nuovo Stadium americano) sono altre incombenti spade di Damocle.

Il modello economico-finanziario che ha messo in ginocchio l’Urbe è già stato re-invitato in pompa magna al nuovo desco spartitorio: mega-progetti che promettono facili guadagni e illudono sulla creazione di centinaia di migliaia di stabili posti di lavoro.

Le Amministrative romane sono alle porte e saranno uno spartiacque decisivo: vedremo l’impatto che avranno anche sul profondo e proficuo lavoro di costruzione che abbiamo fatto nel III Municipio.

Il Laboratorio di Nuova Economia del 3 Municipio è già stato definito, tra gli interventi territoriali, quale “esperienza pilota d’interesse nazionale”.
Sarebbe veramente interessante che proprio un Municipio della Roma candidata alle Olimpiadi 2024 dimostri, sotto gli occhi di tutti, come con micro-progetti a bassissimo costo e con alto valore ambientale, si possa creare, da subito, sana e stabile occupazione. Senza avere, dopo un paio di anni, la necessità dell’ennesima bad company che spalmi sui cittadini l’incapacità a programmare anche cose sensate e non sempre inutili Grandi Opere.
Vedremo.
Quel che è certo è che il Laboratorio di Nuova Economia del 3 Municipio più che dire, vuole fare.
E che quindi, col solito impegno, proverà a fare.

Articolo tratto dal Granello di Sabbia n. 23 di Gennaio-Febbraio 2016 "Verso una Nuova Finanza Pubblica e Sociale: Comune per Comune, riprendiamo quel che ci appartiene!".

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