attac italia

  • Appello Nazionale: Contro lo Sblocca Italia - Oltre lo Sblocca Italia

    Sblocca-Italia

    Dopo una manifestazione molto riuscita a Bagnoli (Napoli) il 7 novembre scorso, sono state organizzate due assemblee conrealtà di base centromeridionali. Dalle assemblee di Napoli (7 dicembre) e di Montesano Scalo (SA) (18 gennaio), é nata una rete contro lo SbloccaItalia.

    Qui pubblichiamo l'appello steso dai movimenti del centro-sud in occasione dell'ultima assemblea.

    L'appello si rivolge in particolare ai movimenti  del centro-nord, che da anni sono mobilitati in difesa del territorio e contro grandi progetti e grandi eventi.

    Contro lo SbloccaItalia, oltre lo SbloccaItalia
    Nessuna decisione sulle nostre teste!

    Verso un movimento nazionale di massacontro lo sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente

    In questi mesi si sono sviluppate numerose mobilitazioni popolari contro lo SbloccaItalia, soprattutto nei territori centro-meridionali dove la crisi morde più forte. Migliaia di persone sono scese in piazza a Napoli, Potenza, Taranto, in Irpinia ed altri territori, per dire no ad operazioni dannose, molte delle quali già in gestazione da tempo, a cui questa norma spiana la via: autostrade inutili, Tav, trivellazioni per idrocarburi, gasdotti, inceneritori, false bonifiche, speculazioni edilizie, privatizzazione di beni e servizi pubblici.

  • Fermare il Tav? Facciamo chiarezza su penali (che non ci sono) e costi da affrontare

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    da NoTav.info 

    NIENTE PENALI DA PAGARE ALLA FRANCIA

    Gli accordi bilaterali tra Italia e Francia non comprendono alcuna clausola che accolli a una delle due parti, in caso di recesso, forme di risarcimento per lavori fatti dall’altra parte sul proprio territorio.

    Leggi anche ->Ma quali penali!

  • Il Governo non rende pubblico l’accordo con TAP? Ci pensa il Movimento.

     

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    da NoTap.it

    Sono giorni che, per giustificare la presa di posizione a favore di Tap (contravvenendo ad ogni promessa elettorale), il Governo fa girare in rete soltanto le firme di un contratto che vogliono spacciare per “vincolante” ma che tale non è. Infatti, quello che viene mostrato è l’IGA, un accordo tra stati non vincolante, e non un accordo con Tap. Nessuno si è mai chiesto perchè mostrano soltanto le firme e mai il contratto?
    La risposta è semplice: perché bisogna mettere in piedi una macchina del fango atta a screditare la lotta, visto che potrebbe smascherare la verità. Ed è proprio per questa voglia di verità, che vi facciamo vedere questo contratto.

  • In Val di Susa è cambiato tutto

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    di Claudio Giorno (Movimento NO Tav)

     

    Abolita la “zona rossa”. Con questo titolo la locandina de La Stampa cercava di adescare i pochi acquirenti che il giornale di Mario Calabresi può ancora vantare in questa colonia subalpina, geograficamente identificata come Valle di Susa. Un protettorato che sta tra le “loro” prime case, diffuse tra la “collina dei Savoia” e il centro storico dei Chiamparino & Fassino da un lato, e le “loro” località sciistiche di elezione (Sestriere, San Sicario, Sauze d’Oulx) dall'altro.

  • PAESE SULL'ORLO DI UN PRECIPIZIO: TAP E TAV PER FARE UN PASSO AVANTI

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    di: Marco Bersani

    “Si farà solo dopo un'analisi costi-benefici” è diventato il mantra del ministro Toninelli, ogni volta che si parla di una grande opera. Andrebbe innanzitutto ricordato al ministro come una vera analisi costi-benefici vada fatta prima di avviare un'opera, altrimenti viene falsata dai costi già sostenuti, permettendo al governo, come difatti accade, di continuare ad opporsi a parole, dando il via libera nei fatti.

    In secondo luogo, l'analisi costi-benefici non dovrebbe essere limitata alla singola opera, ma inserita nel contesto più ampio della situazione dell'intero Paese.

  • Testimonianza dalla Val di Susa

    7b Varco del 27-06-11

     di Doriana, attivista No Tav

    Oggi, 18 ottobre 2015, abbiamo fatto una passeggiata nella "zona rossa" o nel cantiere-fortino.
    Essendo "proprietari", ci siamo presentati - io e Mario - al varco della Centrale di Chiomonte.
    Di guardia tre Carabinieri. L'ufficiale ci dice che ci vuole un "permesso speciale" per accedere.

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