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  • Minerali clandestini: 2015 o (ancora) morte

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    di Monica Di Sisto

    Vicepresidente di Fairwatch, tra i sostenitori della campagna italiana Minerali clandestini

    Quando guardiamo il nostro smartphone, per accedere alla sua ultima avanzatissima application o semplicemente per telefonare, c’è una cosa che spesso non vediamo, ben nascosta com’è in design sempre più sofisticati: è la guerra scatenata dalla corsa ai minerali rari che fanno marciare i gioielli della tecnologia, ma anche tanti baluardi della green economy come i pannelli solari o le pale eoliche. Ignoriamo, ad esempio, che oltre il 60% dei giacimenti planetari di coltan – minerale dal quale si estrae il tantalio – sta nella Repubblica Democratica del Congo ed è considerato la causa diretta dell’ultradecennale conflitto in corso; e ignoriamo che da quando il caso del Congo è diventato noto e simbolico, al coltan si è andato sostituendo lo stagno, con la conseguenza che paesi come Indonesia e Malaysia – che ne producono in gran quantità – sono stati invasi da trafficanti clandestini di minerali, che per raccoglierli sfruttano frotte di migranti minatori improvvisati che, a costo della vita, bucano la terra con mezzi di fortuna per sfuggire dalla povertà.

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