attac italia

  • Appello - Fermare il decreto Madia!

    Campagna STOP-MADIA sul sito www.acquabenecomune.org

    Difendere i beni comuni e i servizi pubblici locali!

    L’Italia non si vende

    E' stato approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri il Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale, decreto legislativo attuativo dell'art. 19 della L. 124/2015 (Legge Madia). Il decreto, ora all'esame del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata, verrà approvato in via definitiva entro la fine del mese di giugno.

    Il Testo unico è un vero e proprio manifesto liberista, la cui finalità è quella di promuovere “la concorrenza, la libertà di stabilimento e la libertà di prestazione di servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione dei servizi pubblici locali di interesse economico generale”.

  • Si scrive no, si legge democrazia

    di Paolo Carsetti (Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua)

    E' oramai evidente come l'esito referendario del 2011 sia stato disconosciuto per poi attuare, da tutti i governi succedutisi alla guida del Paese, un piano volto alla sua concreta sterilizzazione. Con ciò, di fatto, si giunge a svilire la volontà popolare espressa dalla maggioranza assoluta del popolo italiano producendo così un pericoloso vulnus democratico.

    L'esperienza concreta di questi anni ha messo in evidenza come sia in atto una gravissima crisi democratica, che si manifesta a tutti i livelli, con lo svuotamento dei poteri delle assemblee elettive ed il ridursi dei consigli comunali a luoghi dove si ratificano semplicemente le decisioni prese in altre sedi.

    L'inserimento in Costituzione del pareggio di bilancio ha sancito, di fatto, l'assoggettamento al dogma neoliberista della politica economica del nostro Paese e la sua subordinazione agli indirizzi sanciti con la linea dell'austerità a livello europeo.

    La crisi economico-finanziaria e la conseguente logica del debito sono diventati gli alibi attraverso i quali imporre, a diversi livelli, poteri tecnici e polizieschi. 

    I vincoli di bilancio diventano prioritari rispetto alla garanzia dei diritti fondamentali.

    Così, ciò che era socialmente inaccettabile, ovvero privatizzazioni dei servizi, vendita del patrimonio pubblico, restringimento degli spazi di democrazia, diviene politicamente inevitabile anche perché interiorizzato da gran parte delle forze politiche che governano sia a livello nazionale che locale.

    Si sperimentano pratiche di eccezionalità giuridica che vanno dalla creazione di status emergenziali ai super poteri commissariali, passando per dispositivi di controllo prefettizio.

    Per queste ragioni, da diverso tempo, il movimento per l'acqua ha condiviso la necessità di un rilancio della propria iniziativa anche a partire dal tema della democrazia, riconosciuto come uno degli elementi basilari di connessione con gli altri movimenti e soggetti che si battono per il cambiamento.

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