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  • CDP: ora anche l'ILVA?

     di Marco Bersani

    Fino al 2003, la Cassa Depositi e Prestiti aveva svolto, per oltre 150 anni, un unico compito: raccogliere e garantire il risparmio postale dei cittadini, e utilizzare la massa di denaro raccolta (attualmente 252 miliardi) per finanziare a tassi agevolati gli investimenti dei Comuni.

    Dalla sua privatizzazione -oggi è una Spa, con all'interno le fondazioni bancarie- Cdp ha smesso di svolgere questa funzione pubblica e sociale, e si rivolge agli enti locali per favorirne la privatizzazione dei servizi pubblici locali e l'alienazione del patrimonio pubblico, con il paradosso di utilizzare il risparmio dei cittadini per espropriarli dei loro beni comuni.

  • Ilva: il lavoro contro la vita?

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    di Simona Fersini 

    Il centro siderurgico a Taranto? Forse fu un errore. Ricordo che mi diedi molto da fare, e partecipai alle battaglie, perché si costruisse il grande impianto siderurgico a Taranto. Abbiamo imparato, dopo, che bisognava essere più prudenti e che bisognava mettere nel conto anche tutte le conseguenze negative dell’industrializzazione. Ma si è dovuti passare per quell’esperienza per capirlo". A parlare è l’ex presidente Napolitano che, nonostante la sua ammissione, ha firmato i decreti “Salva-Ilva” senza batter ciglio, avallando, di fatto, la teoria di una ambientalizzazione impossibile e legalizzando il ricatto occupazionale che si perpetua da decenni: morire di fame o di tumore.

    È questa la scelta che a Taranto siamo costretti a subire, una scelta spietata e immorale, che ti annichilisce come lavoratore, genitore e uomo, perché non dà scampo, non vedi vie d’uscita; cerchi di pensare positivo, ti aggrappi alla speranza che l’Ilva possa essere risanata, ma sai che non è possibile e chi lo afferma mente sapendo di mentire.

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