attac italia

  • #Antifa: un dizionario per rispondere alla retorica fascista

    ANTIFAStefanoCatone

    di Stefano Catone

    «Daremo a tutti gli extracomunitari dei passaporti falsi e li lasceremo sulle spiagge della Libia. Ci dicano pure che siamo razzisti o criminali… Quando la nave affonda, la zavorra va buttata in acqua». Con queste parole Nikolaos Michaloliakos, leader di Alba Dorata, partito neonazista greco, spiegava la propria idea di gestione delle migrazioni. A raccontarlo è Alessandro Leogrande, nel suo La Frontiera (Feltrinelli, 2015). «Non ci stiamo tutti, non ci sono risorse per tutti, ci sono già poche risorse per noi, come possiamo pensare di mantenere anche altre persone?». Quante volte abbiamo sentito ripetere questi concetti e queste precise parole? Un numero di volte certamente sufficiente a far sì che entrassero nel linguaggio comune e quotidiano come espressioni neutre, di «buon senso», o di «senso comune». Un numero di volte certamente sufficiente a rimuovere i concetti violenti che si nascondono dietro di esse. 

  • Editoriale - Nuove destre, nuovi razzismi: nell’indifferenza generale, a volte ritornano. Fermiamoli: adunata!!!

    NuoveDestre

    di Vittorio Lovera

    Conclusosi con ignominia il ventennio berlusconiano e dopo un interminabile interregno di governi non eletti (tecnici e non) tra i quali spicca per l’assoluta - quasi ridicola - incapacità quello di Matteo Renzi, eccoci oggi prendere atto che, anche in Italia, il cosiddetto “cambiamento” è rappresentato da “un contratto” giallo-verde, inequivocabilmente tendente a fosche tinte brunite.

    Nell’indifferenza quasi generale in questi anni siamo stati scippati del voto referendario del 2011 sull’Acqua Pubblica e la vittoria sul referendum costituzionale - la tomba del renzismo - è stata ora mutilata irreversibilmente dal presidente Mattarella con il suo discorso pubblico del 27 maggio: le motivazioni addotte in quello “strampalato” discorso sanciscono la fine dello stato di diritto e l'ingresso ufficiale nello stato di mercato.

    Una post-democrazia che solitamente diviene sostantivo senza una chiara ed univoca definizione e che oggi assume una valenza più chiara: le Costituzioni  non avevano previsto un tale strapotere che oggi prevale sullo stato di diritto e che ci consegna alla post -democrazia finanziaria.

    Per approfondimenti su questi aspetti leggete l’interessantissimo articolo a firma Antonio De Lellis, pubblicato sul sito di Attac.

  • L'epoca del rancore. Nuove destre e nuovi razzismi

    il granello di sabbia n.34 maggio giugno 2018 680x962 

    Per scaricare il pdf, cliccare sull'immagine qui sopra

    Indice

    Editoriale - Nuove destre, nuovi razzismi: nell’indifferenza generale, a volte ritornano. Fermiamoli: adunata!!!

     di Vittorio Lovera

    Il tramonto dei cavalieri bianchi

     di Valerio Evangelisti

    Seconda stella a destra

     di Marco Bersani

    La lingua fascista all’epoca dei social

     di Alberto Prunetti

    Le nuove destre nell’epoca della crisi

     intervista a Guido Caldiron

    Non solo ‘razza’. Genere e classe nel risentimento italiano verso chi ha la pelle nera

     di Sabrina Marchetti

    Se la Sinistra fa la Destra, la Destra prima o poi arriva…

     di Luciano Li Causi

    7. L’immigrazione nelle teorie cospirazioniste dell’estrema destra

     di Saverio Ferrari

    8. #Antifa: un dizionario per rispondere alla retorica fascista

     di Stefano Catone

    Rubriche

    Democrazia partecipativa

    Democrazia partecipativa: chi ci crede ancora?

     di Pino Cosentino

    Il fatto del mese

    Mattarella Horror Show

     di Marco Schiaffino

    Debito

    RIPRENDIAMOCI IL COMUNE: Proposta di campagna territoriale e nazionale sui derivati e i mutui dei Comuni

     di Attac Italia

     

  • L’immigrazione nelle teorie cospirazioniste dell’estrema destra

    Piano Calergi

    di Saverio Ferrari 

    I pericoli rappresentati dalle destre populiste e radicali, veicolo di oscurantismo, violenza e razzismo, sono quanto mai attuali.

    Le situazioni, da paese a paese, sono spesso molto diverse. Diversa anche l’incidenza della crisi economica sulle realtà nazionali. Simile, invece, la scelta di scagliarsi, in primo luogo, contro un nemico esterno, di volta in volta identificato nei rom, nei gay, negli ebrei, nei musulmani o negli stranieri in genere. 

    Tra i tratti in comune anche l’interpretazione del fenomeno delle migrazioni, spesso all'insegna del cospirazionismo, basato sull’idea paranoica che il vero potere è sempre occulto e agisce in maniera organizzata e ristretta a un piccolo gruppo di persone.  Negli ultimi anni, evolvendosi rispetto al tradizionale filone dell'antisemitismo stile I protocolli dei Savi anziani di Sion, nel campo delle destre italiane ed europee si fa un gran parlare di un preciso progetto, che viene da lontano, e che porta il nome di “Piano Kalergi”. Secondo il sito Identità.com, questo piano punta «a distruggere il volto del vecchio continente facendo mescolare i bianchi con razze asiatiche e di colore per creare un gruppo multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’élite al potere».

  • La lingua fascista all’epoca dei social

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    di Alberto Prunetti

    Questo articolo è stato pubblicato in versione più estesa sulla rivista Letteraria e su Giap, il blog di Wu Ming.

    1 Oggi Il “social”-fascismo

    Si agitano così come insetti, avvinghiati alla ragnatela elettronica, migliaia di aspiranti opinion leader locali che cercano, tra una palestra e un lavoro interinale, di esporsi come vedette spettacolari sbavando odio contro gli immigrati e promuovendo vulgate “né di destra né di sinistra” che mescolano sentimenti anti-casta, odio contro gli stranieri, islamofobia, “padroni a casa nostra”, “prima gli italiani”, “non c’è posto negli asili”, “se vado io in Marocco mi ammazzano e allora perché dobbiamo rispettarli noi”, “Quando c’era Lui”, “Quando c’era Oriana”, “Danno i soldi ai migranti che c’hanno tutti l’ultimo telefonino di moda”… e così via.

  • Le nuove destre nell'epoca della crisi

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    intervista di Gian Mario Giglio a Guido Caldiron*

    I Movimenti estremistici che hanno dato luogo a recenti azioni dimostrative traggono alimento dalla crisi, dalla tendenza a ricercare facili capri espiatori e dalla scarsa conoscenza del passato più tragico del nostro paese.

    Forza Nuova nel cortile del quotidiano “La Repubblica”; alcuni “skinhead” che interrompono la riunione di un’associazione a Como, prepotentemente, per dare lettura di un proclama anti-immigrati. Due fatti avvenuti in poco tempo. Questi gruppi – che si definiscono di estrema destra – solo qualche anno fa in Italia operavano nell’ombra; oggi, invece, attuano azioni dimostrative e mediatiche che riscuotono consensi politici e sociali.

    Abbiamo chiesto che cosa stia succedendo al giornalista Guido Caldiron, che da anni studia le nuove destre e le sottoculture giovanili, temi ai quali ha dedicato inchieste per “Il Manifesto” e “Micromega”e su cui ha scritto (La destra sociale, Populismo globale, Estrema destra e I segreti del Quarto Reich).

    “Ciò che sta accadendo – rileva – è il frutto di più elementi. Ormai è evidente a tutti quanto siano stati “sdoganati” i simboli del ventennio fascista e della Repubblica di Salò. Questo processo di lungo corso ha attraversato la società italiana. “Italiani brava gente” si diceva per far credere che, malgrado l’alleanza con la Germania, gli italiani non fossero “macchiati” da crimini efferati, spesso negando il coinvolgimento nella “Shoah”. Purtroppo, non era così. Il ventennio fascista ha sempre avuto una sua coerenza, quella culturale intrisa di odio, risentimento, violenza e razzismo, che ha saputo attraversare indistintamente tutta la sua epoca».

  • Non solo ‘razza’. Genere e classe nel risentimento italiano verso chi ha la pelle nera

    Namdi

    di Sabrina Marchetti

    “W il Duce. Onore a Luca Traini. Uccidiamoli tutti sti negri”

    Questa la scritta, corredata da svastica e croce celtica, apparsa nei bagni di una biblioteca dell’Università Ca’ Foscari di Venezia il giorno 6 marzo 20181. La scritta si riferisce a uno degli ultimi episodi di attacco cruento da parte di italiani verso persone di origine africana. Il razzismo verso persone di pelle nera in Italia non è cosa nuova2 e mostra un intero repertorio di immagini, convinzioni, rappresentazioni e stereotipi che accompagnano il carattere violento del rapporto fra persone bianche e nere, nelle sue forme quotidiane, ma specialmente nei casi estremi di aggressioni cruente. Dopo gli spari di Macerata, con Luca Traini che ha ferito 6 persone, e ancor più dopo l’omicidio di Idy Diene a Firenze da parte di Roberto Pirrone, chiunque fosse ancorato all’immagine degli ‘italiani brava gente’ dovrà definitivamente ricredersi.

  • RIPRENDIAMOCI IL COMUNE: Proposta di campagna territoriale e nazionale sui derivati e i mutui dei Comuni

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    Premessa

    La Commissione Europea con la Decisione del 04/12/2013, resa pubblica solo nel novembre del 2016, ha sanzionato alcuni istituti bancari (Barclays Bank, Deutsche Bank, Société Générale e Royal Bank of Scotland) al pagamento di una multa pari a 1,7 mld di euro per la violazione dell’art. 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e dell’art. 534 dell’Accordo sull’Area Economica Europea (Accordo EEA). 

    La Decisione si basa su due principi: a) il primo è relativo all’intesa restrittiva della concorrenza, operata dal cartello tra le suddette banche allo scopo di manipolare, a proprio vantaggio, il corso dell’Euribor; b) il secondo è relativo all’indeterminatezza stessa del tasso Euribor (un tasso inteso a riflettere il costo dei prestiti interbancari in euro), poiché i parametri atti ad individuare il tasso variabile sono scarsamente intelligibili, in quanto si fa riferimento a valori concatenati di valute estere tali da non rendere verificabili i dati. 

    La Decisione riguarda tutti i contratti derivati e tutti i mutui a tasso variabile stipulati nel periodo 29/09/2005 – 30/05/2008 (nel quale l'illecito è stato accertato dalla Commisisone Europea) estensibile al 30/05/2009 (per effetto della determinazione del tasso Euribor a 12 mesi).  

    La Decisione dell'Antitrust della Comissione Europea apre la strada ai comitatti per l'audit sul debito locale per costruire vertenze concrete in tutti i Comuni.

    La Decisione permette infatti la richiesta di annullamento dei contratti derivati stipulati nel periodo 29/09/2005- 30/05/2009, ancora attivi o chiusi da non oltre 5 anni, con conseguente richiesta di risarcimento dei flussi negativi addebitati agli enti locali.

    La Decisione apre inoltre la strada alla richiesta di annullamento dei mutui a tasso variabile agganciati al parametro Euribor contratti nel periodo 29/09/2005- 30/05/2009, ancora attivi, con conseguente ristrutturazione degli stessi a tassi nettamente inferiori.

    Si tratta di un'occasione senza precedenti per avviare territorio per territorio la riappropriazione sociale della ricchezza collettiva prodotta, mettendo in connessione diretta le lotte per i beni comuni e i servizi pubblici con il tema del debito e dell'austerità.

  • Se la Sinistra fa la Destra, la Destra prima o poi arriva…

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    di Luciano Li Causi 

    Vent’anni fa la crisi che avrebbe squassato l’Europa, a partire dal 2008, era ancora imprevista e lontana; in Europa governavano quasi ovunque partiti e coalizioni che avevano una chiara impronta socialista e socialdemocratica. In Italia c’era l’Ulivo, fondato da Romano Prodi, una compagine di centrosinistra che per la prima volta nella storia repubblicana aveva portato al governo del Paese gli eredi del Partito Comunista Italiano. 

    Partiti e formazioni di destra, o di centrodestra, erano presenti naturalmente in tutta Europa, quasi ovunque all’opposizione, mentre le destre estreme, fasciste o nazionaliste, erano ai margini delle vite politiche degli stati europei; le elezioni politiche nazionali, infatti, in quella seconda metà degli anni ’90, portavano alla ribalta del potere le sinistre, spesso i partiti di tradizione ottocentesca. La SPD, in Germania, veleggiava al 40% dei suffragi, un po’ meno dei cugini laburisti britannici, al 43%, ma un po’ più delle mitica socialdemocrazia svedese, ferma al 37%. I socialisti francesi ottenevano il 40% dei suffragi, con i socialisti spagnoli al 38%; persino quelli ungheresi, ancora freschi di partito unico e di dittatura del POSU, raggranellavano un significativo 32% dei voti. In Italia, le varie sinistre divise raccoglievano oltre il 30% dei voti.

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