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  • #Antifa: un dizionario per rispondere alla retorica fascista

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    di Stefano Catone

    «Daremo a tutti gli extracomunitari dei passaporti falsi e li lasceremo sulle spiagge della Libia. Ci dicano pure che siamo razzisti o criminali… Quando la nave affonda, la zavorra va buttata in acqua». Con queste parole Nikolaos Michaloliakos, leader di Alba Dorata, partito neonazista greco, spiegava la propria idea di gestione delle migrazioni. A raccontarlo è Alessandro Leogrande, nel suo La Frontiera (Feltrinelli, 2015). «Non ci stiamo tutti, non ci sono risorse per tutti, ci sono già poche risorse per noi, come possiamo pensare di mantenere anche altre persone?». Quante volte abbiamo sentito ripetere questi concetti e queste precise parole? Un numero di volte certamente sufficiente a far sì che entrassero nel linguaggio comune e quotidiano come espressioni neutre, di «buon senso», o di «senso comune». Un numero di volte certamente sufficiente a rimuovere i concetti violenti che si nascondono dietro di esse. 

  • RIPRENDIAMOCI IL COMUNE: Proposta di campagna territoriale e nazionale sui derivati e i mutui dei Comuni

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    Premessa

    La Commissione Europea con la Decisione del 04/12/2013, resa pubblica solo nel novembre del 2016, ha sanzionato alcuni istituti bancari (Barclays Bank, Deutsche Bank, Société Générale e Royal Bank of Scotland) al pagamento di una multa pari a 1,7 mld di euro per la violazione dell’art. 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e dell’art. 534 dell’Accordo sull’Area Economica Europea (Accordo EEA). 

    La Decisione si basa su due principi: a) il primo è relativo all’intesa restrittiva della concorrenza, operata dal cartello tra le suddette banche allo scopo di manipolare, a proprio vantaggio, il corso dell’Euribor; b) il secondo è relativo all’indeterminatezza stessa del tasso Euribor (un tasso inteso a riflettere il costo dei prestiti interbancari in euro), poiché i parametri atti ad individuare il tasso variabile sono scarsamente intelligibili, in quanto si fa riferimento a valori concatenati di valute estere tali da non rendere verificabili i dati. 

    La Decisione riguarda tutti i contratti derivati e tutti i mutui a tasso variabile stipulati nel periodo 29/09/2005 – 30/05/2008 (nel quale l'illecito è stato accertato dalla Commisisone Europea) estensibile al 30/05/2009 (per effetto della determinazione del tasso Euribor a 12 mesi).  

    La Decisione dell'Antitrust della Comissione Europea apre la strada ai comitatti per l'audit sul debito locale per costruire vertenze concrete in tutti i Comuni.

    La Decisione permette infatti la richiesta di annullamento dei contratti derivati stipulati nel periodo 29/09/2005- 30/05/2009, ancora attivi o chiusi da non oltre 5 anni, con conseguente richiesta di risarcimento dei flussi negativi addebitati agli enti locali.

    La Decisione apre inoltre la strada alla richiesta di annullamento dei mutui a tasso variabile agganciati al parametro Euribor contratti nel periodo 29/09/2005- 30/05/2009, ancora attivi, con conseguente ristrutturazione degli stessi a tassi nettamente inferiori.

    Si tratta di un'occasione senza precedenti per avviare territorio per territorio la riappropriazione sociale della ricchezza collettiva prodotta, mettendo in connessione diretta le lotte per i beni comuni e i servizi pubblici con il tema del debito e dell'austerità.

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