attac italia

  • I CINQUE STELLE FANNO ACQUA DA TUTTE LE PARTI

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    di: Marco Bersani

    L’approvazione in sede di Conferenza dei Sindaci dell’ATO2 (gestione dell’acqua a Roma e provincia) dell’avvio di un tavolo per la ripubblicizzazione del servizio idrico, dell’inserimento qualificato nello stesso dei Comitati per l’acqua, e della decisione di destinare gli utili di Acea agli investimenti invece che ai dividendi per gli azionisti, porta con sé un apparente paradosso: tutte queste decisioni sono state prese contro l’amministrazione di Virginia Raggi e del movimento 5Stelle, che, anche in quella sede, si sono opposti con determinazione.

  • Il Comune di Torino non metta in vendita IREN

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    di: ATTAC Torino

    L’alibi del debito per distruggere  i beni comuni. Non accettiamo che il Comune di Torino metta in vendita IREN

  • Il Consiglio Comunale di Torino approva la trasformazione di SMAT S.p.A. in Azienda di diritto pubblico

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    di: Comitato Acqua Pubblica Torino

    A sei anni di distanza,  il Consiglio comunale di Torino rispetta finalmente la volontà popolare espressa dal Referendum del 2011.

    Lunedì 2 ottobre, con il voto favorevole del gruppo 5Stelle, di “Torino in Comune” e di "Direzione Italia", ha approvato la delibera di trasformazione della nostra azienda idrica SMAT S.p.A. in Azienda di diritto pubblico.

  • IL FALLIMENTO DELL'ACQUA PRIVATIZZATA

    di: Marco Bersani

    Dentro l’Italia che brucia, dentro l’agricoltura sfiancata dalla siccità, nel disastro ambientale del lago di Bracciano e del possibile razionamento dell’acqua a Roma Capitale, spiace dover dire ancora una volta “i movimenti l’avevano detto”. Ma, per quanto frustrante, è la pura verità.

  • Il M5s a Roma si è scordato di quando l’acqua era un bene comune

    di Roma FANPAGE

    Il comune di Roma si prepara a vendere le sue quote di Acea Ato 2. Quando lo proponeva Ignazio Marino parlava di “svendopoli”. Sei anni dopo la vittoria referendaria del 2011, il Movimento 5 stelle (che di quella vittoria fu protagonista) e i movimenti per i beni comuni sembrano sempre più lontani, in particolare a Roma.

  • IL MERCANTE D'ACQUA ED I SUOI CLIENTI

    Banca Mondiale e promozione della privatizzazione dell'acqua nei paesi in via di sviluppo, con particolare riferimento all'Africa

    di Francesco Martone

  • L'acqua è solo il primo passo.

    Bisogna rifondare un nuovo modello di pubblico basato sulla partecipazione dei cittadini, dei lavoratori e delle comunità locali

    Attac Italia

  • L'acqua non è una merce

    di Attac Vittorio Veneto

  • L'acqua non può diventare «l'oro blu» del futuro

    L'ONU PREPARA IL «RAPPORTO SULLO SVILUPPO UMANO» PER IL 2006

  • L'acqua rubata: dalla mafia alle multinazionali

    di Umberto Santino

     

  • L'onestà del mercato

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    di: Coordinamento Romano Acqua Pubblica

    Il 13 Giugno 2011 abbiamo votato e vinto il referendum contro le privatizzazioni e i profitti sull’acqua. Da allora sono cambiati governi nazionali, regionali e comunali, e nessuno ha applicato la volontà popolare sancita 7 anni fa, favorendo, al contrario, fusioni e aggregazioni delle mega-multiutility, a partire da Acea SpA. Premiando un "modello" che in occasione della "crisi idrica" della scorsa estate ha mostrato tutta la sua inefficienza. Perché le "crisi idriche" sono solo in parte figlie delle scarse piogge e dei cambiamenti climatici, ma in gran parte sono imputabili allo scarso livello di una gestione privatistica che, come nel caso di Acea, ha privilegiato gli utili in borsa piuttosto che gli investimenti necessari a contenere un tasso di perdita idrica che è tuttora del 45%.

  • L’ago dell’acqua e la bilancia climatica

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    di Francesca Caprini (Yaku)

    I grandi della parte ricca della terra ci hanno tenuto con il fiato sospeso per qualche giorno e alla fine ci hanno regalato un accordo: la COP21 di Parigi conclusasi lo scorso 11 dicembre con 16 ore di ritardo passa alla storia come la conferenza sul clima in cui erano state riposte le maggiori speranze, furbescamente aggirate da un accordo ambizioso e probabilmente ancora una volta inutile.

  • La battaglia contro la privatizzazione dell'acqua

    di Nino Lo Bello

  • La COP21 fa acqua da tutte le parti

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    di Paolo Carsetti (Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua)

    Le politiche nazionali e internazionali dovrebbero garantire la disponibilità e l’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile in quanto diritti inalienabili ed inviolabili della persona. Ciò a partire dalla consapevolezza che l’acqua è un bene finito, indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi, oltre ad essere una risorsa che va salvaguardata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà. Qualsiasi uso delle acque deve essere effettuato salvaguardando le aspettative e i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale. 

  • La mercificazione dell'acqua

    di Lorenza Zamboni - Attacqua

     

  • Le ragioni del nostro NO alla riforma costituzionale

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    di: Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

    In due anni dal suo insediamento il Governo Renzi ha prodotto una serie di “riforme” che investono diversi ambiti della società e della vita delle persone, ispirate da una logica neoliberista, regressiva e autoritaria per cui sono stati attaccati e compressi diritti fondamentali dei cittadini.

  • Lotteria vincente per le Utility: niente di cui festeggiare!

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    di :Raphael Pepe

    A 7 anni dalla vittoria del referendum per l’acqua pubblica, al decimo anno di crisi economica, torna con forza la retorica del “privato è bello”, la difesa delle multiutility e soprattutto la favola della positività delle quotazioni in borsa delle aziende che gestiscono il servizio.

    Il 14 aprile, il quotidiano nazionale La Repubblica pubblicava un articolo dal titolo ingannevole “Utility, il tesoretto da un miliardo che fa felici i Comuni”.

    Si evince che le tre maggiori utility A2a, Hera, Iren che si dividono la gestione dei servizi pubblici locali di quasi tutto il nord Italia hanno visto i propri utili crescere rispettivamente del 26%, del 21% e del 32%.

  • MADIA FA RIMA CON DEMAGOGIA

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    di Marco Bersani

    Uno dei decreti attuativi della Legge 7 agosto 2015, n. 124 “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” (la c.d. Riforma Madia della PA) è denominato "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica” ed è attuativo dell’art.18 della suddetta legge. Con questo testo e al grido di “Ridurre i carrozzoni e tagliare le partecipate”, il governo si è posto l’obiettivo di portare a 1000 le attuali 8000 società a partecipazione pubblica.

  • Manifesto della Rete Europea Acqua Pubblica

     

    FSE di Malmoe - 21 Settembre 2008

  • Mettiamola fuori legge

    La pubblicità, non l'acqua in bottiglia

    Fonte: www.altreconomia.it

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