attac italia

  • Agorà dell'acqua e dei beni comuni, Roma 7-8.11.15

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    L'acqua come paradigma di quei diritti fondamentali oggi più che mai sotto attacco. 

    Una due giorni che vedrà confrontarsi ospiti internazionali, comitati a difesa dei territori, giuristi e movimenti per affrontare insieme una sfida che ci riguarda tutt*: come garantire il diritto al futuro?

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    Segreteria Operativa Forum dei Movimenti per l'Acqua
    Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
    Tel. 06 6832638; Fax. 06 68217934; Cell. 329 5315090
    Lun.-Ven. 10:00-19:00;
    e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Sito web: www.acquabenecomune.org

  • Al via "L'Altra Campagna"!

    Perugia - Madonna Alta Sabato 21 marzo presidio del Comitato Umbro Acqua Pubblica

    Comunicato stampa

  • Appello - Fermare il decreto Madia!

    Campagna STOP-MADIA sul sito www.acquabenecomune.org

    Difendere i beni comuni e i servizi pubblici locali!

    L’Italia non si vende

    E' stato approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri il Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale, decreto legislativo attuativo dell'art. 19 della L. 124/2015 (Legge Madia). Il decreto, ora all'esame del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata, verrà approvato in via definitiva entro la fine del mese di giugno.

    Il Testo unico è un vero e proprio manifesto liberista, la cui finalità è quella di promuovere “la concorrenza, la libertà di stabilimento e la libertà di prestazione di servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione dei servizi pubblici locali di interesse economico generale”.

  • ATTACqua: Relazione e proposte di lavoro

    30 Novembre 2003 - Conferenza Comitati Locali - Firenze

    ATTACqua: gruppo nazionale di coordinamento comitati di ATTAC sul tema acqua

  • Barcellona vota per il controllo pubblico dell’acqua

    La mozione presentata dal gruppo consiliare Barcelona En Comú è stata approvata a  maggioranza assoluta del Consiglio comunale.

    Per la prima volta, il Consiglio comunale di Barcellona ha deciso a grande maggioranza di porre fine alla gestione privata dell’acqua della città. Barcelona en Comú ritiene che l’acqua sia un diritto umano, un servizio fondamentale e un bene comune da porre sotto il controllo democratico pubblico.

  • BASTA AUSTERITA’! BASTA PRIVATIZZAZIONI! ACQUA, TERRA, BENI COMUNI, DIRITTI SOCIALI E DEMOCRAZIA IN ITALIA E IN EUROPA

    Appello per la costruzione di una manifestazione nazionale il 17 maggio

    Una nuova stagione di privatizzazione dei beni comuni, di attacco ai diritti sociali e alla democrazia è alle porte.

    Se la straordinaria vittoria referendaria del 2011 ha dimostrato la fine del consenso all’ideologia del “privato è bello”, e se la miriade di conflittualità aperte sulla difesa dei beni comuni e la difesa dei territori suggeriscono la possibilità e l’urgenza di un altro modello sociale, la crisi, costruita attorno alla trappola del debito pubblico, ha riproposto con forza e ferocia l’ideologia del “privato è obbligatorio e ineluttabile”.

    L’obiettivo è chiaro: consentire all’enorme massa di denaro accumulata sui mercati finanziari di potersi impossessare della ricchezza sociale del Paese, imponendo un modello produttivo contaminante, mercificando i beni comuni e alienando i diritti di tutti.

    Le conseguenze sono altrettanto chiare: un drammatico impoverimento di ampie fasce della popolazione, sottoposte a perdita del lavoro, del reddito, della possibilità di accesso ai servizi, ai danni ambientali e ai conseguenti impatti sulla salute, con preoccupanti segnali di diffusione di disperazione individuale e sociale.

    Il Governo Renzi, sostenuto dall’imponente grancassa dei mass-media e in piena continuità con gli esecutivi precedenti, sta accelerando l’approfondimento delle politiche liberiste, rendendo irreversibile, attraverso il decreto Poletti e il Job Act, la precarietà del lavoro e della vita delle persone; continuando a comprimere gli spazi democratici delle comunità costrette a subire gli effetti delle devastazioni ambientali, delle grandi opere, dei grandi eventi e delle speculazione finanziaria e immobiliare; mettendo a rischio, attraverso i tagli alla spesa, il diritto alla salute, alla scuola e all’università, e la conservazione della natura e delle risorse.

    Dentro questo disegno, viene messa in discussione la stessa democrazia, con una nuova spinta neoautoritaria che toglie rappresentatività alle istituzioni legislative (in particolare la nuova legge elettorale “Italicum”) ed aumenta i poteri del Governo e del Presidente del Consiglio, e con l’attacco alla funzione pubblica e sociale degli enti locali.

    Tutto ciò in piena sudditanza con i vincoli dell’elite politico-finanziarie che governano l’Unione Europea e che, le politiche di austerità, i vincoli monetaristi imposti dalla BCE, il patto di stabilità, il fiscal compact e l’imminente trattato di libero scambio USA-UE (TTIP), cercano di imporre la fine di qualsivoglia stato sociale e la piena mercificazione dei beni comuni.

    A tutto questo è giunto il momento di dire basta.

    In questi anni, dentro le conflittualità aperte in questo paese, sono maturate esperienze di lotta molteplici e variegate ma tutte accomunate da un comune sentire: non vi sarà alcuna uscita dalla crisi che non passi attraverso una mobilitazione sociale diffusa per la riappropriazione sociale dei beni comuni, della gestione dei territori, della ricchezza sociale prodotta, di una nuova democrazia partecipativa.

    Sono esperienze che, mentre producono importantissime resistenze sui temi dell’acqua, dei beni comuni e della difesa del territorio, dell’autodeterminazione alimentare, del diritto all’istruzione, alla salute e all’abitare, del contrasto alla precarietà della vita e alla mercificazione della società, prefigurano la possibilità di una radicale inversione di rotta e la costruzione di un altro modello sociale e di democrazia.

    Vogliamo fermare la nuova stagione di privatizzazioni, precarietà e devastazione ambientale.

    Vogliamo costruire assieme un nuovo futuro.

    Vogliamo collegarci alle diffuse mobilitazioni europee, per affermare la difesa dei beni comuni nella dimensione continentale, a partire dal semestre italiano di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea.

    Vogliamo costruire un appuntamento collettivo che nasca in ogni territorio dentro momenti di confronto e iniziative reticolari, che, a partire da oggi, mettano in campo reti e associazioni, comitati, movimenti e organizzazioni sociali per arrivare tutte e tutti assieme ad una grande manifestazione nazionale a Roma per sabato 17 Maggio, con partenza da Piazza della Repubblica alle ore 14.00.

    Stop privatizzazioni - Stop precarietà - Stop devastazione ambientale

    Per la riappropriazione sociale dell’acqua, dei beni comuni, del territorio

    Per la difesa e l’estensione dei servizi pubblici e dei diritti sociali

    Stop fiscal compact - Stop pareggio di bilancio e patto di stabilità - Stop TTIP

    Per la riappropriazione delle risorse e della ricchezza sociale

    Per la difesa e l’estensione della democrazia

  • Con il referendum ha vinto la democrazia, ha perso la dittatura del mercato ed i suoi padrini politici

    Attac Italia

  • Contratto mondiale e Forum dei territori promuovono una legge

     

    Il 76% degli italiani beve acqua in bottiglia

  • Contributo alla riflessione del movimento per l'acqua

  • Cosa impariamo dal movimento per l'acqua

    DEMOCRAZIA Km 0 - Come ricostruire comunità e nuova politica dal basso. Sala Kursall, Grottammare - Ascoli Piceno 6/7 novembre 2010

    Video

  • DICHIARAZIONE CONGIUNTA DEI MOVIMENTI IN DIFESA DELL'ACQUA

    Città del Messico, 19 marzo 2006

     

  • Dichiarazione finale del Forum Alternativo Mondiale dellAcqua di Istanbul

     

     

  • DICHIARAZIONE FINALE del FORUM ITALIANO dei MOVIMENTI PER L'ACQUA

    Roma, 10-12 marzo 2006

     

  • Documento finale del Secondo Forum Italiano dei Movimenti per lAcqua

    Aprilia, 22-23 novembre 2008

    Acqua pubblica, riprendiamoci il futuro !

  • E' sull'acqua che si gioca la sfida per un futuro senza guerre

    Rita Schena

     

  • Elementi per l'avvio di vertenze territoriali sulla tariffa

    di Severo Lutrario

  • Ex Rialto: se la giunta Raggi costruisce il deserto e lo chiama legalità

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    di Marco Bersani

    I sigilli posti all’ex Rialto occupato sono una cartina di tornasole dello stato di salute della democrazia nella città di Roma e soprattutto di come oggi i poteri siano dislocati ben al di fuori dagli organi elettivi.

  • Gestione idrica in mano privata: ecco perche' e' un rischio

    di Dionisio Marini - ATTAC Perugia

  • Giornata Mondiale dell'Acqua 2018 - Le privatizzazioni prosciugano fonti e diritti

     

    di: Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

    In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua ci teniamo a evidenziare gli elementi critici e i nodi da sciogliere per giungere finalmente ad una reale tutela dell'acqua e ad una sua gestione pubblica e partecipativa.Nel Giugno 2011 abbiamo votato e vinto il referendum contro le privatizzazioni e il profitto sull’acqua.

  • Gli effetti delle privatizzazioni e le possibili alternative

    di Alessandro Santoro Ricercatore di Scienza delle Finanze Università degli Studi di Milano-Bicocca

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