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  • La Campagna 005 presenta la prima wiki-legge per frenare la speculazione e per finanziare politiche sociali e ambientali

     

    22 giugno: Giornata Mondiale di Mobilitazione sulla tassa sulle transazioni finanziarie (TTF)

  • Un tesoretto fino a 6 miliardi di euro l’anno per l’Italia

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    È la stima di un nuovo studio sul gettito  della Tassa europea sulle Transazioni Finanziari.

    Comunicato Campagna ZeroZeroCinque, Roma, 11 marzo 2015

    La Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie (TTF) raccoglierebbe in Italia tra i 3 e i 6 miliardi di euro su base annua. È quanto emerge dal recente studio pubblicato da uno dei più autorevoli istituti di ricerca economica tedeschi, The German Institute for Economic Research (DIW Berlin). Lo studio [LINK] approfondisce i profili di gettito fiscale derivanti dalla TTF europea, risorse vitali che l’Italia potrebbe impiegare sul versante della lotta alla povertà a livello nazionale ed internazionale.

  • 552 sì a Strasburgo per la tassa europea sulle transazioni finanziarie. L'italia prenda esempio.

     

     

  • 8 dicembre 2014: i capi di governo rispettino l’impegno per la TTF

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    35 miliardi di euro per lotta alla povertà, solidarietà internazionale, ambiente: ecco quanto arriverebbe dall'introduzione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie in Europa

     "E tu, Matteo, da che parte stai? Dalla parte della speculazione o dell'equità?"

    8 dicembre 2014 a Roma, Berlino, Madrid e Parigi: l’azione delle delle Robin Hood Tax Campaigns per chiedere ai Capi di Governo di sostenere la Tassa sulle Transazioni Finanziarie e non cedere alle pressioni delle lobby.

  • Accordo sulla FTT e politiche sociali europee.

    di Fabrizio Valli

     

  • Aderisci alla raccolta firme europee per una celere adozione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie a livello Europeo

    di Vittorio Lovera (Attac Italia)

    L’Europa dei Banchieri sta predisponendo da tempo uno scenario strategico che, se da un lato “addolcisca le attuali politiche di austerity in forzoso cambio di una nuova ondata di privatizzazioni, dall’altro accelera sulla definizione del trattato di parternariato transantlatico per il Commercio e gli Investimenti (TTIP) tra Unione Europea e Stati Uniti d’America.

    Per economisti e politici liberisti Il consolidamento dei rapporti commerciali tra le due parti in un unico mercato transatlantico ( eliminando le tariffe sull’importazione e e adottando le normative più “ liberali” vigenti nelle rispettive aree) è stato spacciato all’opinione pubblica europea e americana come un potente volano per accelerare la crescita economica che i più entusiasti prevedono addirittura capace di incrementare del ’1% il PIL e di creare un milione di posti di lavoro.

    In caso di adozione del TTIP nelle attuali bozze le multinazionali e gli investitori stranieri potranno agire direttamente in giudizio contro quegli Stati Sovrani che adottino politiche da loro ritenute potenzialmente dannose per i profitti (presunti) delle imprese.

    Se su questi versanti l’ accelerazione è stata repentina, è risultato invece molto faticoso riattivare la battaglia sul negoziato per l’istituzione di un’unica Tassa sulle Transazioni Finanziarie, meglio nota con l’acronimo inglese FTT, negli 11 paesi membri che hanno avviato una cooperazione rafforzata per questo fine.

    La FTT è l’estensione della battaglia che ha dato i natali alla nostra Associazione, nata per combattere la globalizzazione dei mercati ( e quindi accordi come il TTIP) e per introdurre la Tobin Tax, la tassa sulle transazioni valutarie.

    Ora la FTT riguarderà invece tutte le transazioni finanziarie. Ma anche per queste decisioni ci troviamo davanti ad un’ Europa a due velocità, con l’asse franco-tedesco a farla da padrone.

    Il 18 e 19 Febbraio si è svolto il vertice Ecofin, tra i ministri finanziari degli Stati Membri,  il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem (Ministro delle Finanze olandese, TTF-scettico),ha dichiarato che gli 11 paesi rappresentanti della cooperazione rafforzata per la TTF, si sono incontrati solo informalmente e che la TTF tornerà a essere un punto dell’agenda dell’ECOFIN solo a negoziato concluso e accordo raggiunto. 

    Invece ieri a Parigi nel vertice tra gli esecutivi di Francia e Germania la materia è stata discussa in dettaglio ad ulteriore dimostrazione che sono le loro decisioni unilaterali a dare la linea a tutti gli organismi della Ue, Ecofin compresa. Paradossale su un tema importante come la FTT l’inversione di ruoli tra il “socialista” Hollande e il falco conservatore Merkel : il primo, sotto scacco per questioni di politica economica interne, subisce le pressioni del suo potente sistema bancario e dei trader nonchè lo scetticismo del suo ministro economico Moscovici, tentenna sull’estensione del campo di applicazione della Tassa, mentre la Merkel è per una vigorosa accelerata. I francesi, che l’hanno adottata a livello nazionale già nel 2013 – con l’assoluta omissione per i famigerati prodotti finanziari derivati, motore della speculazione sui mercati – non intendono quindi ampliarla e rimangono ancorati ad una visione nazionale mentre per i tedeschi, “la Grosse Koalition “ l’ha inserita tra le misure economico-finanziarie del suo programma – la tassa deve essere applicata a livello europeo. Entro il 2014 nelle volontà di Berlino, la tassa potrebbe essere applicata attraverso tre distinte fasi, le cui scadenze attuative devono essere siglate con un accordo internazionale vincolante: prima alcuni derivati e beni finanziari collegati; poi altri prodotti ed obbligazioni, inclusi i titoli di Stato; quindi le valute. L’ Italia come sempre traccheggia. Tra mille polemiche l’ Italia, fin dallo scorso anno, ha seguito la strada francese deliberando la FTT italiana, detta Monti-Grilli. con due diverse finestre di applicazione. I due ex banchieri hanno imposto un campo d’applicazione il meno penalizzante possibile per le lobbies dei trader e dei banchieri e dopo un anno di disattenzioni e di mancati controlli il gettito raccolto è stato pari ad un quinto di quello – già sottostimato – che il MEF aveva ipotizzato.

    Anche il successivo governo Letta ha coscientemente cercato di non intervenire sulla questione né a livello Europeo né interno : dopo molte dichiarazioni sulla necessità di ampliare la base imponibile dell’attuale legge, anche Fassina e Boccia si sono dileguati e nel dibattito parlamentare non hanno appoggiato l’emendamento Bobba, unico parlamentare schieratosi per l’adozione delle parti più rilevanti della proposta di legge della Campagna 005 : di questo punto diamo dettagliato resoconto in un articolo a fianco.

    All’ Italia , nel prossimo semestre spetterà la Presidenza di turno dell’Ue e potrebbe facilitare un accordo, che si spera sia al rialzo (la bozza discussa in Commissione, relatrice la greca Anni Podimata, è molto buona) ma i segnali non vanno affatto in questa direzione e sembra proseguire l’allineamento, su questo specifico tema, alle titubanti posizioni francesi.

    Se pensiamo poi che uno degli esperti economici del futuro premier Renzi è il discusso finanziere Davide Serra ( fondi off shore nel paradiso fiscale delle Isole Cayman), immaginiamo che anche le future posizioni italianie risulteranno scettiche se non addirittura anti-TTF.

    Ma non ci arrendiamo, anzi aumentiamo l’intensità delle nostre azioni. A marzo è stato organizzato un seminario parlamentare sui temi della FTT e, come Campagna 005, abbiamo da tempo in calendario un incontro con l’On.le Mogherini , intervenuta con nettezza a Firenze 10 + 10 sul dibattito FTT ( ma nel Pd, negli ultimi due anni , moltissime posizioni si sono “capovolte”) e da poche ore nominata dal Premier Renzi, Ministro dell’Estero. Stiamo inoltre cercando in questa fase di esercitare adeguata pressione su varie istituzioni, nazionali ed Europee, per provare a creare un clima più favorevole : In Francia Attac France e moltissimi attivisti stanno facendo pressione sull’ Eliseo attraverso mail e tweet bombing , mentre vi invitiamo tutti a sottoscrivere e a far sottoscrivere questa raccolta di firme online, per raggiungere, in tutta Europa, quota un milione di firme proprio per promuovere una Ftt efficace.

    Per dare maggiore visibilità a queste iniziative Oxfam ha lanciato questo video girato dal regista di Herry Potter e interpretato da attrici e personaggi famosi che appoggiano la Campagna pro FTT. Oxfam ha ricordato che è in ballo un gettito di 37 miliardi di euro l’anno. Con cui si potrebbe fare tanto per uscire dall’austerità e lottare contro i cambiamenti climatici e la povertà.

  • Campagna zerozerocinque per una tassa sulle transazioni finanziarie

    http://www.zerozerocinque.it/

     

  • COMUNICATO STAMPA SULLA DECISIONE ECOFIN CHE APPROVA LA FTT nel quadro della cooperazione rafforzata

     

     

  • È ora di tassare chi produce la crisi!

     

    L'Italia aderisce alla Financial Transition Tax

  • Entro giugno la Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie

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    10.000 organizzazioni della società civile e sindacali da 39 Paesi scrivono a Renzi e altri leader UE

    Lettera aperta al Presidente del Consiglio Renzi e ai leader UE

    Video sulla TTF

    Roma 17.05.2016 –Ad un mese dall’ECOFIN di giugno, 10.000 organizzazioni della società civile assieme alle maggiori associazioni sindacalida 39 Paesisi rivolgono oggi ai 10 Capi di Stato e di Governo europei, tra cui il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, perché si concretizzi l’impegno, assunto lo scorso dicembre dai Paesi UE, di raggiungere entro giugno l’accordo per l’introduzionedella Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie (TTF).

  • Il governo francese affossa la Tobin Tax europea

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    di: Simona Bombieri

    Nel 1998 Ignacio Ramonet, dalle colonne de “Le monde diplomatique” lanciava l’allarme contro la finanza speculativa, mettendo in guardia dai pericoli e proponendo la soluzione: la Tobin TAX, oggi TTF (Tasse sulle transazioni finanziarie), una piccola tassa dello 0,05 % posta su ogni compravendita di strumenti finanziari, che non scoraggerebbe i normali investimenti sui mercati, mentre sarebbe in grado di rendere economicamente svantaggioso l’operato di chi specula comprando e vendendo titoli nell'arco di pochi secondi o addirittura di millesimi di secondo e che dovrebbe pagare la tassa per ogni transazione.

  • Il Parlamento europeo sostiene la tassa sulle transazioni finanziarie. E l'Italia?

     

    Comunicato campagna 005

  • L'Europa è pronta. E l'Italia?

     

    Tassa sulle transazioni finanziarie

  • La tassa sulle transazioni finanziarie si avvicina

    Peter Wahl (Attac Germania)

     

  • Per una tassa sulle transazioni finanziarie efficace ed equa

     

     

  • Resoconto dell’ iter parlamentare degli emendamenti migliorativi alla TTF italiana

    1.866 !

    Per due settimane a metà dello scorso dicembre queste quattro cifre hanno tenuto con il fiato sospeso gli attivisti e i sostenitori della Campagna ZeroZeroCinque. 
    L’esame della rendicontazione giornaliera dei lavori parlamentari cominciava per molti di noi inesorabilmente dal passaggio a setaccio della documentazione pubblicata sul sito della Camera alla ricerca delle quattro cifre menzionate, districandosi in adrenalinica fibrillazione fra tabelle, allegati e sintesi del dibattito del giorno precedente intermezzate densamente da sequenze e riferimenti a decine di identificativi numerici.

     

  • Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie per ridare all’Europa un’anima sociale e solidale

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     Da oltre 30 Paesi europei, 7.000 organizzazioni della società civile, rappresentative delle istanze di più di 100 milioni di cittadini
    scrivono a Gentiloni e altri leader UE


    LETTERA AI 10 CAPI DI STATO E DI GOVERNO UE

    Video sulla TTF

    CONTATORE: Quante risorse perse per la mancata introduzione di una TTF europea?

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  • Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie: La Volta Buona?!

    Nuovo appello di 260 economisti e accademici a sostegno della TTF. 
    La tassa può raccogliere fino a 22 miliardi di euro all’anno.

  • TASSA EUROPEA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE: LO SPRINT FINALE

    di Misha Maslennikov (Oxfam Italia, coordinamento della Campagna ZeroZeroCinque)

    La Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie (TTF) è da poco riapparsa nel dibattito pubblico italiano.
    Fresche dichiarazioni di supporto alla misura sono arrivate, in piena corsa congressuale del Partito Democratico, da parte del Ministro Maurizio Martina e del Vicecapogruppo del PD alla Camera Matteo Mauri.

    Vale la pena ricordare a chi dichiara oggi il proprio convinto sostegno all’imposta che la TTF non appartiene a un futuro programmatico di lungo periodo. Può diventare a breve una realtà!

  • Tassa sulle transazioni finanziarie: l'Italia è finalmente della partita

    La Campagna ZeroZeroCinque soddisfatta per il primo risultato ottenuto. Ora occorre istituirla subito e guardare al gettito