attac italia

  • Programma, costi, come arrivare

    Cecina Mare 14- 16 settembre 2012

    Università estiva di Attac Italia

  • “Dacci oggi il nostro debito quotidiano”, un libro di Marco Bersani

    copertina

    A MAGGIO IN LIBRERIA

    DACCI OGGI IL NOSTRO DEBITO QUOTIDIANO
    Strategie per l'impoverimento di massa

    un libro di Marco Bersani

    dall'introduzione

    Una montagna alta 44 mila miliardi di dollari. A tanto ammonta il debito pubblico mondiale nel 2017. (..) Le cifre sopra riportate riguardano il debito pubblico, ovvero quello contratto dagli Stati. 
    Se a questo aggiungiamo il debito privato dei cittadini, delle famiglie e delle imprese -pari a 152 mila miliardi di dollari- si raggiunge la cifra di quasi 200 mila miliardi di dollari, ovvero almeno tre volte il valore del Pil globale. 

    Tecnicamente, il pianeta Terra può essere dichiarato in bancarotta.

  • «Fiscal Che?», è online l’e-book sul Fiscal Compact a cura di Pressenza

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    https://www.pressenza.com/it/2017/12/fiscal-che-e-line-le-book-sul-fiscal-compact/

  • #CHANGE EUROPE - COSTRUIAMO UN’ALTRA EUROPA

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    www.ox15.eu    #OX15.eu    facebook: OX15.eu

    no alla austerità / no alla povertà / no al TTIP / no al razzismo / no alla corruzione 

    SOLIDARIETA’ OLTRE I CONFINI

  • 16-17-18 maggio 2013: RIFIUTA IL DEBITO, SOCIALIZZA IL CREDITO!

     

     

  • 20 miliardi. Da un giorno all’altro

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    di Andrea Baranes

    «Oggi la banca è risanata, e investire è un affare. Su Monte dei Paschi si è abbattuta la speculazione ma è un bell’affare, ha attraversato vicissitudini pazzesche ma oggi è risanata, è un bel brand». Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri, al Sole 24 Ore, 22 gennaio 2016.

  • A Pescara contro i debiti illegittimi

    di Marco Bersani

    Articolo pubblicato su il manifesto del 20 gennaio 2018

    DebitoGlobale


    Il debito pubblico italiano ha toccato a fine 2017 il suo massimo storico, raggiungendo il 132,6% in rapporto al Pil, e collocando il nostro Paese al quinto posto planetario dopo Giappone (239,2%), Grecia (181,3%), Libano (143,4%) e Capo Verde (133,8%).

    Un debito gigantesco, rispetto al quale la campagna elettorale avviata da quasi tutte le forze politiche assume i contorni del paradosso: mentre nessuna ha la benché minima intenzione di metterlo in discussione, così come di ridiscutere i vincoli finanziari europei imposti da Maastricht in poi, tutte si sbracciano in promesse tanto fantasmagoriche quanto destinate all’evaporazione il giorno dopo le elezioni.

    Perché delle due l’una: o si mette in discussione la gabbia del debito, costruita artificialmente per permettere la prosecuzione dell’espropriazione di diritti sociali, beni comuni, servizi pubblici e democrazia, o si mantiene il campo di gioco prefissato dai “mercati” e ogni promessa è semplicemente destinata a restare tale.

    Allora forse è necessario chiedere a chi si candida al governo del Paese di provare a dare una risposta ad alcune semplici domande basate su dati concreti:

  • Ancora debito

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    di Marco Bertorello

    Nella copertina dell'Economist di questa settimana è raffigurato un mondo schiacciato dal debito e dalle sue esenzioni fiscali, il titolo che campeggia è La grande distorsione, una distorsione che costituisce«una pericolosa crepa al cuore dell'economia mondiale».

    L'autorevole rivista torna a riflettere (e a mettere in guardia) sugli attuali limiti sistemici, sul debito in tutte le sue varianti, ma in particolare su quello privato e sulle agevolazioni fiscali di cui gode. Una forma«assurda di sovvenzione» che incentiva la creazione di ulteriore debito. Un connubio che non solo genera maggiori diseguaglianze, ma addirittura per l'Economist costituisce un fattore di ostacolo all'efficienza del sistema, favorendo oltremodo la patrimonializzazione della ricchezza, anziché investimenti produttivi capaci di creare valore.

  • ANNULLARE IL DEBITO

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    di Marco Bersani

    Quindici anni fa le strade di Genova furono attraversate da centinaia di migliaia di donne e di uomini. Un movimento plurale che si opponeva al pensiero unico del mercato, al peso della finanza sulla società, alla diseguaglianza sociale, alla spoliazione della natura, alla sottrazione di democrazia. Un movimento che affermava la necessità di un altro mondo possibile, immediatamente costretto a confrontarsi con la ferocia di quello reale, fatto di repressione senza precedenti, arresti, torture. E la morte di Carlo, uno di noi.

  • Annullare il Debito illegittimo: 15.9.16 Roma

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    15 settembre 2016 – ore 15.00

    Università La Sapienza – Aula 6 – Facoltà di Lettere, ROMA

    ANNULLARE IL DEBITO ILLEGITTIMO

    assemblea di lancio di Cadtm Italia

    VIDEO :https://www.youtube.com/watch?v=5Kfe6q4mhb8

  • Annullare il debito per favorire la riconversione ecologica e la giustizia sociale - n.16, novembre dicembre 2014

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    di Chiara Filoni

    Debito pubblico: pretesto perfetto per l'applicazione di politiche di rigore o di politiche strutturali – come un tempo erano meglio conosciute –, sulla carta in grado di rimettere in sesto un'economia piegata dal fardello del debito. Una ricetta di classe, che favorisce gli interessi di pochi a svantaggio di molti. Perché è di questo che si parla: che si tratti del Messico, della Grecia o dell'Italia la ricetta è ed è stata sempre più o meno la stessa (con le varianti dei casi): liberalizzazione dell'economia e della finanza, rigore di bilancio, privatizzazione e svendita del patrimonio pubblico, sfruttamento delle risorse naturali.

  • Annulliamo il debito illegittimo

    di Alex Zanotelli

    Gli esiti del Convegno internazionale “Dal G8 di Genova alla Laudato Sì: il Giubileo del Debito?” tenutosi a Genova il 19 Luglio u.s, mi hanno colmato il cuore di gioia.

    Reputo la stesura collettiva della “Carta di Genova verso l’annullamento del debito illegittimo”, avvenuta nel corso della giornata di confronto, un atto fondamentale per attivare in Italia un percorso di reale cambiamento nella direzione della giustizia sociale e della riconversione ecologica della società.

  • Assemblea sul debito a Catania

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  • Attac Italia alla 3 giorni di Madrid per Piano B per l'Europa : le nostre sensazioni

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    di Francesca Coin

    L'atmosfera era viva nei giorni del 19, 20, 21 febbraio a Madrid, in un'iniziativa che ha visto partecipare circa 2000 persone (gli organizzatori parlano di un totale di 5000 registrati).

  • CADTM (Comitato per l'annullamento del debito illegittimo)

    intervista di Milena Rampoldi a Jérôme Duval

    Jérôme Duval è un militante del CADTM, il Comitato per l’Annullamento del Debito del Terzo Mondo, fondato nel 1990 a Liegi in Belgio e divenuto oggi una rete internazionale. Il CADTM ha partecipato in particolare all’audit del debito pubblico in Ecuador e alla Commissione parlamentare per la verità sul debito pubblico in Grecia e partecipa ai movimenti contro i debiti odiosi in numerosi paesi. Questa intervista è stata realizzata nell'aprile 2016.

  • Cadtm Italia, buona la prima!

    http://popoffquotidiano.it/wp-content/uploads/2016/09/No-a-deuda.jpg

    di Antonio De Lellis

    A distanza di pochissimi giorni, anche su spinta dell’assemblea nazionale svoltasi a Roma e organizzata dal Cadtm Italia (comitato per l’abolizione dei debiti illegittimi), Avvenire e Famiglia Cristiana, si sono occupati del tema del debito e di come il sistema che lo alimenta tiene in pugno una consistente parte dell’umanità e perfino l’Europa.

  • CADTM ITALIA: per l’abolizione dei debiti illegittimi >> VIDEO

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  • Catania in bancarotta

    di Matteo Iannitti (Catania Bene Comune)

    Tra crisi sociale e privatizzazione dell'amministrazione comunale.

    Sull'orlo della bancarotta. Catania è la decima città d'Italia per numero di abitanti e il suo debito pubblico è di 1miliardo, 232milioni, 310mila euro. Nel 2012 è stato sancito lo stato di pre-dissesto finanziario e nel febbraio 2013 è stato approvato un piano di riequilibrio, oggi in vigore, che prevede tagli alla spesa per 527milioni di euro, da distribuire fino al 2023, oltre al rispetto degli obblighi gestionali che vincolano i comuni in pre-dissesto: tasse ai massimali, rincaro delle tariffe per i servizi a domanda individuale, privatizzazioni, esternalizzazioni, blocco delle assunzioni.
    Un disastro sociale per un Comune che ha già il primato nazionale per “criminalità minorile”, per numero di processi per mafia rispetto al numero di abitanti, per tasso di analfabetismo e che è in fondo alle classifiche per qualità della vita.

  • CDP E TESORO TAGLIEGGIANO I COMUNI

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     FIRMA LA PETIZIONE: http://www.stopfiscalcompact.it/

    di: Marco Bersani

    Uno dei vincoli introdotti dal Trattato di Maastricht riguarda il divieto per i Paesi membri di ricorrere all’assistenza finanziaria dell’Unione, di altri Paesi membri o delle Banche centrali, obbligando gli Stati a rivolgersi ai mercati per il proprio fabbisogno di finanziamento.

  • Chi è in Debito con chi ? - DecideRoma: assemblea di Autogoverno sul debito di Roma

    Da diversi anni il debito è agitato, su scala internazionale, nazionale e locale, come emergenza allo scopo di far accettare come inevitabili le politiche liberiste di alienazione del patrimonio pubblico, mercificazione dei beni comuni, privatizzazione dei servizi pubblici, sottrazione di democrazia. 

    Il debito viene gestito come un’emergenza a cui tutto deve essere sacrificato e come uno shock per far diventare “politicamente inevitabile” ciò che è socialmente inaccettabile”.

    Anche Roma è da anni costretta in questa gabbia, con il commissariamento del debito pregresso e con un Piano di rientro che predetermina tutte le scelte relative alla città fino al 2048.

    Ma davvero la città, e le donne e gli uomini che la abitano, sono in debito?
    O sono, invece, da troppo tempo in credito di diritti individuali e sociali, di beni e di servizi?

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