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  • ANNULLARE I DERIVATI SI PUO'

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    di: Marco Bersani

    Una sentenza della Commissione Europeapermette a singoli cittadini, imprese ed enti pubblici di chiudere tutti i contratti, stipulati tra il 2005 e il 2008, di mutuo, prestiti e derivati, che avevano, nel contratto, un tasso variabile legato all'Euribor,riconoscendo agli stessi il diritto al risarcimento.

  • DERIVATI: SE NON ORA QUANDO?

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    di: Marco Bersani

    La battaglia per l'annullamento dei derivati e per la drastica riduzione dei tassi di interesse sui mutui contratti dagli enti locali e dallo Stato può contare da tempo su un'arma decisiva, il cui mancato utilizzo e sottovalutazione da parte degli enti pubblici può a buon titolo essere considerata complicità con le banche nell'esproprio della ricchezza collettiva.

    Stiamo parlando della Decisione della sezione Antitrust della Commissione Europea “caso AT 39914” del 4/12/2013, resa pubblica solo a metà del novembre 2016 (!!), con la quale sono state sanzionate alcune imprese bancarie e finanziarie per illeciti, riconosciuti ed ammessi dalle stesse imprese oggetto di indagine, per il periodo settembre 2005 - maggio 2008.

  • Finanza pubblica e derivati

    di Andrea Baranes

    Le perdite potrebbero ammontare a decine di miliardi di euro. Solo per l'amministrazione centrale, perché poi sono centinaia gli enti locali coinvolti. E' difficile fornire stime precise del potenziale impatto dei derivati sulla finanza pubblica. Di tanto in tanto la questione esce dall'ombra e approda sui media. Come nel 2012, quando il governo Monti dell'austerità e dei tagli pagò senza fiatare circa 2,5 miliardi di euro a Morgan Stanley per chiudere alcuni contratti. Sul quadro generale pesa una mancanza di trasparenza e di informazioni. E' stato il ministro Padoan ad ammettere l'anno scorso in Parlamento che “sui derivati di Stato è stato svelato tutto ciò che si poteva, dire di più metterebbe il Paese in una posizione di svantaggio e, quindi, in serie difficoltà”.

  • La Bomba derivati sulle autonomie locali

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    di Marco Bersani 

    Secondo il rapporto presentato qualche giorno fa dalla Corte dei Conti alla Commissione Finanze della Camera, ammonta a quasi 25 miliardi di euro –sui 160 complessivi dello Stato italiano- il valore nozionale dei contrattiderivatisottoscritti dagli enti territoriali nel corso degli ultimi decenni.

    E se è pur vero che Regioni ed enti locali dal 2009 non possono più sottoscrivere derivati, con l’unica eccezione dei contratti di protezione contro l’innalzamento dei tassi sui mutui contratti, è altrettanto evidente come, con quel provvedimento, si sia troppo spesso chiusa la stalla quando i buoi erano già scappati.

  • Massa Critica - L’audit sul debito dopo la manifestazione del 21 febbraio a Roma

    di Massa Critica Napoli

    Come è noto, insieme ad altre realtà del movimento, dei partiti e del sindacalismo di base, abbiamo partecipato alla manifestazione di Roma contro il debito del comune di Napoli promossa dal sindaco de Magistris.

    È altrettanto noto che insieme ad alcune di queste realtà abbiamo firmato un documento dove si esortava ad andare oltre l’urgenza del debito del CR8 l’amministrazione e le altre realtà di movimento e politiche della città che sostengono la battaglia di rottura delle politiche neoliberiste.

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