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Che cos'è la Tobin Tax |
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8 domande e 8 risposte sulla Tassa TOBIN
o Tassa sulle Transazioni Valutarie (TTV) 1. Perché abbiamo bisogno di una TTV? Perché è così importante, necessaria e di attualità per l'Europa oggi? La TTV può conseguire due importanti risultati: una stabilità economica molto maggiore ed un notevole gettito per finanziare lo sviluppo di cui hanno urgente bisogno i paesi più poveri del mondo. a. Stabilità economica La TTV è un poderoso strumento per la stabilità economica specialmente in questa fase di allargamento dell'UE. Il commercio della moneta è notoriamente il più ricco mercato del mondo. L'acquisto e vendita di valute come la sterlina, l'euro ed il franco svizzero è valutato in miliardi al giorno. I tassi di cambio sono cruciali per l'economia. Determinano il tasso di crescita, il prezzo pagato per le importazioni, gli investimenti stranieri ed il costo dei prestiti internazionali. La volatilità in questo mercato, provocata dalle speculazioni valutarie, rappresenta quindi una minaccia per la stabilità economica. Inoltre - e non è un particolare trascurabile - l'applicazione della TTV renderebbe possibile la ripresa del controllo della politica sull'economia, soprattutto nei periodi di crisi valutarie. Basta pensare a quello che è successo in Italia nel 1992, quando la nostra valuta fu sottoposta ad un feroce attacco speculativo. Il governo fu costretto a svalutare la lira del 30%, dovette fare due manovre finanziarie “lacrime e sangue” per 10.000 miliardi di lire, abolire l'indennità di contingenza, istituire l'ICI; e questo per citare solo alcuni degli avvenimenti più nefasti di quell'anno. La crisi asiatica del 1997-8 è stata molto aggravata dalla speculazione predatoria di potenti soggetti finanziari ed ha portato al disastro economico quella regione del globo. Secondo l'Ufficio Internazionale del Lavoro gli effetti si sono ripercossi nel mondo intero provocando la perdita di circa 10 milioni di posti di lavoro.Gli chocs finanziari causati dalla speculazione finanziaria sono perciò una delle principali cause di povertà specialmente nelle economie in transizione. I Paesi dell'allargamento dell'UE possono essere particolarmente vulnerabili. b. Gettito notevole per lo sviluppo internazionale sostenibile Tutti i Paesi europei hanno sottoscritto gli Obiettivi dell'ONU per il Millennio di Sviluppo. Questi obiettivi fondamentali di sviluppo prevedono di dimezzare la povertà nel mondo entro il 2015, di ridurre drasticamente gli alti tassi di mortalità materna e infantile, e migliorare decisamente l'accesso all'acqua potabile, ai farmaci e all'istruzione. È largamente diffusa la convinzione che senza un gettito di gran lunga più alto, gli obiettivi del Millennio di Sviluppo non possono essere raggiunti. Una TTV riscossa sull'euro ed altre valute europee, in particolare la sterlina ed il franco svizzero, potrebbe fornire un gettito nell'ordine di miliardi di dollari. Nel 2000 il Ministro francese delle Finanze aveva calcolato che la TTV applicata alla sola Unione Europea avrebbe generato 22 miliardi di eurol'anno. Sostenere i Paesi europei a fare la loro parte per realizzare gli obiettivi del Millennio di Sviluppo, costituisce un esempio positivo di 'leadership' economica e politica a livello mondiale. 2. Come può la TTV conseguire i due obiettivi suddetti: finanziare lo sviluppo internazionale creare stabilità economica? Come funziona la TTV? La TTV riscuote un gettito tassando ogni transazione valutaria nel complesso, e non nel dettaglio, del mercato valutario (FOREX). Le banche ed i fondi d'investimento che commerciano grandi volumi di valute sarebbero soggetti a tassazione. Ne sarebbero esenti i comuni consumatori che cambiano valuta per andare in vacanza. Il volume totale del mercato FOREX complessivo è valutato più di trecentomila miliardi di dollari ($300.000.000.000.000) all'anno. Un tasso d'imposta minimo, quale una piccola frazione di 1% (all'incirca di un centesimo di 1%) darebbe un gettito di miliardi di dollari. In generale la TTV sarebbe applicata a questo tasso molto basso, producendo un gettito destinato a finanziare lo sviluppo internazionale. Tuttavia, se la valuta di un Paese viene sottoposta ad un attacco speculativo ed il suo valore cambia drammaticamente (oltre la banda di oscillazione ammessa) allora il tasso d'imposta aumenterebbe in modo automatico ad un livello molto alto (nell'ordine del 20%) per rendere non vantaggioso per i soggetti finanziari continuare a commerciare su quella valuta. L'odierna Tassa Tobin è perciò una tassa a due livelli. Il primo è molto basso e si applica all'enorme movimento del mercato FOREX per finanziare lo sviluppo internazionale; il secondo livello è una tassa molto alta intesa ad interrompere il circuito speculativo e prevenire così chocs finanziari causati dalla speculazione predatoria. 3. È normale tassare i mercati finanziari per percepire un gettito o per interrompere circuiti speculativi e frenare l'eccessiva volatilità? Si tratta di prassi normale oppure la TTV è una proposta radicale? In realtà, la TTV è una proposta tradizionale. Il tasso di riferimento è concettualmente identico a quello delle transazioni mobiliari che sono già parte del sistema finanziario tradizionale. Queste tasse sono applicate in sei Paesi del G10. Due esempi : a) l'imposta di bollo dello 0,5% applicata nel Regno Unito e b) la tassa dello 0,003% su tutte le transazioni di titoli negli USA. La prima dà un gettito di £ 4 miliardi l'anno al Tesoro del Regno Unito, la seconda di $ 2 miliardi l'anno per Quanto al secondo livello (interruttore di circuito speculativo) è concettualmente identico a quello che fu introdotto alla Borsa di New York dopo il Lunedì Nero del 1987. Oggigiorno, se l'indice di un'azione varia eccessivamente, la quotazione viene sospesa automaticamente. L'effetto di riduzione della volatilità ha portato all'introduzione dell'interruttore di circuito speculativo in molte altre borse del mondo. 4. La TTV è fattibile? Esiste una qualche forma di tassazione sopranazionale in Europa? La TTV è tecnicamente fattibile. Il mercato è elettronico. Nel momento in cui una transazione valutaria è definita, la tassa può essere percepita automaticamente dalla rete attraverso cui ha luogo l'affare, ed il gettito pagato alle banche centrali o ai rispettivi Ministeri delle Finanze. Non c'è alcun bisogno di creare nuove e costose istituzione per percepire la tassa. La TTV può dunque essere praticamente applicata a costi bassi. Del resto, esiste già un precedente di tassa transnazionale europea ed è l' IVA - Imposta sul Valore Aggiunto. 5. Come opera la TTV sul commercio e gli investimenti esteri? È negativa per gli affari? No, la TTV giova agli affari. Le oscillazioni valutarie sono costose per le imprese attive nel commercio internazionale. Esse devo pagare un'assicurazione (copertura) per tutelarsi dai cambi sfavorevoli e ciò costa. Nemmeno le grandi imprese riescono a garantirsi del tutto e le piccole e medie imprese, a causa degli alti costi, non si tutelano per niente. La TTV, stabilizzando i tassi di cambio riduce la necessità di tutela eliminando o diminuendo così questo tipo di onere e rendendo meno costoso il commercio. Ciò comporterebbe un incremento degli scambi internazionali creando maggiori opportunità per gli affari. Inoltre, la minore probabilità di chocs finanziari consentirebbe di formulare progetti a più lunga scadenza ed assumere più efficienti decisioni di investimento. 6. La TTV può essere elusa o evasa? L'evasione della TTV tramite i paradisi fiscali è realistica? In realtà, la natura propria di questo mercato consiste nel fatto che esso è concentrato nelle mani di pochi grandi soggetti finanziari che trattano ogni giorno enormi somme di denaro. Ciò significa che gli operatori del mercato hanno un cordone ombelicale con le banche centrali ed agiscono da centri finanziari globali di primo piano come Londra e New York. Questi soggetti possono tentare di eludere la TTV inventando nuovi prodotti finanziari. Tuttavia, nuovi prodotti creano nuovi costi e molti strumenti per le transazioni valutarie non possono essere facilmente sostituiti. L'elusione di massa non è molto realistica, specie se il tasso dell'imposta è molto basso. Quanto all'evasione, quante banche o grandi istituzioni finanziarie rischierebbero la loro reputazione ed i rapporti con i loro governi, per evadere una semplice piccola tassa? Quanti metterebbero in atto costose operazioni parallele nei paradisi fiscali, con potenziali rischi finanziari e legali, per evadere una tassa di un centesimo di 1%? Una simile condotta non è realistica. 7. Qual è la novità della TTV per i Paesi in via di sviluppo? Finanziamenti maggiori e regolari sono cruciali per il successo dei progetti di sviluppo. Gli obiettivi del Millennio di Sviluppo si propongono la fuoriuscita dalla povertà su larga scala. La TTV a livello basso può fornire un gettito considerevole e costante nel prevedibile futuro in modo da assicurare stabilità e sostenibilità ai progetti di sviluppo. Di grande importanza è anche il fatto che la TTV a livello più alto, previene la speculazione predatoria e crea un vantaggio molto importante : consente a quei Paesi che detengono grandi riserve di valute estere, di far fronte al pericolo di attacchi alla loro valuta e liberare così gran parte di questo denaro per rispondere ai bisogni dei loro cittadini, invece di tenerlo fermo ed improduttivo nelle banche centrali. 8. È possibile applicare la TTV nella sola Unione Europea? È possibile la TTV anche se non è universale? “Si'” è la risposta ad entrambe le domande. Oltre i tre quarti del mercato valutario ha luogo in appena sette Paesi. Più di metà del totale delle transazioni ha luogo in Europa, con Londra in posizione dominante con il 31,1% del mercato. Data questa concentrazione del mercato, l'Europa è un punto di partenza ovvio per la TTV. È del tutto falso sostenere che la TTV deve essere universale per funzionare. Alcuni Paesi, in rapporto a condizioni economiche interne, hanno applicato unilateralmente la TTV come il Cile negli anni 70 e la Malaysia negli anni 90. Non è necessario chiedere il permesso agli USA o altri Paesi per procedere. Stiamo parlando di un semplice, piccolo onere fiscale in un'area del mercato finanziario che fino ad ora ha goduto dell'esenzione da una tassa su questo ramo degli affari. I Governi possono mettere agevolmente in atto questa tassazione come fanno per qualsiasi tassa. La questione è la volontà politica. Non solo è possibile partire con la TTV qui ed ora, ma è anche altamente consigliabile per garantire la stabilità economica in questa fase di allargamento dell'Unione Europea. Un altro importante vantaggio dell'introduzione della TTV è il miglioramento dell'attuale sistema finanziario europeo ora aperto e frammentato, verso un sistema unificato in grado di gestire, controllare e tassare gli scambi valutari. Sarebbe di grande utilità per la lotta contro il riciclaggio del denaro sporco, il finanziamento al terrorismo ed il controllo dei paradisi fiscali. |
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