1. Ricordiamo, in primo luogo, LA SITUAZIONE. La nostra proposta di legge è stata affidata alle Commissioni riunite III Esteri (Presidente Landi di Chiavenna, AN) e VI Finanze (Vicepresidente Alfiero Grandi, DS, fervente sostenitore della TT). Le Commissioni hanno deciso l’audizione di alcuni esperti, per approfondire l’argomento. Si sono tenute finora due audizioni a giugno (il 5 e il 12); poi, dopo la pausa feriale, c’è stato un ulteriore fermo di due mesi per impegni inderogabili di Landi di Chiavenna (doveva aiutare Fini sul problema "voto agli immigrati"...). Le audizioni sono riprese giovedì 30 ottobre scorso con la presenza del Direttore dell’Ufficio Italiano Cambi. Non sappiamo com’è andata perché non è ancora disponibile il resoconto stenografico della riunione.
2. Nel frattempo, con gli Smanettoni di Attac, stiamo cercando di aggiornare il sito www.tassatobin.it, che è fermo ad un anno fa. Non è una cosa facilissima, ma alla fine ci sarà proprio tutto quello che c’è da sapere sulla TT e dintorni.
3. Alcuni Senatori hanno tentato di inserire nel Decreto Legislativo 269 "collegato" alla Finanziaria un emendamento che prevedesse l’istituzione della TT: la fiducia posta dal governo l’ha fatto cadere.
4. D’accordo con Alfiero Grandi e dietro suo interessamento), abbiamo proposto a Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia-Romagna e Vicepresidente della Conferenza dei Presidente delle Regioni, l’organizzazione comune di un convegno sulla TT con qualche nome "importante" (George Soros?). L’interesse è stato notevole: Errani tenterà di coinvolgere anche altre Regioni.
5. La novità più grossa è che, dopo tanto parlare, il nostro indicibile Tremonti è riuscito ad inserire la sua De-tax nel Decreto Legislativo di cui parlavamo più sopra. Ecco il testo completo:
SOCIETA’ CIVILE. FAMIGLIA E SOLIDARIETA’
Art. 19
(De tax) l. II consumatore che acquista prodotti per un prezzo pari o superiore a 50 euro in esercizi commerciali convenzionati con associazioni, organizzazioni ed enti che svolgono attività etiche ha facoltà di manifestare l’assenso alla destinazione nei loro riguardi, da parte dello Stato, di una quota pari all’1 per cento della imposta sul valore aggiunto, relativa ai prodotti acquistati. 2. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, adottato entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuati i territori comunali nei quali trova app1icazione sperimentale la disposizione di cui al comma 1 nonché, al loro interno, le associazioni che esercitano attività etiche. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, adottato entro la stessa data, sono stabilite le modalità di raccolta delle manifestazioni di assenso di cui al comma 1, nonché quelle ulteriori occorrenti per l’applicazione del presente articolo. 3. Per le finalità del presente articolo è stanziato l’importo di un milione di euro per L’anno 2003, nonché di cinque milioni di euro per ciascuno degli anni 2004 e 2005, allo scopo parzialmente utilizzando le maggiori entrate derivanti dal presente decreto. 4. Le disposizioni del presente articolo hanno valore sperimentale e non incidono sull’esercizio della delega legislativa di cui all’articolo 5, comma 1, lettera h), della legge 7 aprile 2003, n. 80."
Gli EFFETTI PRATICI, almeno nell’immediato, sono nulli o quasi. Devono ancora essere emanati i decreti che stabiliscono in quali comuni è applicabile e quali sono le organizzazioni che ne possono usufruire (a questo proposito: proprio nello stesso mese di emanazione del decreto - ottobre scorso - è stata presentata alla stampa MEDIAFRIENDS, la Onlus del gruppo Mediaset. E’, ovviamente, una semplice "cumbinasiùn" - coincidenza - come si dice nel Nordovest della Padania). Inoltre, i fondi stanziati (1 milione di euro, poco meno di due miliardi di vecchie lire) sono veramente una goccia nell’oceano.
Più gravi sono altri due aspetti. In primo luogo, il fatto che questo pasticcio denominato De-tax viene da Tremonti stesso presentato come sostitutivo della TT. Questo è un ATTACCO FORTISSIMO ALLA NOTRA PROPOSTa già in discussione in Parlamento; ma è anche UN VIOLENTO CEFFONE AI 178.000 CITTADINI ITALIANI che l’hanno sottoscritta. Stiamo studiano con il Comitato di Roma possibilità e modalità di una protesta che si faccia notare.
6. A questo punto tutto dipende, ovviamente, se e da come andrà l’attuale governo (ma anche da che cosa deciderà un eventuale futuro esecutivo). Ma su questo aspetto è troppo azzardato fare previsioni.