Il 21 Giugno si è svolta a L’Aquila l’assemblea nazionale contro il G8.
L’Assemblea, molto partecipata ed eterogenea ha ripreso il comunicato “L’Aquila e le altre”, emerso dalla precedente assemblea del 1 giugno, con le sue caratteristiche di diffusione e dislocazione delle mobilitazioni contro il G8.
Dal 2 al 10 Luglio vi saranno dunque iniziative diffuse in tutte le città italiane, mobilitazioni che saranno rivolte contro i responsabili della crisi e caratterizzate dalla solidarietà verso le popolazioni terremotate e per una ricostruzione sociale del territorio abruzzese.
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Movimenti e G8 all’Aquila: non siamo d’accordo. Per questo ci saremo
Attac Italia
Sulle giornate di mobilitazione contro il G8
Epicentro Solidale
Abruzzo. Cronoprogramma iniziative NO G8
Appello per la manifestazione del 10 luglio
Perchè pensiamo che il G8 a l’Aquila possa diventare un’occasione per i movimenti
Attac Italia / 12 giugno 2009
L’Aquila e le altre contro il G8
Risoluzione dell’assemblea del 1 giugno
Dall’assemblea aquilana contro il G8 - 23 maggio
NOG8 economia a Lecce
Appello per il controvertice sull’economia del G8 di Lecce. 12-13 giugno
http://www.nog8lecce.org
21 morti, decine di feriti gravi, 300 sfollati : non è un bollettino di guerra, ma una giornata alla stazione di Viareggio, dove un treno merci deraglia in seguito ad un cedimento strutturale e provoca l’esplosione del carico di GPL contenuto nella cisterna che trasportava.
Un incidente? Una tragedia?
continua
Prima la sicurezza poi la liberalizzazione
Gerardo Marletto. Professore associato di economia applicata – Università di Sassari Esperto di economia e politica dei trasporti
Viareggio e noi: una valutazione critica di un incidente rilevante
Ezio Corradi. Vicepresidente Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia
Foto fonte www.3e32.com
L’Aquila: una piazza in “armi”
27 giugno: Manifestazione per la ricostruzione a L’Aquila
16 giugno presidio avanti al Parlamento
Gli aquilani entrano nella zona rossa. Momenti di tensione e libertà
VIDEO - INCHIESTA SUL SISMA DEL 6 APRILE
Cos’è’ FINTECNA, La società inserita nel Decreto Abruzzo?
È stata l’Impregilo a costruire l’opedale crollato
Per chi vuole approfondire:
Reti attive:
Epicentro Solidale
3e32
Artisti Aquilani
Campo Murata Girotti
Collettivo99
Comitato per la Rinascita di Pescomaggiore
Ideas for L’Aquila
La Ciudad
Ricostruiamo L’Aquila
Ricostruire Insieme
Spazio Pubblico Wiki AQ
Unione Degli Universitari
L’Assemblea nazionale dei Comitati è stata l’occasione per fare il punto della situazione circa il percorso sin qui fatto dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e per definire i prossimi passi.
A tal proposito si può dire che la prima fase del nostro percorso si sia chiusa con la manifestazione nazionale del 1° Dicembre 2007 la quale ha sancito la nascita di una realtà nazionale fondata sulle singole vertenze territoriali. Le elezioni politiche del 2008 definendo un nuovo panorama politico istituzionale hanno aperto una diversa fase per l’azione collettiva del Forum. Tale processo, avviato sin da subito, ha richiesto, e richiederà ancora, all’intero movimento per l’acqua un’ulteriore assunzione di responsabilità nella costruzione di un percorso capace di estendere la propria capacità d’intervento, consolidare e approfondire i legami con i soggetti che ne fanno parte, con le realtà le più diverse della società civile e con quella parte di enti locali che lotta contro la privatizzazione e per la ripubblicizzazione del servizio idrico.
http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2794&var_mode=calcul
Indice degli argomenti
1) I meccanismi di mercato distruggono il clima
Un’alternativa al capitalismo la sola risposta di fondo
di Daniel Tanuro
2) Le disuguaglianze alla radice del crack
di Giuseppe Travaglini
Squilibri commerciali e distribuzione del reddito: ecco dove guardare per comprendere le cause reali della crisi finanziaria. e per cercare soluzioni nuove
3) La crisi climatica si combinerà con la crisi del capitale.
di François Chesnais
4) Le virtù della rigidità
di Francesco Garibaldo
Il Financial Times del 22 febbraio ha ospitato un articolo del professor Paul De Grawe dell’Università di Lovanio che sin dal titolo - La flessibilità cede il passo alle virtù della rigidità - indica un cambio di paradigma. L’argomentazione piena di buon senso e chiarezza dovrebbe aprire una riflessione critica anche in Italia dove dobbiamo ancora sorbirci l’ennesima predica del professor Pietro Ichino sul Corriere della sera del 23 febbraio - è finito il tempo del “ma anche”.
5) La prossima ondata di crisi in arrivo dall’Europa dell’est
di F. William Engdahl
Le banche europee sono di fronte ad un’ondata completamente nuova di perdite per i mesi a venire che non sono ancora state calcolate in nessun piano di aiuti al settore bancario da parte dei governi
6) La grande crisi: il conflitto sta per scatenarsi
di Pino Cabras
Una cosa poco raccontata della crisi economica mondiale - almeno in Italia - è la crescita di grandi movimenti di protesta nel mondo del lavoro
7) Non si può uscire dalla crisi economica senza uscire da quella ambientale. Ma a questo si oppongono trent’anni di neoliberismo
di Susan George
8) Un grande welfare contro la grande crisi
Il nostro sistema di ammortizzatori sociali è del tutto inadeguato. Ed è oggi, in tempo di crisi, che va radicalmente e urgentemente rivisto, stanziando tutte le risorse necessarie. Senza subordinare l’intervento ai tagli alla previdenza pubblica
9) Affinché nulla cambi
di Michel Husson
10) Principi per affrontare l’attuale crisi finanziaria globale e quelle future
Verso un nuovo contratto economico globale
di Joseph E. Stiglitz
11) Due ricette a confronto
di Stefano Rizzo
La ricetta europea punta a stabilizzare i mercati, immettere liquidità nel sistema finanziario per le imprese e il sistema produttivo. La ricetta americana cerca di correggere le disparità di reddito e welfare con esborsi a tutela dei redditi bassi e medio-bassi, precede la ricetta europea di sostegno alla finanza, investe centinaia di miliardi di dollari direttamente nell’economia con un vasto piano di interventi nelle infrastrutture (non nelle villette) e nello sviluppo delle energie alternative. Insomma, si prepara al dopo-crisi
12) Valori nuovi per una nuova civiltà
di Frei Betto (autore, fra l’altro, di “Lettere dal carcere”)
La conclusione raggiunta al termine del Social Forum Mondiale di Belém è questa: le alternative al neoliberismo e alla costruzione dell’ecosocialismo non nascono nella testa degli intellettuali o nei programmi di partito, ma nella pratica sociale, attraverso le lotte popolari, i movimenti sindacali, contadini, indigeni, etnici, ambientalisti e le comunità di base.
13) Suggestioni di lettura
Questa sezione contiene i rimandi ad articoli che non abbiamo potuto pubblicare perché troppo lunghi, già pubblicati da altri giornali, eccetera.
Gli indigeni difendono l’Amazzonia dal Trattato di Libero Commercio
Perù, gravi scontri tra indigeni e polizia I nativi difendono i diritti sull’Amazzonia
Alan García: Uccidere in nome del petrolio (40 volte)
Perù e TLC, gli indigeni difendono l’Amazzonia
di Gennaro Carotenuto
Gli effetti visibili della crisi attuale ci aiutano a sottolineare alcune criticità di questo sistema di sviluppo. Non vogliamo però farci forte di un “noi ve lo avevamo detto” tutto rivolto al passato, vorremmo invece discutere delle prospettive per il futuro, del perché alcune delle soluzioni adottate ci sembrano perpetuare i meccanismi che hanno portato al deterioramento delle condizioni di molti e alla salvaguardia delle rendite di posizione di pochi.Continua
Sospeso lo smantellamento dell’impianto di Bosco Marengo, che il Governo avrebbe trasformato in deposito di scorie radioattive.
In seguito a ricorso proposto dai movimenti del territorio alessandrino, lo scorso 21 maggio il TAR Piemonte ha pronunciato una ordinanza contro il Ministero dello sviluppo economico e l’ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, nei confronti di SOGIN (Società Gestione Impianti Nucleari).
continua
Report assemblea antinucleare del 15 marzo a Lucca
No al nucleare: un’altra energia per un’altra società
Fabrizio Valli - Attac Italia
Nucleare, a volte ritornano. Facciamoci trovare pronti!
Marco Bersani - Attac Italia
Per un nuovo movimento antinucleare
Marco Bersani - Attac Italia (settembre 2008)
Nucleare: puntualizzazioni sull’accordo Italia - Francia
Roberto Meregalli - Beati i costruttori di pace - Retelilliput
Intervista al fisico Giorgio Parisi
Vent’anni di ritardo
Roberto Meregalli - Beati i costruttori di pace - Retelilliput
Sul protocollo nucleare italo-francese
Vincezo Miliucci - Confederazione Cobas
Quanta acqua utilizzano le centrali nucleari
Eurispes: centrali nucleari costano 30 mln ma poco risparmio
È disponibile il libro "Nucleare: se lo conosci lo eviti", di Marco Bersani, (p. 120, euro 12,00).
Clicca qui per leggere la quarta di copertina e prenotarlo
Lo sciopero è stato ed è uno dei principali strumenti che hanno i lavoratori per rivendicare condizioni di lavoro dignitose.
In una situazione strutturale e permanente, com’è in questo campo, di rapporti di forza fortemente sbilanciati in direzione del datore di lavoro uno dei pochi strumenti che il lavoratore ha è quello di interrompere la propria prestazione, di privare l’impresa di una parte di profitto che essa voleva ottenere con lo sfruttamento del lavoratore stesso.
Questa decisione non è mai stata indolore per i lavoratori, nel passato come in molti casi nel presente: perdita della retribuzione della giornata, pressioni e rappresaglie, licenziamento in alcuni casi.
Continua
Roma 1-3 maggio
Città dell’Altra Economia - Testaccio
Interventi di A. Castagnola, G. Gattei, A. Gaudillere, F. Locantore, A. Lucarelli, P. Masina, G. Palermo, M. Porcaro, G. Ricoveri, A. Santoro, E. Screpanti, V. Sodano, F. Valli.
Riportiamo qui di seguito il materiale didattico e l’audio delle relazioni della IX Università di Attac in cui economisti fuori dal coro ed attivisti dei movimenti si sono confrontati per ben 3 giorni. Continua così il percorso che l’associazione ha intrapreso sul tema della crisi economica, sociale ed ambientale dopo la conferenza dei comitati locali svoltasi a Certaldo il 4-5 aprile.
L’università popolare è un luogo di riflessione, o come piace dire a noi di "formazione orientata all’azione".
Mettere a disposizione di tutti il materiale di questa 3 giorni vuole un nostro piccolo contributo alla ripresa dei movimenti sociali in questo paese.
Scarica l’audio ed il materiale didattico dell’univeristà popolare di Attac Italia!
La crisi del sistema economico neoliberale è ormai un fatto innegabile. È una crisi economica innanzitutto, ma è anche ed ovviamente una crisi sociale e ambientale.
Questi tre aspetti, crisi economica, sociale ed ambientale sono legati indissolubilemente e non possono essere affrontati separatamente. Crisi è una parola che richiama il cambiamento, una fase di passaggio e di rottura accelerata.
Proponiamo qui alcuni articoli che pensiamo utili alla comprensione di questo processo.
Crisi dei ricchi, via crucis dei poveri
Jorge Majfud
Alternativa sociale e impegno ecologico. La crisi globale apre la porta a una nuove epoca di rivoluzioni
di Daniel Tanuro
Il Capitalismo tossico
di Michel Husson
La crisi alimentare del 2008
di Valeria Sodano - Attac Italia



