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Acqua pubblica

Lotteria vincente per le Utility: niente di cui festeggiare!

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di :Raphael Pepe

A 7 anni dalla vittoria del referendum per l’acqua pubblica, al decimo anno di crisi economica, torna con forza la retorica del “privato è bello”, la difesa delle multiutility e soprattutto la favola della positività delle quotazioni in borsa delle aziende che gestiscono il servizio.

Il 14 aprile, il quotidiano nazionale La Repubblica pubblicava un articolo dal titolo ingannevole “Utility, il tesoretto da un miliardo che fa felici i Comuni”.

Si evince che le tre maggiori utility A2a, Hera, Iren che si dividono la gestione dei servizi pubblici locali di quasi tutto il nord Italia hanno visto i propri utili crescere rispettivamente del 26%, del 21% e del 32%.

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Tappa nazionale della Carovana dell'Acqua

Giornata mondiale dell'acqua - Intervento di Marco Bersani durante l'incontro a Roma a Piazza dei Sanniti presso il Cinema Palazzo con attivist@ di tutta Italia per confrontarsi sul diritto all'acqua e su come continuare a difenderlo a 7 anni dai referendum.

 

Giornata Mondiale dell'Acqua 2018 - Le privatizzazioni prosciugano fonti e diritti

 

di: Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua ci teniamo a evidenziare gli elementi critici e i nodi da sciogliere per giungere finalmente ad una reale tutela dell'acqua e ad una sua gestione pubblica e partecipativa.Nel Giugno 2011 abbiamo votato e vinto il referendum contro le privatizzazioni e il profitto sull’acqua.

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Acqua in movimento: per il diritto all'acqua, per il diritto al futuro

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Appello

Acqua in movimento: per il diritto all'acqua, per il diritto al futuro

Una carovana partirà dai territori e giungerà a Roma in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua

1 febbraio – 25 marzo 2018

Il movimento per l'acqua ha aggregato culture ed esperienze differenti, facendo così intravedere nella battaglia per l’acqua il paradigma di un altro modello di società.

Dal 2011 sono cambiati 5 governi, tutti hanno ignorato e contraddetto il referendum favorendo la privatizzazione del servizio idrico e degli altri servizi pubblici locali, e reinserendo in tariffa un profitto garantito ai gestori.

Oggi una strategia ben più subdola di quella sconfitta dal referendum favorisce i processi di fusione e aggregazione (come ad es. la società interregionale, prevista dall’ultima legge di stabilità, che creerà il mega acquedotto del Mezzogiorno d’Italia) tra aziende con protagonisti le 4 mega-multiutility - A2A, Iren, Hera e Acea - già quotate in Borsa, per competere sul mercato globale.

La crisi idrica, aggravata da surriscaldamento globale e dai relativi cambiamenti climatici, ha fatto emergere le responsabilità di una gestione privata che risparmia sugli investimenti infrastrutturali per massimizzare i profitti.

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Il ritorno alla gestione pubblica dei servizi di base

Da Nuova Delhi a Barcellona, dall’Argentina alla Germania, migliaia di politici, dirigenti pubblici, lavoratori, sindacati e movimenti sociali rivendicano o creano servizi pubblici per soddisfare i bisogni primari della gente e rispondere alle sfide ambientali.


Sono sempre più numerosi i cittadini e le città che chiudono il capitolo delle privatizzazione per riportare i servizi pubblici essenziali in mano pubblica.
A partire dal 2000 risultano almeno 835 i casi di rimunicipalizzazione di servizi pubblici nel mondo riguardanti più di 1600 Comuni in 45 Paesi. Lo documenta il libro appena uscito

Il ritorno alla gestione pubblica dei servizi di base:
Comuni e cittadini chiudono il capitolo privatizzazione

Ovunque la gente chiede di togliere ai privati i servizi essenziali e di riportarli nell’ambito pubblico
- per porre fine allo sfruttamento privato o alle violazioni dei diritti del lavoro;
- per recuperare il controllo dell’economia e delle risorse locali;
- per fruire di servizi a prezzi abbordabili ;
- per attuare ambiziose strategie climatiche.

La rimunicipalizzazione ha luogo in piccole e grandi città, adottando modelli diversi di proprietà pubblica e con i più disparati livelli di coinvolgimento dei cittadini e dei lavoratori. Ma al di là di queste differenze, il quadro che ne emerge è coerente: dimostra che la privatizzazione fa male e che è possibile avere servizi pubblici efficienti, democratici a tariffe convenienti.

 

20171123 Il ritorno alla gestione pubblica Def

Clicca sulla copertina per scaricare il libro [.pdf, 2,6 MB]. 

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