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Movimento No Tav, lettera al Governo

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I grandi media si divertono a parlare di governi amici, di luna di miele tra No Tav e governo, di ministri che non vogliono fermare la grande opera ma migliorarla… Intanto in Val di Susa il Movimento non smette di presidiare ogni giorno il territorio e di ricomporre in molti modi diversi le relazioni sociali di coloro che vivono in Valle: per questo, dopo il bellissimo Festival alta felicità e la manifestazione di fine giugno, il Movimento No Tav scrive una lettera al governo per ricordare a tutti come, al di là delle promesse elettorali e della nuova analisi in corso dei costi/benefici, i promotori della Torino-Lione non si siano per nulla fermati 

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PER USCIRE DALLA SOCIETA' DEL RANCORE, PER RIAPRIRE L'ORIZZONTE DELLE POSSIBILITÀ

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di: ATTAC ITALIA

Il contributo di Attac Italia verso una manifestazione nazionale e oltre.

La crisi della democrazia, in Europa e nel nostro Paese, sta subendo un ulteriore avvitamento. A fronte di un' Unione Europea totalmente avvinghiata al dogma delle politiche liberiste e di austerità, la frustrazione sociale per il drammatico peggioramento delle condizioni di vita diviene sempre più terreno di coltura -e, spesso, approdo di governo- di formazioni politiche che fanno del sovranismo identitario e del nazionalismo razzista l'orizzonte della propria azione.

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Debito, nazionalismo e fraternità

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di: Antonio De Lellis

Quello che definiamo razzismo è in realtà il frutto amaro di una pianta apparentemente suggestiva ed attraente che si chiama "nazionalismo".

Se provate a definire razzista qualcuno che si sente solo nazionalista vi si rivolterà contro con volgarità e violenza inaudita. Come possiamo convincerli che la loro azione, apparentemente corretta, perché semplicemente nazionalista, è in realtà un processo di rottura e di scardinamento delle basi su cui poggiano le culture europee e la democrazia per come la intendiamo generalmente?

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Stop al business dell'accoglienza: e se non fosse solo uno slogan?

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di: Raphael Pepe

Si parla tanto di un cosiddetto “business dell'immigrazione” che occorre ostacolare. Si urla allo scandalo per dei costi considerati troppo elevati per l'accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati e si usa l'argomento per legittimare la chiusura di porti e il respingimento dei migranti.

Oggi in Italia però, non esiste un vero dibattito sul tema, e sarebbe anche utile averne uno; ma prima di entrare nel merito occorre fare chiarezza. Se si ritiene che  l'accoglienza generi costi troppo elevati, ci sono provvedimenti semplici che si potrebbero prendere per ridurli facilmente e non a scapito del servizio, bensì a suo favore.

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La foglia di fico della migrazione e il 14L a Ventimiglia

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di Mauro Giampaoli

Il 14 luglio a Ventimiglia per tornare a respirare! 

Da più parti evocata, non vuole essere un’affermazione generica ma un richiamo specifico a partecipare ad una grande manifestazione internazionale.

Per dare voce ad una “sovranità sociale” che riconosce il valore delle esperienze di umanità e solidarietà, che vuole condividere le responsabilità dell’accoglienza, che vuole cambiare le regole sbagliate e aprire vie di accesso sicure e legali. Al contrario della “sovranità delle nazioni” che si mostra tanto feroce contro i poveri e gli ultimi quanto debole di fronte al capitale finanziario e ai potenti. 

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