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Appello ai movimenti ed alle organizzazioni di tutto il mondo per le mobilitazioni contro il summit del G20 di Seoul

 

Corea - Appello alle mobilitazioni contro il Summit G20

21 / 10 / 2010

20 singole nazioni non possono determinare il destino del mondo intero

per il cambiamento del sistema, costruiamo un nuovo mondo!

Non continueremo a pagare la crisi

Unisciti alla Settimana di Azioni Collettive a Seoul, dal 6 al 12 Novembre 2010

Il terremoto finanziario iniziato alla fine del 2008 – la più recente espressione della grave crisi sistemica del modello capitalista neo-liberista (la quale si manifesta anche attraverso la crisi climatica, l’aumento dei prezzi del cibo e dell’energia, la crisi occupazionale e la crescente povertà) – continua a diffondersi a livello globale, mostrando il suo tragico volto alla popolazione mondiale, sia ai paesi più ricchi che ai paesi più poveri.

Le principali potenze mondiali hanno immediatamente reagito coordinando i loro sforzi al fine di salvare tale sistema, che come la crisi dimostra, è responsabile della crescente disugualianza e della povertà nel mondo. I leader dei paesi più potenti, riuniti nel G8, hanno così deciso di dare una nuova configurazione al G20, invitando i Capi di Stato ed i Ministri delle Finanze delle “economie emergenti” ad unirsi al suddetto Summit. Sostenendo di essere il principale forum per la governance economica mondiale, questo modello rinnovato e potenziato del G20, cerca di affermarsi come fulcro del potere mondiale, volgendo le spalle agli altri 172 paesi delle Nazioni Unite i quali, casualmente, paiono essere in larga parte i più poveri del mondo.

L’inclusione dei Paesi "emergenti" del Sud del mondo non è un indice di un G8 altruistico e disposto alla cooperazione con i paesi in via di sviluppo, ma piuttosto un cambiamento nella sua tattica. Il G8 ha deciso di comprendere questi paesi nel suo club esclusivo, al fine di 1) prevenire alleanze tra paesi del Sud del mondo, soffocando così ogni possibile critica al modello neo-liberale, 2) tentare di rinforzare la sempre calante legittimità del G8, 3) avere libero accesso alle riserve valutarie accumulate dalle “economie emergenti”. Proprio grazie all’accesso alle riserve di valuta estera di questi paesi, le “vecchie” potenze del G8 sono state in grado di salvare temporaneamente il sistema finanziario dal collasso e ridare slancio all’agonizzante Fondo Monetario Internazionale, così come ad altre istituzioni finanziarie internazionali. A loro volta, le istituzioni finanziarie in questione non hanno mancato di passare all’offensiva con nuovi programmi di aggiustamento strutturale. E questa volta non solo nel Sud del mondo, ma anche nel Nord.

“Inclusione”, tuttavia, non implica un’equa partecipazione. Come si può vedere, il vero potere decisionale resta nelle mani dei componenti del G8 e delle loro corporazioni. Inoltre, “espansione” non si traduce necessariamente in legittimità. Il G20 è ugualmente illegittimo e non democratico come il G8. Si tratta di un corpo di non-eletti, di un corpo non-rappresentativo, che non deve rappresentare né decidere sulla situazione economica e sugli orientamenti politici globali.

E proprio come per il G8, il vero obiettivo del G20 non è quello di risolvere la crisi, ma piuttosto di dare nuovo vigore al regime neo liberale. Il presumibile intento del G20 di salvare le economie mondiali rivela il suo vero obiettivo ed i suoi reali interessi.

Le proposte inizialmente introdotte (ed in particolare la proposta di controllare le transazioni finanziare con i paradisi fiscali) sono state sostituite da politiche di austerità fiscale, di liberalizzazione di scambi ed investimenti, e la promozione di false soluzioni di mercato per contrastare la crisi climatica, come, ad esempio, il commercio di carbonio. Anche le sue riforme finanziarie non impongono alcun controllo democratico sulla responsabilità di banche e multinazionali.

A dispetto di ogni prova del fallimento del modello economico, che non solo ha spinto milioni di persone in tutto il mondo alla povertà (incluse le popolazioni dei paesi appartenenti al G20), ma che, in più, contribuisce quotidianamente alla distruzione della vita sul pianeta, i governi del G20 continuano a promuovere i loro soliti affari.

A peggiorare le cose, il G20 – originariamente fondato per contenere la crisi – ora si propone come uno spazio politico con il potere di definire la governance mondiale, continuamente ampliando la sua agenda, includendo così questioni come il cambiamento climatico, le sovvenzioni all’utilizzo di combustibili fossili ed incentivi allo sviluppo, mentre nel concreto si fa poco in questi settori. E vista l’empasse dei negoziati del World Trade Organization, è evidente che i paesi stanno concentrando sempre più i loro sforzi sul G20, ponendolo al centro delle questioni dell’economia globale.

Le nostre richieste

Noi, movimenti sociali e organizzazioni, dobbiamo fermare l’agenda del G20 e del suo processo antidemocratico, costruendo dal basso alternative socialmente ed ecologicamente sostenibili.

Chiediamo:

- un cambiamento del modello economico, che implica la fine del modello neo-liberista e la promozione di un nuovo modello basato sul cambiamento sistemico, finalizzato al benessere delle popolazioni di tutto il mondo (anziché ai profitti aziendali), nonché l’adozione di strategie economie in grado di creare posti di lavoro dignitosi, così come una nuova architettura finanziaria;

- di fermare le “soluzioni” per il cambiamento climatico basate sulle logiche di mercato e sul processo antidemocratico dell’Accordo di Copenhagen (un chiaro passo indietro rispetto agli aspetti positivi del Protocollo di Kyoto), e l’immediato cambiamento del sistema produttivo, di consumo e di distribuzione;

- la fine del sistema agroalimentare basato sulla speculazione dei prezzi e sui profitti delle corporation, e la sua sostituzione con un sistema che supporti i piccoli agricoltori e promuova la loro sovranità;

- la sospensione delle negoziazioni del WTO e degli accordi bilaterali di libero scambio e regimi d’investimento, fino a quando non sarà approvato un nuovo accordo realmente basato sullo sviluppo sostenibile.

Mobilitiamoci ora!

Unisciti alla Settimana di Azioni Collettive a Seoul, dal 6 al 12 Novembre 2010

Korean People’s G20 Response Action - una vasta coalizione di unioni laburiste koreane, movimenti sociali, e ONG creatasi per rispondere al summit del G20 di Seoul, lancia l’appello ai movimenti internazionali ad aderire alla Settimana di Azioni Collettive a Seoul, dal 6 al 12 Novembre 2010.

Le principali iniziative di questa settimana saranno:

*

incontri di apertura e chiusura (6 e 12 Novembre) *

manifestazione dei lavoratori nazionali (7 Novembre) *

conferenza internazionale a Seoul (dal 7 al 10 Novembre) *

conferenza stampa per annunciare la Dichiarazione di protesta di Seoul contro il G20 *

manifestazione e corteo (11 novembre)

Chiamiamo i movimenti e le organizzazioni di tutto il mondo ad unirsi solidalmente ai compagni koreani durante la settimana di azioni collettive.

Per questo, vi invitiamo a:

. inviare rappresentanti per partecipare alle iniziative durante il summit del G20;

. organizzare azioni di solidarietà nei vostri paesi per mettere in luce ciò che avverrà a Seoul;

TUTTI A SEOUL PER IL CAMBIAMENTO DEL SISTEMA!!

Firmatari

Reti regionali ed internazionali

Asian Peasant Coalition Asia

Africa Europe Faith & Justice Network( AEFJN) International

Agriculture and Trade Working Group of the Hemispheric Social Alliance Latin America

Agribusiness Action Initiatives in Latin America Latin America

Asian Pacific Research Network Asia Pacific

Focus on the Global South Asia

Hemispheric Social Alliance Americas

International Gender and Trade Network (IGTN) International

Jubilee South Americas Americas

La Via Campesina International

Latin American Network on Debt, Development and Rights (Latindadd) Latin America

NouSud International

Plataforma Interamericana de Derechos Humanos, Democracia y Desarrollo (PIDHDD) Latin America

Social Watch International

Seattle to Brussels Network (S2B) Europe

World March of Women International

Organizzazioni nazionali, reti e movimenti

21st Century Korean University Student Association South Korea

Action for Energy Justice South Korea

Agenda de Mujeres de Desamparados - ACAMUDE Costa Rica

Alianza Social Continental Capitulo Peru Peru

Alianza Social Continental Centroamerica America

All Nepal Peasants Federation Nepal

All Together Korea

Alliance for Responsible Trade (ART) United States

Alliance of Progressive Labour (APL) Philippines

Alternative Forum of University Students South Korea

ATTAC Argentina Argentina

ATTAC Austria Austria

ATTAC Catalunya Catalunya

ATTAC France France

ATTAC Germany Germany

ATTAC Japan Japan

ATTAC Norway Norway

ATTAC Quebec Quebec

ATTAC Spain Spain

ATTAC Vlaanderen Vlaanderen

Basic Income Korean Network South Korea

Bharatiya Krishak Samaj India

Bia´lii, Asesoria e Investigacion, A.C Mexico

Brazilian Network for the Integration of the People (Rebrip) Brazil

Brazilian Network on Multilateral Financial Institutions (Rede Brasil) Brazil

Center for Education and Communication (CEC) India

Center for Energy Politics (CEP) South Korea

Center of Concern United States

Centro de Investigacion Sobre Inversion y Comercio, CEICOM El Salvador

Chile Sustentable Chile

Citizen’s Coalition for Economic Justice South Korea

Citizen’s Movement for Environmental Justice South Korea

Civil Society Network for Financial regulation and taxation on speculative capital South Korea

Civil Society Organisation Network in Korea South Korea

Coalition of Commemorating Groups for Martyrs and Victims Democratic Movement

MINGAHYU Human Rights Group South Korea

Colectivo de Estudio y Vivencia Intercultural Nexos Culturales Ecuador

Colectivo de Mujeres Accion Politica por la Equidad (APE) Ecuador

Colibri e.V, Beitraege fuer ein Menschenwuerdige Welt Germany

Comision Nacional de Enlace (CNE) Costa Rica

Common Frontiers Canada

Consejo de Investigaciones e Informacion en Desarrollo (CIID) Guatemala

Corea Institute for New Society South Korea

Corporate Europe Observatory Europe

Council of Canadians Canada

CRBM-Mani Tese Italy

Democratic Labor Party-Korea (DLP-Korea) South Korea

Ditso Costa Rica

Ecologistas en Accion Spain

Ecuador Decide Ecuador

Energy & Climate Policy Institute for Just Transition (ECPI) South Korea

Fair Italy

Farmers Pharmacy South Korea

Federation interprofessionnelle de la sante du Quebec - FIQ Quebec

Federation of Independent Trade Unions and NGOs (FITUN) T Tobago

FOCO Foro Ciudadano de Participacion por la Justicia y los Derechos Humanos Argentina

Foro de Mujeres Afrodescendientes Costa Rica

Foro de mujeres de Occidente Costa Rica

Global Call to Action Against Poverty Korea (GCAP-Korea) South Korea

Green Korea United South Korea

IBON Foundation Philippines

Imagine Institute South Korea

Iniciativa Paraguaya de Integracion de los Pueblos Paraguay

Initiatives for Dialogue and Empowerment through Alternative Legal Services (IDEALS) Philippines

Institute for Global Justice Indonesia

Institute for Global Political Economy South Korea

Institute for New World South Korea

Institute for Research in Collaborationist Activities South Korea

Institute of 21st Century Korea Research South Korea

Joint Committee with Migrants in Korea (JCMK) South Korea

Jubilee South Brasil Brazil

Kilusang Magbubukid ng Pilipinas (KMP) Philippines

Korea Alliance of Progressive Movements South Korea

Korea Federation for Environment Movement (KFEM) / FOE Korea South Korea

Korea Labor & Social Network on Energy South Korea

Korea NGO’s Energy Network South Korea

Korea Progressive Academy Council South Korea

Korean Clerical and Financial Workers Association South Korea

Korean Confederation of Trade Unions (KCTU) South Korea

Korean Federation of Medical Groups for Health Rights South Korea

Korean Peasants’ League (KPL) South Korea

Korean People’s Solidarity Against Poverty South Korea

Korean Urban Poor Association South Korea

Korean Women Peasant Association South Korea

Korean Women’s Alliance South Korea

Korean Women’s Association United (KWAU) South Korea

La Unidad Ecologica Salvadorena - UNES El Salvador

Labour Human Rights Centre South Korea

Labour, Health and Human Rights Development Centre Nigeria

Marcha Mundial de las Mujeres Peru Peru

Migrant Workers Rights Watch, Korea South Korea

Movimiento Social Nicaraguense Otro Mundo es Posible Nicaragua

NANUMMUNHWA_ Global Peace Activities South Korea

National Association of Professors for Democratic Society (NAPDS) South Korea

National Democratic Association of Street Vendors South Korea

National Students March South Korea

Network for Women Rights Pakistan

New Community Institute South Korea

New Progressive Party-Korea (NPP-Korea) South Korea

"No to War, Yes to Peace" Coalition South Korea

Observatorio de la Deuda en la Globalizacion (ODG) Spain

Oilfields Workers’ Trade Union (OWTU) T Tobago

People not Profit South Korea

People’s Solidarity for Participatory Democracy (PSPD) South Korea

People’s Solidarity for Social Progress (PSSP) South Korea

Platform for Alternative Development (PAPDA) Haiti

Polaris Institute Canada

Progressive Strategy Council South Korea

PUMALAG (Peoples Network against Liberalization of Agriculture) Philippines

Red Costarricense de Agendas Locales de Mujeres- REDCALM Costa Rica

Red de Accion Ciudadana Frente al Libre Comercio e Inversiones SINTI TECHAN El Salvador

Red Mexicana de Accion frente al Libre Comercio (RMALC) Mexico

Resistance and Solidarity against Agrochemical TNCs (RESIST Network) Philippines

Revolutionary Workers’ Front South Korea

Serikat Petani Indonesia Indonesia

Servicio Paz y Justicia Paraguay Paraguay

Sindicato de Professores de Nova Friburgo e Regiao Brazil

Socialist Party-Korea (SP-Korea) South Korea

Solidarite France

Solidarity for Street Vendors and Informal Workers South Korea

SpecWatch Korea South Korea

Students’ Alliance against G20 South Korea

Students Supporting Committee for Prisoners of Conscience South Korea

Tanggol Magsasaka (Peasant Network for Land, Justice and Human Rights) Philippines

The Committee for a Socialist Workers’ party (CSWP) South Korea

Transnational Institute (TNI) Netherlands

Transparency International Korea South Korea

War on Want UK

Workers Institute of Social Science, South Korea South Korea

World Development Movement UK

Youth & Student Alliance for Implementation of June 15 Joint Declaration South Korea

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