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Movimenti

La terza via del Rojava: il modello delle comuni e delle cooperative

di X. Haval*

Viaggio nel cuore della rivoluzione in corso e nella strategia di transizione a un'economia sociale. La moltiplicazione dei Komkin e delle cooperative, la sperimentazione di nuovi modelli organizzativi.

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UN, DUE, TRE…STELLA!

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di Marco Bersani

Sulla necessità a Roma di uno scatto della città

I primi due mesi della nuova amministrazione di Roma Capitale, aldilà della pressione mediatica e politica senza precedenti a cui è stata e continua ad essere sottoposta, stanno dimostrando alcuni deficit strutturali del Movimento 5Stelle.

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Il Governo Renzi e il lavoro pubblico

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di: Sergio Farris *

Il Governo in carica, fin dal suo insediamento, non ha fatto mistero di privilegiare il rapporto con le imprese private piuttosto che il rapporto con i lavoro dipendente e le sue organizzazioni di rappresentanza. In questo quadro generale, non fa certo eccezione la considerazione riservata al lavoro nei servizi pubblici. La concezione di lavoro pubblico dell’attuale Governo ben si abbina con la sua politica fiscale, la quale pone al centro l'impresa quale beneficiaria di risorse e provvidenze pubbliche, nella speranza che queste vengano reinvestite. Naturalmente, lo strumento che si presta a mettere in pratica tale concezione è una riduzione della spesa pubblica. L'idea di fondo è che la spesa per i servizi pubblici non costituisca altro che una sottrazione di risorse al settore privato. Dunque, bisogna ridurre la spesa e abbassare le imposte ai privati affinchè questi abbiano più risorse a disposizione. A questo fine non si disdegna di cogliere qualunque buona occasione per mettere sotto accusa il lavoratori pubblici. Ma additare il pubblico impiego quale mera fonte di spreco è in realtà un attacco al ruolo redistributivo dello stato.

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15 anni dopo Genova, il mondo che non volevamo

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di Caterina Amicucci

Ogni 20 luglio non posso fare a meno di tornare a quei giorni del 2001. Oggi però c’è qualcosa di diverso e di definitivo in questo anniversario, la consapevolezza che il mondo è un luogo peggiore, più barbaro, vuoto, ostile e violento di 15 anni fa.

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ALCUNE RIFLESSIONI SUL REFERENDUM DEL 17 APRILE

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di Marco Bersani

Un’analisi del voto referendario del 17 aprile richiede una valutazione complessa per le numerose variabili da considerare.

Tredici milioni di persone che votano SI in un referendum che si è fatto di tutto per boicottare, non sono poche, soprattutto in un paese dove la disaffezione al voto –frutto della caduta verticale di fiducia verso la politica istituzionale- è diventata di ampia portata e quasi endemica.

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