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In questa sottocategoria sono pubblicati gli articoli del Granello di Sabbia

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TFA precarizzazione del precariato - n.15 ottobre 2014

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di Gessica Sciffo

Il documento La Buona Scuola, stilato dal MIUR il 3 settembre 2014, ha tutto l’aspetto di un fascicolo accattivante, completo e consapevole. Il lettore già avvezzo alle questioni scolastiche sarà appagato da dati, statistiche e da un perentorio calendario di scadenze. Ai lettori meno informati il documento offre colorati specchietti di approfondimento volti a districare le ambiguità del lessico burocratico. Tutto, insomma, lascia pensare ad una proposta calata nella realtà effettuale della scuola italiana, frutto di mesi di riflessioni e confronti (una riforma della scuola, del resto, era già stata annunciata dal discorso d’insediamento del presidente del Consiglio).

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Precariato: reato dello Stato! - n.15 ottobre 2014

 

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di Marcella Raiola

Chi negli ultimi anni, da operatore del settore dell’istruzione, è sceso almeno una volta in piazza per denunciare quella che ormai può essere a buon diritto definita come “l’istituzionalizzazione del precariato”, avrà senz’altro sentito scandire questo slogan provocatorio e accusatorio.

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Renzi erede di Berlinguer - n.15 ottobre 2014

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di Marilena Pallaretti

La buona scuola presentata dal governo Renzi è solo l’ultima tappa del processo di riforma della scuola italiana avviato da Luigi Berlinguer, Ministro della Pubblica Istruzione tra il maggio del 1996 e l’aprile del 2000. Al di là del colore politico, infatti, i vari governi che si sono succeduti e che hanno cercato di riformare la scuola italiana sono stati tutti animati dagli stessi principi: autonomia scolastica, privatizzazioni, dirigenti-manager.

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Svendita patrimonio: chi ha detto che il pubblico non funziona?

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Chi ha detto che il pubblico non funziona? Quando si tratta di svendere il patrimonio pubblico, bene primario dei cittadini, l’efficienza e l’efficacia del governo e degli enti territoriali non ha pari. 

Il 30 novembre 2013, il Governo approva il decreto-legge n. 133 che, all’art. 3, recita “Nell’ambito delle azioni di perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica attraverso la dismissione di beni immobili pubblici, l’alienazione di tali immobili è considerata urgente (..) L’autorizzazione all’operazione può ricomprendere anche immobili degli enti territoriali; in questo caso, gli enti territoriali interessati individuano con apposita delibera gli immobili che intendono dismettere. La delibera conferisce mandato al Ministero dell’economia e delle finanze per l’inserimento nel decreto dirigenziale che autorizza l’Agenzia del Demanio a procedere (..)

Visto il decreto, gli enti territoriali si mettono subito all’opera e, in brevissimo tempo e senza alcuna consultazione approvano le delibere necessarie: Comune di Firenze (16 dic), Comune di Venezia (16 dic), Comune di Verona (17 dic), Provincia di Torino (18 dic), Comune di Torino (18 dic) e Regione Lombardia (20 dic).

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Il referendum ha bloccato la privatizzazione dell'acqua? Ci pensa Cassa Depositi e Prestiti

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Il Fondo Strategico Italiano potrebbe sostenere lo sviluppo del settore idrico” afferma Giovanni Gorno Temprini, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti (“Affari e Finanza”, 21 gennaio 2013). Cosa intenda è a tutti chiaro, dopo che, nell’autunno scorso, è stato proprio l’ingresso di FSI nel capitale sociale di Hera (multi utility dell’Emilia Romagna) a permettere la fusione della stessa con Aps-Acegas (multi utility di Padova e Trieste), entrambe aziende quotate in Borsa, entrambe aziende che gestiscono i servizi idrici, energetici e ambientali di un’ampia zona del nord-est.

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