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In questa sottocategoria sono pubblicati gli articoli del Granello di Sabbia

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L'Europa sulla nuova Via della Seta

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di Simone Pieranni

Il progetto di Nuova via della Seta lanciato dal presidente della Repubblica popolare Xi Jinping nel 2013, prevede, tra le rotte terrestri, anche una rete di trasporti che arriva direttamente in Europa (in Germania e via Duisburg in Gran Bretagna e Spagna). Pechino ha bisogno di investire, e lo ha fatto attraverso acquisizioni, investimenti, non ultimo il porto nord europeo belga di Zeebrugge dopo quello del Pireo, e di rapporti diplomatici, oltre che economici, capaci di consolidare le relazioni tra Cina ed Europa soprattutto alla luce della recente guerra commerciale con gli Usa di Trump. 

Il principale partner cinese è la Germania, segue la Gran Bretagna, mentre nell'ultimo anno uno dei paesi che più si è avvicinato alla Cina è proprio l'Italia. 

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Editoriale - Europa: la deriva di un Continente?

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di Vittorio Lovera

Ben ritrovati.

L’Europa è oggi assimilabile a uno di quei cetacei moribondi lungo le spiagge del Pianeta.

Cetacei incapaci di reggere le conseguenze dei cambiamenti climatici, con gli intestini occlusi dalle plastiche conferite in mare dall’irresponsabile consumismo sfrenato. L’Europa dei Mercati, della burocrazia e delle lobbies è da anni alla deriva, spiaggiata dalle sue stesse contraddizioni, stritolata dal balletto delle alleanze o degli scontri franco-tedeschi. Suddita dei Mercati, l’UE è stata lo strumento che per lungo tempo ha garantito un equilibrio tra gli interessi del grande capitale internazionale e quello di alcuni stati-nazione egemoni nel panorama continentale. Dopo la crisi del 2008, l’Unione Europea non ha fatto altro che remare contro sé stessa non garantendo più tale equilibrio e favorendo una incontrollata crescita delle diseguaglianze, terreno di coltura fertile per nostalgici ismi, siano essi sovranismi o nazionalismi.

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Europa dell'oligarchia o della democrazia?

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di Stefano Risso

Per capire chi e come decide in Europa occorre risalire alle modalità della nascita delle  Comunità europee che precedettero l’attuale UE, a partire dalle grandi questioni che ne determinarono la nascita.

Insieme al desiderio di pace dei popoli europei, che  fu reale e diffuso, incombevano alcune grandi questioni economiche e geopolitiche inestricabilmente collegate.

La competizione franco-tedesca da economica e culturale (oggi tendiamo a dimenticare la  contrapposizione culturale che pure fu nettissima negli anni che precedettero la prima guerra mondiale) ha caratterizzato sia la seconda metà del XIX secolo che la prima del XX.

Lo scontro economico ha avuto come oggetto il controllo delle produzioni strategiche dell’epoca: il carbone e l’acciaio. I grandi monopoli privati e i rispettivi stati si sono reciprocamente utilizzati come strumento di potenza sia in contesti di protezionismo che di liberalizzazione degli scambi. Quest’ultima constatazione è importante per ricordare quanto sia falsa l’attuale vulgata dominante, secondo la quale la liberalizzazione degli scambi renda impossibile la guerra. Evidentemente la lezione del 1914 non è stata sufficiente.

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2019: Odissea nello spazio…a sinistra

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di Marco Noris  (articolo publicato anche qui: https://www.transform-italia.it/2019-odissea-nello-spazio-a-sinistra/)


You cannot struggle without a theory.” Vijay Prashad 

Il 26 maggio del prossimo anno si terranno le elezioni europee. Il momento storico nel quale viviamo è tale per cui queste elezioni assumono un’importanza decisamente più significativa e preoccupante rispetto al passato: qualcuno addirittura prefigura che queste potrebbero essere le ultime elezioni continentali. In questo contesto la Sinistra sta vivendo un periodo di fibrillazione, scomposizione e ricomposizione alla ricerca di un’identità propria che la porti a proporre non tanto e non semplicemente un programma elettorale credibile, bensì una progettualità convincente e di prospettiva in termini alternativi e antisistemici.

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La Rete spagnola dei Municipi contro il Debito Illegittimo presenta otto richieste al Governo Centrale per le Autonomie locali

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http://italia.cadtm.org/la-rete-dei-municipi-contro-il-debito-illegittimo-presenta-otto-richieste-al-governo-centrale-per-le-autonomie-locali/

La modifica della legge sui fondi, la deroga dai tassi di sostituzione e dalla legge di stabilità finanziaria, la sostenibilità finanziaria e l’eliminazione della regola di spesa sono alcune delle proposte raccolte nel manifesto stilato a conclusione del IV incontro della Rete, che si è tenuto a Cordoba.

Nel manifesto si richiede che si metta mano finalmente ai finanziamenti comunali, prelevando in modo stabile una percentuale annuale del bilancio specifico dei comuni e si crei una banca pubblica.

La Rete dei Municipi contro il Debito Illegittimo e i Tagli ha presentato in un manifesto le otto richieste “fondamentali per la creazione di un nuovo contesto legislativo che garantisca l’autonomia comunale in ambito finanziario, garantita dalla Costituzione”.

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