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In questa sottocategoria sono pubblicati gli articoli del Granello di Sabbia

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E si parli solo del Fiscal Compact!

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FIRMA LA PETIZIONE: http://www.stopfiscalcompact.it/

di: Raphael Pepe

Da qualche settimana, in ogni telegiornale, talk show o programma di approfondimento e alla radio si parla in modo quasi ossessivo di un solo argomento: il Fiscal Compact. Anche su ogni giornale si legge delle posizioni di tutti i partiti dell’arco parlamentare a proposito del fiscal compact.

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La democrazia è delle persone

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(il testo è tratto da Diritti e democrazia, di Stefano Rodotà, in La filosofia e le sue storie – L’età contemporanea, a cura di Umberto Eco e Riccardo Fedriga, ed. Laterza, 2015)

“L’età dei diritti”, come l’ha definita Norberto Bobbio, trova nel Novecento una stagione particolarmente intensa, nel corso della quale sono proprio i diritti fondamentali a dare il tono ai mutamenti costituzionali. Ma il Novecento stesso è pure il tempo della loro terribile convivenza con la radicale negazione non solo d’ogni diritto, ma della stessa umanità delle persone, che ha segnato il “secolo breve” (…) e le dittature che l’hanno accompagnato. La reazione è stata affidata alle parole che, non a caso, aprono nel 1949 la costituzione tedesca, “la dignità umana è inviolabile”, le stesse che ritroviamo all’inizio della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. E questa linea di pieno recupero dell’umanità di ciascuno trova la sua manifestazione più incisiva nella frase che conclude l’articolo 32 della Costituzione italiana del 1948: “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

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Pubblica amministrazione e partecipazione, di Daniela Patrucco, Vicepresidente ReteEnergie, il granello di sabbia n.29, maggio-giugno 2017

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Da Daniela Patrucco ricevo questo importante contributo, che getta luce su un aspetto solitamente trascurato. La partecipazione la fanno (o non la fanno) i cittadini, non il Comune, inteso come Ente, persona giuridica. Il Comune è la rappresentanza a livello locale. Tuttavia...i cittadini-partecipazione si rapportano, nei fatti, con un organismo fatto di persone, non con un concetto. Se l'organizzazione comunale è gerarchica, la comunicazione scorre dall'alto verso il basso, ma non viceversa, questo organismo fatto di persone demotivate e frustrate saranno partner idonei ad avviare e realizzare percorsi partecipativi con i cittadini? La democrazia ha una sua forza espansiva, la democratizzazione della vita pubblica iniziata in un punto da un lato richiede, dall'altro provoca, una trasformazione personale e collettiva.

Ieri (19 maggio) il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma del pubblico impiego che reca il nome della ministra proponente, Marianna Madia. Le considerazioni che seguono cadono dunque particolarmente a proposito. 
Pino Cosentino

di Daniela Patrucco (vicepresidente Reteenergie)

Anziché introdurre riforme in modo continuo, è necessario creare le condizioni affinché le organizzazioni pubbliche siano in grado di adattarsi al cambiamento”. Pur datata, questa breve enunciazione dell’OCSE (Government of the future, 2000) mantiene sempre una sua validità. Sebbene sia oggettivamente difficile cogliere nelle recenti continue riforme (o tentativi di) un progetto di ampliamento delle forme della partecipazione democratica, condivido una breve e schematica riflessione su alcune questioni che, ancorché trascurate, rischiano di essere centrali nel dibattito su partecipazione, democrazia e cittadinanza. La domanda cui cerco di rispondere è la seguente: quali requisiti dovrebbe avere l’Amministrazione Comunale, intesa come rappresentanza politica e come personale stipendiato, per essere capace di accogliere e stimolare la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali?

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La partecipazione impossibile nei grandi comuni, di Pino Cosentino, il granello di sabbia n.28, marzo-aprile 2017

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di Pino Cosentino, dal granello di sabbia n.28, marzo-aprile 2017 

Anche quest’anno il termine ultimo concesso agli Enti Territoriali per evitare la forma più rigorosa di esercizio provvisorio è stato prorogato, all’ultimo momento, dal decreto Milleproroghe. Fissato dapprima al 28 febbraio 2017, è slittato al mese dopo, 31 marzo. Di questi fatti si sente parlare poco, o niente. Questioni tecniche, che riguardano gli uffici di ragioneria? Certamente sì. Ma questioni che nascondono, sotto il velo dell’adempimento burocratico, una sostanza decisiva.

Se il Rendiconto dell’esercizio presenta dati “veri” (per quanto possano essere veri i numeri di un bilancio), o quanto meno accertati, il bilancio di previsione è (o dovrebbe essere) il vero oggetto del contendere, ammesso che ci sia materia di contesa. Infatti, il bilancio di previsione contiene tutta l’azione amministrativa, di governo del territorio, per l’anno successivo. Dall’erogazione dei servizi per i cittadini, agli investimenti, alle spese per il funzionamento della macchina comunale.

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Disuguaglianze e democrazia, di Pino Cosentino, il granello di sabbia n.27, gennaio-febbraio 2017

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di Pino Cosentino, dal granello di sabbia n.27, gennaio-febbraio 2017 

Il termine “democrazia” include una tensione tra il sistema politico realmente esistente e un modello ideale di esercizio della sovranità popolare, ma dato che il mondo dei concetti è molto più elastico e mobile di quello reale, la definizione di democrazia può coincidere in tutto o in parte con il primo, o anche allontanarsene parecchio.

Sul piano della realtà storica “democrazia” è il sistema politico nato faticosamente dalle rivoluzioni inglesi del XVII secolo, dalla Rivoluzione francese e dalla Rivoluzione delle colonie inglesi del Nord America nel XVIII secolo, poi imposto in tutto il mondo come standard dall’Occidente a guida USA. Per democrazia si intende quindi un sistema politico collegato a un determinato sistema economico e a un ordine mondiale a guida USA, nonché a un sistema di concetti e valori che l’Occidente anglo-franco-americano ha utilizzato per affermare la propria egemonia culturale sul resto del mondo.

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