Alex Zanotelli: l'Acqua bene comune deve essere pubblica

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di Alex Zanotelli

Una vera e propria rivoluzione sta per scuotere le società che gestiscono l’acqua, in attesa dell’approvazione della proposta di legge Daga che attribuisce il settore idrico ai Comuni sotto forma di ‘aziende speciali’, totalmente dipendenti dalla Pubblica amministrazione e prive di autonomia decisionale.” E’ questo il pesante attacco del Sole 24 ore contro la nuova legge sulla ripubblicizzazione dell’acqua, contenuto in un articolo dal titolo “Acqua pubblica”, utility in allarme: la riforma costa 15 miliardi.” (Sole 24 ore 10/3/019)

Non mi sorprende un attacco così duro sul Sole 24 ore, che nei toni è molto simile agli attacchi della stampa nazionale, da La Repubblica al Corriere. E’ talmente ovvio che le multiutility italiane dell’acqua (Acea, Iren, Hera e A2A) fanno lauti guadagni sull’acqua. Il business ha già fiutato che l’acqua sarà l’oro blu che rimpiazzerà l’oro nero. Se le multinazionali ci hanno venduto il petrolio litro a litro facendo enormi guadagni, ora ne faranno molto di più con l’acqua, un bene essenziale, già scarso oggi e che andrà sempre più scarseggiando per il surriscaldamento del Pianeta. Così chi ha soldi, potrà comprarsi l’acqua, chi non ne ha, sarà destinato a morire. Se oggi abbiamo 30 milioni di persone che ogni anno vengono uccise per fame, domani avremo cento milioni di morti per sete! Ecco perché diventa fondamentale che l’acqua rimanga in mani pubbliche e non si faccia profitto sull’acqua. E’ quanto il popolo italiano nel 2011 ha deciso con il Referendum con quelle due domande referendarie che asserivano che l’acqua deve uscire dal mercato e che non si può fare profitto sull’acqua. Trovo strano che un partito come la Lega , che si dichiara un partito sovranista, non voglia oggi obbedire alla volontà del Popolo sovrano che ha deciso la ripubblicizzazione dell’acqua con 26 milioni di voti! Putroppo è sempre il Business che trionfa! Ecco perché anche i partiti di destra , Forza italia e Fratelli d’Italia, voteranno contro questa legge. Anche il PD non ha mai sposato la causa della ripubblicizzazione. Vorrei ricordare a tutti i partiti che Napoli da parecchi anni ha fatto la scelta della gestione publlica con l’Azienda speciale, ABC (Acqua Bene Comune), che ha una propria autonomia e un bilancio positivo. E non è vero che la riforma ci costerà 15 miliardi di euro! Questo è terrorismo mediatico!

Per questo mi appello alla coscienza di tutti i Parlamentari di destra e sinistra perché votino la Legge Daga. Ricordo a tutti loro le chiare parole di Papa Francesco nella ‘Laudato Sì :” L’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano, essenziale, fondamentale e universale perché determina la sopravvivenza delle persone e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani.” Papa Francesco parla dell’acqua come di un “diritto alla vita”!

Mi appello a voi, deputati e senatori, perché abbiate il coraggio, finalmente, di obbedire al Popolo Sovrano e di obbedire alla vostra coscienza e non all’Impero del Denaro, facendo così dell’Italia un esempio per tutta l’Europa. Ci vuole solo un po’ di coraggio! Il popolo italiano se lo aspetta da voi.

Napoli,22 marzo 2019

 

Articolo tratto dal Granello di Sabbia n. 39 di Marzo - Aprile 2019. "Si scrive acqua, si legge democrazia"