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I CONTI SOCIALI NON TORNANO

                                                                          FIRMA LA PETIZIONE: 

http://www.stodebt 2.jpgpfiscalcompact.it/

di: Marco Bersani

"Il debito inizierà a scendere perché la nostra politica di bilancio è virtuosa” ha dichiarato il ministro Padoan alla presentazione del rapporto Ocse sull'Italia. Un'affermazione decisamente coraggiosa da parte dell'inossidabile ministro, soprattutto se teniamo conto dei numeri prodotti da quando occupa il dicastero dell'Economia: durante i governi Renzi e Gentiloni, infatti, il debito è aumentato di oltre 176 miliardi, mentre sono scesi al minimo storico gli investimenti pubblici.

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Lettera aperta al Sindaco di Grosseto

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Lettera aperta a Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Sindaco di Grosseto

Signor sindaco, siamo un gruppo di cittadini grossetani che ha deciso di avviare un percorso di Audit dei documenti di programmazione economico-finanziaria del Comune di Grosseto.

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Giornata nazionale degli Audit civici per il Debito, a Parma il 25.11.17

Locandina Parma audit.png

Napoli: se il debito è pubblico, pubblicamente va discusso!

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 FIRMA LA PETIZIONE: http://www.stopfiscalcompact.it/

di: Massa Critica – Napoli

Il cosiddetto pre-dissesto è stato introdotto nel 2012. Si tratta di una procedura che i comuni in crisi strutturale possono mettere in atto per evitare il #dissesto vero e proprio, e consiste in un piano di riequilibrio pluriennale che può essere assistito dallo Stato, il quale può anticipare risorse attingendo ad uno specifico fondo da restituire, il Fondo rotativo (http://finanzalocale.interno.it/circ/dec2-13.html).

A questo indirizzo l'articolo completo:

http://www.massacriticanapoli.org/2017/11/16/il-debito-pubblico-a-napoli/

 

MAASTRICHT: 25 ANNI BASTANO

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FIRMA LA PETIZIONE: http://www.stopfiscalcompact.it/

di: Marco Bersani

Per destrutturare l'economia del debito, occorre affrontare l'architettura monetarista dell'Unione Europea, a partire da uno spartiacque fondamentale: il Trattato di Maastricht1 approvato nel 1992. Perché se è vero che l'Europa Unita è stata da sempre pensata come un progetto neoliberale, è altrettanto vero che, con il Trattato di Maastricht, ogni possibile dialettica tra dottrina liberista e politiche redistributive di tipo keynesiano è stata definitivamente accantonata, per imporre un'integrazione continentale basata unicamente su una “economia di mercato aperta e in libera concorrenza”.

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