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  • Perù, gravi scontri tra indigeni e polizia I nativi difendono i diritti sull'Amazzonia

    I nativi difendono i diritti sull'Amazzonia

     

  • Acqua e agricoltura

    di Daniela Conti - Comitato acqua Bacino del Reno

     

  • Alan García: Uccidere in nome del petrolio (40 volte)

     

     

  • ALCUNE RIFLESSIONI SUL REFERENDUM DEL 17 APRILE

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    di Marco Bersani

    Un’analisi del voto referendario del 17 aprile richiede una valutazione complessa per le numerose variabili da considerare.

    Tredici milioni di persone che votano SI in un referendum che si è fatto di tutto per boicottare, non sono poche, soprattutto in un paese dove la disaffezione al voto –frutto della caduta verticale di fiducia verso la politica istituzionale- è diventata di ampia portata e quasi endemica.

  • Ambientefuturo news, 23/02/09: straordinario successo del meeting mondiale Rifiuti Zero di Napoli

    18,19,20,21 febbraio: “le quattro giornate di NapoliI”, un "trampolino" verso Rifiuti Zero.

     

  • Attivare una riconversione ecologica della Società - n.16, novembre dicembre 2014

    di Guido Viale

     

    Il termine “conversione ecologica” è stato introdotto quasi trent’anni fa da Alex Langer per sintetizzare il percorso necessario per ricondurre l’attività e la convivenza umane entro i limiti della sostenibilità sociale e ambientale.

  • Cambiare il cibo

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    di Antonio Lupo
    (Comitato Amigos Sem Terra Italia)

    Qualche anno fa i movimenti dell’America Latina, dicevano Salviamoci con il Pianeta. Era un’analisi precisa: il Pianeta si salverà in ogni caso, chi rischia fortemente di non farcela è l’umanità, che, per Leonardo Boff, è nel difficile passaggio “dal Tecnozoico all’Ecozoico”.

    A Parigi, al COP 21, i Governi concluderanno poco o niente, pur declamando lo slogan falso Salviamo il Pianeta. Sarà una ulteriore conferma della loro ipocrisia, che prima fa la guerra alla natura e poi, di fronte alla sua reazione, si propone di salvarla, definendo il clima “impazzito”.

    La nostra analisi deve essere chiara e di facile comprensione: ad esempio, sappiamo che non dobbiamo più dire “cambiamento climatico”, ma “sconvolgimento climatico da riscaldamento globale”, una definizione chiara dell’abisso che sta di fronte all’umanità . Il recentissimo diluvio nel deserto del Sahara, che ha colpito la perseguitata popolazione Saharawi, ce lo testimonia inequivocabilmente.

  • Comunicato del movimento NO Europaradiso

     

     

  • Con la riforma del Titolo V via libera allo sfruttamento selvaggio dei territori

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    di: Marica Di Pierri - Associazione A Sud,Stefano Kenji Iannillo - Rete della Conoscenza

    Partiamo da un presupposto: il consolidamento della post-democrazia di cui parlava Crouch ha bisogno di riforme costituzionali come quella che saremo chiamati a votare (o meglio a sventare) il 4 dicembre. Il disegno sotteso alla riforma - propagandata come al di sopra del bene e del male, buona di per sé, come se dopo anni di tentativi andati a vuoto il solo concetto fosse salvifico e non ne importasse il carattere migliorativo o peggiorativo - mira alla consacrazione di un sistema politico in cui, invece che restituire sovranità al popolo cui apparterrebbe, si fa il possibile per concentrarla sempre più verso l'alto. Vale la pena ricordare che il colosso finanziario JP Morgan affermava nel 2013 che le costituzioni antifasciste - ispirate ai diritti e all'allargamento della base democratica - sono una zavorra per la crescita e vanno profondamente modificate.

  • Crociere a Venezia

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    di Silvio Testa, Comitato No Grandi Navi Venezia

    In primavera è ripartita la stagione delle crociere e per Venezia, nonostante quattro anni di lotte da parte di cittadini e associazioni ambientaliste, non è cambiato nulla: le grandi navi, fuori scala con la città e con la laguna, continuano come sempre a transitare per il Bacino di San Marco: circa 500 gli attracchi previsti nel 2015, con due passaggi per ogni nave davanti a Palazzo Ducale.

  • Editoriale: Se l'accordo di Cop 21 è un successo, allora siam proprio FRITTI!

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    di Vittorio Lovera

    Oramai lo stile avanspettacolo si è impadronito della mente dei Conducator del Pianeta: se in Italia il nuovo Bagaglino si è trasferito alla stazione della Leopolda di Firenze (location molto trendy, come piace al Premier), lo show più maestoso si è tenuto in una blindata Parigi passata in pochi giorni dal dramma alla farsa (il “controllo securitario preventivo planetario”, stile Orwell, sarà un altro aspetto che dovremo mettere nel conto da qui all'eternità?). Se il tema unico posto a Cop21 era come combattere il catastrofico surriscaldamento del Pianeta, la ricetta ratificata e lanciata mediaticamente come planetario successo, è che la frittura universale può avere dei risvolti gradevoli, basta stare attenti al punto di fumo. Mai come in questa occasione la Scienza si era schierata compatta: anche gli scienziati dell’IPCC (Agenzia Onu per i cambiamenti climatici, tutti scienziati scelti dai governi!) affermano senza tema di smentita che, se il Sistema continuerà a utilizzare petrolio e carbone al ritmo attuale, a fine secolo avremo un ulteriore surriscaldamento ambientale, se ci andrà bene, pari a 3,5 gradi centigradi, ma se ci andrà male, risulterà di ben 5,4 gradi centigradi. Gli esperti ricordano che già 2 gradi centigradi costituiscono un dramma per il nostro Pianeta.

  • El Salvador vota: l’acqua prima dell’oro

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    Dopo 12 anni di lotte, i legislatori salvadoregni hanno messo al bando le miniere metallifere.

    Di Pedro Cabezas, 30 marzo 2017

    Il popolo del Salvador ed i suoi alleati nel mondo contro le estrazioni minerarie irresponsabili, stanno celebrando una vittoria storica. Dopo una lunga battaglia contro le multinazionali minerarie che saccheggiavano le risorse naturali del paese per profitti a breve termine, L’Assemblea Legislativa del Salvador ha messo al bando tutti i progetti di miniere metallifere. Approvata il 29 marzo con il voto favorevole di 89 parlamentari di diversi partiti (su un totale di 84) la legge blocca la prospezione, estrazione e lavorazione di metalli, sia in pozzi aperti sia sotterranei. E vieta inoltre l’uso di prodotti chimici tossici come il cianuro e il mercurio.

  • Energia e clima. Una mutazione strutturale per la pace

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    di Mario Agostinelli
    “Un mondo diverso è possibile, se l’azione dei popoli saprà costruire un altro modello energetico equo e democratico, non più alimentato dai combustibili fossili e dal nucleare, ma basato sul risparmio dell’energia e sull’uso distribuito e sostenibile delle risorse rinnovabili quali sole, vento, biomasse, geotermia, mini idroelettrico e maree. La transizione ad un’economia “leggera” nell’uso delle risorse energetiche richiede una duplice strategia: la reinvenzione dei mezzi (efficienza) e una prudente moderazione dei fini (sufficienza)”. Così si apriva il “Contratto mondiale per l’energia e il clima, per bandire guerre e povertà e fermare i cambiamenti climatici” elaborato nel 2005 da 12 associazioni italiane (tra cui Attac e Arci) e sottoscritto dall’assemblea generale del Forum Sociale Mondiale di Bamako nel 2006. Potrebbe diventare il preambolo della risoluzione finale della COP21 di Parigi: non lo sarà, purtroppo, e nemmeno le conclusioni avranno la stessa limpida assertività.

  • Estrattivismo sviluppista e difesa ambientale

    Guillermo Almeyra - La Jornada

     

  • Facciamo il punto su Mondeggi, la fattoria senza padroni - n.16, novembre dicembre 2014

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    di Giuseppe Pandolfi

    La “fattoria senza padroni di Mondeggi”, insediatasi con un presidio il 29 giugno scorso, al termine di una tre giorni di iniziative e assemblee, ha ormai superato i tre mesi di attività e ha da breve doppiato il capo di una importante scadenza: il 13 ottobreinfatti scadevano i termini per la presentazione di offerte economiche per il bando con cui la Provincia di Firenze ha messo in vendita l’azienda Mondeggi Lappeggi, nel comune di Bagno a Ripoli.

  • Finanza e grandi opere

    Il mensile per un nuovo modello sociale di Attac Italia

    Sommario

    EDITORIALE:
    Grandi Opere: italico supplizio di Tantalo
    di Vittorio Lovera | Attac Italia

    Alta Velocità: grandi opere e capitalismo
    di Ivan Cicconi

    5 domande ad Antonio Tricarico
    di Redazione Attac

    Consumo di suolo e interessi finanziari
    di Paolo Berdini

    Invece delle grandi opere inutili
    di Alberto Ziparo

    CDP al servizio delle grandi opere
    di Marco Bersani

    Il caso BRE.BE.Mi.
    di Dario Ballotta

    Il buco nero del passante
    di Mattia Donadel

    La valle in lotta
    di Claudio Giorno

    Ancora autostrade? NO ORTE-MESTRE
    di Luca Martinelli

    BAGNOLI: quando accordi ed interessi valgon più di sentenze e delibere
    di Raphael Pepe

    Privatizzazione a loro insaputa
    di Marco Schiaffino

    Forum Acqua: un’assemblea che parla di futuro
    di Marco Bersani

    STOP TTIP ITALIA
    di Redazione Attac

    Campagna per la socializzazione di CDP
    lettera aperta del Comitato ROMA

  • Finanza nemica del clima

    06 finanza nemica del climadi Andrea Baranes

    La finanza dovrebbe essere uno strumento al servizio dell’economia: in qualche modo, il “mercato dei soldi” per fare incontrare domanda e offerta di denaro. Gran parte del sistema finanziario si è invece trasformato da strumento in fine in sé stesso, per fare soldi dai soldi nel più breve tempo possibile, perdendo così di vista il proprio scopo sociale.

  • Finanza, lavoro e riconversione ecologica - n.16, novembre dicembre 2014

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    di Marco Bertorello

    Spesso finanza e lavoro vengono considerate agli antipodi, aspetti di due realtà inconciliabili come l'economia finanziaria e quella reale.

  • Giustizia ambientale e giustizia sociale: un paradigma per un progetto di un mondo diverso.

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    di Guido Viale

    Il corpo umano ha la sua estensione naturale nell’ambiente, originario o artificiale, in cui è inserito, così come ogni essere umano è una efflorescenza particolare dell’ambiente in cui vive.

    La condizione umana, intesa come esistenza particolare di ogni singolo uomo o di ogni singola donna, o di ogni comunità territorialmente situata, e non di un astratto “essere umano”, è indissolubilmente legata alle condizioni in cui si svolge la sua esistenza. Condizioni che possono essere determinate tanto dalle dinamiche che interessano un determinato territorio, quanto dalla mobilità che contraddistingue l’individuo, la comunità o il gruppo sociale a cui l’individuo appartiene.

  • Il "capitalismo verde" alla prova dei fatti

    Recensione di "L'impossibile capitalismo Verde" di D. Tanuro