attac italia

  • Dai movimenti ai sindaci: per fermare lo Sblocca Italia

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    di Raphael Pepe

    Dopo anni di politiche di austerità, tra tagli alle spese pubbliche e pressioni sugli enti locali con patto di stabilità, pareggio di bilancio e spending review, lo scorso autunno il governo Renzi ha varato, tra le tante riforme lacrime e sangue, lo Sblocca Italia. Il decreto legge 133/2014 in netta continuità con l'attacco della finanza agli enti locali e ai territori, favorisce la speculazione sugli stessi. Vuole dare l'avvio ad altri grandi progetti inutili. In nome del profitto, si vuole intensificare la cementificazione del paese con autostrade, trivellazioni, Tav...

  • Enti locali, crisi della rappresentanza e nuova democrazia di prossimità

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    di Pino Cosentino

    La Costituzione del 1948, benché fondi un sistema politico rigorosamente "rappresentativo", apre molte porte per la partecipazione dei cittadini e delle cittadine alle decisioni politiche.

    Il pensiero corre subito agli articoli 71 e 75 (Proposte di Legge di iniziativa popolare e referendum abrogativi). Ma è ancor più significativo l'art. 49, che permette ai cittadini/e organizzati in partiti di determinare la politica nazionale. La Costituzione vede nei partiti il motore del sistema, poiché l'azione politica è in essenza azione collettiva. La crisi dei partiti ha trascinato con sé la credibilità e il prestigio della rappresentanza, mentre, anche nella produzione legislativa, si moltiplicano i richiami retorici alla partecipazione. Che ormai esiste come iniziativa individuale e/o di piccoli gruppi, mentre i grandi partiti nazionali sono assimilati alle istituzioni.

  • IL DEFAULT DEI COMUNI

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    di Marco Bersani

    Quando si dice che gli enti locali sono uno dei luoghi di precipitazione della crisi, perché è soprattutto su di essi che si sono scaricate nel tempo le misure liberiste di austerità previste dai vincoli finanziari di Maastricht, non si sta facendo una considerazione astratta: secondo l'ultimo rapporto IFEL (Istituto per la Finanza e l'Economia Locale) dell'Anci, sono 84 i Comuni italiani in stato di dissesto e 146 gli enti locali (10 Province) che, in stato di pre-dissesto, hanno aderito alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. Si sta parlando di un trend in ascesa: se nel 2011 erano 3 i Comuni finiti in default, sono diventati 21 nel 2014.

  • La Bomba derivati sulle autonomie locali

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    di Marco Bersani 

    Secondo il rapporto presentato qualche giorno fa dalla Corte dei Conti alla Commissione Finanze della Camera, ammonta a quasi 25 miliardi di euro –sui 160 complessivi dello Stato italiano- il valore nozionale dei contrattiderivatisottoscritti dagli enti territoriali nel corso degli ultimi decenni.

    E se è pur vero che Regioni ed enti locali dal 2009 non possono più sottoscrivere derivati, con l’unica eccezione dei contratti di protezione contro l’innalzamento dei tassi sui mutui contratti, è altrettanto evidente come, con quel provvedimento, si sia troppo spesso chiusa la stalla quando i buoi erano già scappati.

  • Valsamoggia: fusione a freddo

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    di Civicamente Samoggia

    Parliamo di una valle nella provincia di Bologna ai confini con quella di Modena, si tratta del bacino del torrente Samoggia: 30.000 abitanti, 178 kmq ( Milano ne ha 181), 5  municipi, in ordine di grandezza: Crespellano, Bazzano, Monteveglio, Castello di Serravalle e Savigno. Queste 5 municipalità erano comuni autonomi, che dall'inizio del 2014 sono confluiti in un unico Ente comunale denominato Valsamoggia.
    La storia di questa fusione ha avuto per noi, lista dei cittadini “Civicamente Samoggia” (forza politica presente in consiglio comunale con il 20 % dei voti), un percorso conflittuale e difficile.
    Un bel giorno i 5 sindaci decidono di lanciare l'idea della fusione in un unico Comune, senza consultare nessun settore della società civile o senza interrogarsi in merito alla necessità dell'operazione, alle esigenze della popolazione o alle conseguenze che questa scelta comportava.
    In tutto il percorso è rimasto sempre questo aspetto fondamentale: una  scelta aprioristica, ineluttabile, da eseguire il più rapidamente possibile, indiscutibile e che poteva essere studiata solo nelle segrete stanze del potere.