attac italia

  • Appello Nazionale: Contro lo Sblocca Italia - Oltre lo Sblocca Italia

    Sblocca-Italia

    Dopo una manifestazione molto riuscita a Bagnoli (Napoli) il 7 novembre scorso, sono state organizzate due assemblee conrealtà di base centromeridionali. Dalle assemblee di Napoli (7 dicembre) e di Montesano Scalo (SA) (18 gennaio), é nata una rete contro lo SbloccaItalia.

    Qui pubblichiamo l'appello steso dai movimenti del centro-sud in occasione dell'ultima assemblea.

    L'appello si rivolge in particolare ai movimenti  del centro-nord, che da anni sono mobilitati in difesa del territorio e contro grandi progetti e grandi eventi.

    Contro lo SbloccaItalia, oltre lo SbloccaItalia
    Nessuna decisione sulle nostre teste!

    Verso un movimento nazionale di massacontro lo sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente

    In questi mesi si sono sviluppate numerose mobilitazioni popolari contro lo SbloccaItalia, soprattutto nei territori centro-meridionali dove la crisi morde più forte. Migliaia di persone sono scese in piazza a Napoli, Potenza, Taranto, in Irpinia ed altri territori, per dire no ad operazioni dannose, molte delle quali già in gestazione da tempo, a cui questa norma spiana la via: autostrade inutili, Tav, trivellazioni per idrocarburi, gasdotti, inceneritori, false bonifiche, speculazioni edilizie, privatizzazione di beni e servizi pubblici.

  • Lo Sblocca Italia contro Bagnoli e i territori: chi inquina non paga ma incassa!

    5 LoSbloccaItalia contro Bagnoli

    di Massimo Di Dato, “Assise Cittadina per Bagnoli”

    L’articolo 33 del decreto Sblocca Italia legittima l’intervento straordinario del Governo su determinate “aree di rilevante interesse nazionale” con particolari esigenze di tutela ambientale ed assicurazione dei livelli essenziali in materia di diritti civili e sociali. Sottratte alla potestà urbanistica degli enti locali, verrebbero affidate ad un commissario straordinario ed a un soggetto attuatore scelti dal Consiglio dei Ministri e incaricati di progettare ed attuare, in regime di parziale deroga alla normativa vigente, un programma unitario di riqualificazione ambientale e rigenerazione urbana.
    Pensato per le aree dismesse di Bagnoli, l’articolo 33 ha subìto diverse modifiche che ne hanno rafforzato gli aspetti generali, per superare le obiezioni di incostituzionalità (il governo del territorio è materia concorrente tra Stato ed Enti locali, dove il primo fissa solo il quadro normativo entro il quale operano i secondi). Bagnoli è diventata la cavia per un esperimento che potrebbe estendersi ad altre aree del paese, con effetti tutt’altro che positivi.