attac italia

  • Annulliamo il debito illegittimo

    di Alex Zanotelli

    Gli esiti del Convegno internazionale “Dal G8 di Genova alla Laudato Sì: il Giubileo del Debito?” tenutosi a Genova il 19 Luglio u.s, mi hanno colmato il cuore di gioia.

    Reputo la stesura collettiva della “Carta di Genova verso l’annullamento del debito illegittimo”, avvenuta nel corso della giornata di confronto, un atto fondamentale per attivare in Italia un percorso di reale cambiamento nella direzione della giustizia sociale e della riconversione ecologica della società.

  • Assemblea sul debito a Catania

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  • CADTM (Comitato per l'annullamento del debito illegittimo)

    intervista di Milena Rampoldi a Jérôme Duval

    Jérôme Duval è un militante del CADTM, il Comitato per l’Annullamento del Debito del Terzo Mondo, fondato nel 1990 a Liegi in Belgio e divenuto oggi una rete internazionale. Il CADTM ha partecipato in particolare all’audit del debito pubblico in Ecuador e alla Commissione parlamentare per la verità sul debito pubblico in Grecia e partecipa ai movimenti contro i debiti odiosi in numerosi paesi. Questa intervista è stata realizzata nell'aprile 2016.

  • Chi è in Debito con chi ? - DecideRoma: assemblea di Autogoverno sul debito di Roma

    Da diversi anni il debito è agitato, su scala internazionale, nazionale e locale, come emergenza allo scopo di far accettare come inevitabili le politiche liberiste di alienazione del patrimonio pubblico, mercificazione dei beni comuni, privatizzazione dei servizi pubblici, sottrazione di democrazia. 

    Il debito viene gestito come un’emergenza a cui tutto deve essere sacrificato e come uno shock per far diventare “politicamente inevitabile” ciò che è socialmente inaccettabile”.

    Anche Roma è da anni costretta in questa gabbia, con il commissariamento del debito pregresso e con un Piano di rientro che predetermina tutte le scelte relative alla città fino al 2048.

    Ma davvero la città, e le donne e gli uomini che la abitano, sono in debito?
    O sono, invece, da troppo tempo in credito di diritti individuali e sociali, di beni e di servizi?

  • Debitori di tutto il mondo, fate un audit! - Report dell'Assemblea Globale per l'Abolizione del Debito Illegittimo, Tunisi 26-30 aprile 2016.

    di Francesca Coin

    Ad ascoltare le testimonianze condivise a Tunisi durante l'Assemblea Globale per l'Abolizione del Debito Illegittimo convocata dal CATDMCommittee for the Abolition of Illegittimate Debt dal 26 al 30 aprile 2016, vien da dire che ciò che più accomuna le forme di vita che abitano i cinque continenti nel terzo millennio sia proprio il debito.

    L'assemblea, convocata normalmente ogni tre anni, ha fatto convergere testimonianze dall'Africa (Togo, Benin, Cameron, Congo, Marocco, Tunisia, Senegal, Costa d'Avorio, Burkina Faso, Nigeria, Mali, Gabon); Sud America (Argentina, Venezuela, Colombia, Haiti); Asia (Giappone, Pakistan, India); Europa (Belgio, Francia, Italia, Spagna, Lussemburgo).

  • Editoriale - Il Grande Esodo

    di Vittorio Lovera

    A Giacinto Pannella detto Marco
    profondo e necessario “rompicoglioni”,
    nobile antesignano di molte battaglie di civiltà.
    Liberale ma anche liberista, autore
    di scelte politiche opposte alle nostre.
    Avversario ma, senza dubbio, grande uomo!
    R.I.P
    “Il Signor Hood era un galantuomo,
    sempre ispirato dal Sole.
    Con due pistole caricate a salve
    ed un canestro pieno di parole.
    E che fosse un bandito,
    negare non si può, però non era il solo”


    Sono oramai decenni che il Grande Esodo è in atto.

    L’abbiamo inquadrato da subito, a metà degli anni ' 90, come uno scenario epocale e inarrestabile. Tutte le risposte messe in campo in questi vent'anni hanno mostrato profondi limiti di prospettiva, sia rispetto alla comprensione della sua portata universale e incontenibile, sia rispetto alla capacità di formulare risposte adeguate alla dimensione del fenomeno in atto. La debolezza strutturale nel dare risposte adeguate ha fomentato la “paura” e un respingimento culturale a priori del “ diverso da me” da parte di fette sempre più ampie di popolazioni. Questo, in una fase in cui il fenomeno esodale non è ancora al culmine della sua inarrestabile piena, soprattutto se pensiamo ai numeri previsti per i cosiddetti “profughi climatici”.

  • Eric Toussaint: La Grecia dovrebbe istaurare una commissione di audit del suo debito

    Toussaint-Tsipras

    Di Eric Walvarens

    (tradotto dal francese da Raphael Pepe)

    La Grecia dovrebbe mettere su una commissione di audit del suo debito pubblico, prima di procedere ad un annullamento parziale, afferma Eric Toussaint, presidente del CADTM (Comitato per l'annulamento del debito del terzo mondo). Secondo l'esperto belga, consultato da Syriza negli ultimi mesi, il nuovo governo é anche costretto dalle stesse regole europee a procedere ad un tale audit.

  • Finanza pubblica e derivati

    di Andrea Baranes

    Le perdite potrebbero ammontare a decine di miliardi di euro. Solo per l'amministrazione centrale, perché poi sono centinaia gli enti locali coinvolti. E' difficile fornire stime precise del potenziale impatto dei derivati sulla finanza pubblica. Di tanto in tanto la questione esce dall'ombra e approda sui media. Come nel 2012, quando il governo Monti dell'austerità e dei tagli pagò senza fiatare circa 2,5 miliardi di euro a Morgan Stanley per chiudere alcuni contratti. Sul quadro generale pesa una mancanza di trasparenza e di informazioni. E' stato il ministro Padoan ad ammettere l'anno scorso in Parlamento che “sui derivati di Stato è stato svelato tutto ciò che si poteva, dire di più metterebbe il Paese in una posizione di svantaggio e, quindi, in serie difficoltà”.

  • Giornata nazionale degli Audit civici per il Debito, a Parma il 25.11.17

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    FUORI DALLA TRAPPOLA DEL DEBITO,

    RIAPPROPRIAMOCI DELLA RICCHEZZA SOCIALE TERRITORIALE

    Proposta di Incontro nazionale delle realtà territoriali che promuovono l'audit sul debito dei Comuni

    25 novembre 2017 

    ore 10,00/18,00

    Circolo dipendenti sanità (Circolo Arci) in via Confalonieri, 20

    PARMA

  • Il debito come paradigma dell'economia

    di Marco Bertorello

    Il debito pubblico secondo l'impostazione dominante dovrà e potrà essere riassorbito prevalentemente attraverso la crescita economica. Peccato che viviamo in una fase che non riesce a realizzarla. Lo schema, quasi calcistico, che propone l'economista Luca Ricolfi è 4-3-2-2-1, cioè negli anni '60 il PIL cresceva del 4% fino a ridursi all'1% nel primo decennio del nuovo secolo per prevedibilmente ridursi ancora intorno allo zero in quello attuale. Questo andamento, semplificando un poco, spiega come il progressivo ingolfarsi dell'economia del boom del dopoguerra, sia stato fronteggiato attraverso un crescente processo di finanziarizzazione incentrato sempre più sul debito, innanzitutto privato.

  • Il debito come priorità dell'agenda politica

    di Vincenzo Benessere ( Massacritica Napoli )

    Cos’è Massacritica
    Massacritica, il processo nato il 5 settembre del 2015 a Napoli, è una scommessa che movimenti, sindacati di base, comitati associazioni e singoli hanno fatto con l’impavido obiettivo di riappropriarsi del diritto di decidere sulla propria vita e sul proprio territorio. L’esperimento riguarda anche la reale possibilità di allargare quelle maglie che, attraverso il linguaggio e l'agire, i movimenti hanno tessuto troppo strette per essere comprese e condivise da gran parte della società. Negli ultimi anni Napoli ha vissuto una felice proliferazione di occupazioni a scopo culturale, sociale ed abitativo ed anche una ipersensibilizzazione popolare rispetto all’azione democratica diretta. Fenomeni sicuramente legati all’aggravarsi delle condizioni di indigenza delle classi subalterne non solo cittadine, nonché alla devastazione perpetrata a danno dei territori e della salute delle persone che li abitano, e che hanno fatto della regione Campania un caso negativamente emblematico. Questo è l’humus sociale da cui Massacritica trae origine.

  • L'audit civico del debito: come e perchè?

    di Damien Millet e Eric Toussaint

    La questione del pagamento del debito costituisce sicuramente un tabu. È presentato dai capi di Stato e di governo, dalla Banca Centrale Europea (BCE), dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), dalla Commissione Europea (CE) e dalla stampa dominante come ineludibile, indiscutibile, doveroso. Cittadini/e dovrebbero rassegnarsi a pagare. L’unica discussione possibile riguarda la maniera di modulare la distribuzione dei sacrifici indispensabili per concretizzare gli strumenti di bilancio che consentano di mantenere l’impegno assunto dal paese indebitato. I governi che hanno ottenuto prestiti sono stati eletti democraticamente, per cui le azioni effettuate sono legittime. Quindi, bisogna pagare.
    L’audit civico è uno strumento per eliminare questo tabu. Esso consente ad uno strato crescente della popolazione di rendersi conto del processo di indebitamento di un paese. Consiste nell’analizzare criticamente la politica di indebitamento da parte delle autorità del paese.

    Le domande che vanno poste:

    Perché lo Stato è stato indotto a contrarre un debito che non cessa mai di gonfiarsi?

    Al servizio di quali scelte politiche e di quali interessi è stato contratto il debito?
    Chi se ne avvantaggia?
    Era possibile, o necessario, fare altre scelte?
    Chi presta?
    Chi detiene il debito?
    Chi presta pone delle condizioni alla concessione dei prestiti? Quali?
    Che compenso ricava chi presta?
    Come si è impegolato lo Stato nel prestito, attraverso quale decisione, presa a quale titolo?
    Quanti interessi sono stati pagati, a quali tassi, quale quota dell’ammontare complessivo è già stata restituita?
    Come hanno fatto alcuni debiti privati a diventare “pubblici”?
    In che condizioni si è effettuato questo o quel salvataggio bancario? Quale ne è stato il costo? Chi lo ha deciso?
    Bisogna indennizzare gli azionisti responsabili del disastro insieme agli amministratori che lo hanno designato?
    Quale quota del bilancio statale va al rimborso del capitale e quale agli interessi del debito?
    Come finanzia lo Stato il pagamento del debito?

  • Lettera aperta alla Sindaca Virginia Raggi

    di DECIDE ROMA / DECIDE LA CITTA'

    Venerdì 10 giugno, in un’assemblea pubblica molto partecipata, Decide Roma ha presentato il Primo rapporto sul debito di Roma Capitale, frutto di alcuni mesi di lavoro da parte di decine di attivisti.

    La consapevolezza che ha guidato il lavoro nasce dal fatto che riteniamo la città, e le donne e gli uomini che la abitano, da troppo tempo in credito di diritti individuali e sociali, di beni e di servizi, per poter accettare ulteriori spoliazioni basate sulla presunta oggettività di vincoli monetari e finanziari, che perseguono unicamente la riproduzione del modello liberista dominante.

    Molti sono i punti di riflessione emersi da questo primo lavoro:

  • Perché serve un audit sul debito in tutti i paesi del Sud Europa

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     di Francesca Coin

    Vorrei tornare un istante al maggio 2015, nel pieno delle negoziazioni tra la Grecia e la Troika.

    Dopo mesi di discussioni svoltesi sotto il segno del ricatto, la Grecia minacciava di non pagare le rate del prestito del Fmi perché non aveva i soldi per farlo; e i creditori facevano leva sulla linea di liquidità di emergenza (Ela) messa a disposizione dalla Bce per minacciare le banche elleniche.

    In quei mesi, le cause del debito greco erano state dibattute dalla stampa internazionale in modo piuttosto semplice. La stampa aveva sostenuto con convinzione che la crisi del debito sovrano in Europa era responsabilità dei paesi periferici, “notoriamente” inclini a sperequare la spesa pubblica.

    Nel cuore delle negoziazioni, la discussione era stata influenzata dal lavoro della Commissione per la Verità sul Debito Pubblico, istituita dal governo Tsipras per volontà della Presidente della Camera Zoe Kostantinopolou allo scopo di far luce sulle cause del debito greco.

  • Ristrutturazione, audit, sospensione e annullamento del debito

    Debito

    CC - Titom

    Che cosa si intende per «ristrutturazione del debito»? Intervista di Maud Bailly a Eric Toussaint (*)

    In base ai termini stabiliti dal FMI[1] e dal Club di Parigi in una serie di documenti ufficiali, una ristrutturazione di debito sovrano implica uno scambio di debiti contro nuovi debiti nella maggioranza schiacciante dei casi, oppure contro liquidità in pochissimi casi. Generalmente, la ristrutturazione del debito passa per negoziati tra paesi debitori e varie categorie di creditori.
    La ristrutturazione del debito sovrano può concretizzarsi in due forme principali[2]:

    1. Il riscaglionamento del debito: abbassando il tasso per ridurre gli interessi e/o protraendo le scadenze dei rimborsi.
    2. Questo può combinarsi con la riduzione del debito (riduzione dello stock debitorio per rinuncia a crediti dovuti). Perlopiù, questo passa per la sostituzione di vecchi titoli o vecchi contratti con nuovi titoli e contratti. La riduzione del debito può passare per l’estinzione di debiti contro liquidità.

  • Verità e giustizia sul debito pubblico: Assemblea Nazionale del CADTM ITALIA Roma, 4 marzo

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    di Assemblea nazionale di Cadtm Italia (Comitato per l’abolizione dei debiti illegittimi)


    Il mondo in cui viviamo è sempre più ingiusto. 
    La forbice tra i pochi che possiedono tutto e la gran parte delle popolazioni che non hanno nulla, in questi ultimi trenta anni si è allargata a dismisura.
    Nel capitalismo basato sulla finanza, l’economia contemporanea si è trasformata da attività di produzione di beni e servizi in economia fondata sul debito. 
    La liberalizzazione dei movimenti di capitale, la privatizzazione dei sistemi bancari e finanziari, i vincoli monetaristi che permeano l’azione dell’Unione Europea hanno progressivamente reso autonome le attività e gi interessi finanziari, che ora investono non più solo l’economia, ma l’intera società, la natura e la vita stessa delle persone.