attac italia

  • Dominare il sapere - n.15 ottobre 2014

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    di Paolo Andreoni

    L'articolo intende illustrare le ragioni che presiedono al progressivo asservimento delle aree parlamentari ed extraparlamentari alla deriva neo-liberista, sulla quale trionfa la civiltà della tecnica (nell'accezione del filosofo Emanuele Severino), concetto ampliamente ripreso e discusso anche nei precedenti articoli della rubrica di filosofia.  

  • Il ‘‘nuovo’’ docente della buona scuola - n.15 ottobre 2014

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    di Fulvio Padulano

    Il Piano Renzi della buona scuola promette un’incredibile assunzione di 150.000 precari “nel corso di un solo anno”, al costo di 3 miliardi di euro nel periodo 2015/2016 e di 4 miliardi circa per gli anni a venire. Al di là della dubbia sostenibilità finanziaria della Grande Promessa (mancano i fondi persino per i 4000 “quota 96”), il documento del governo significativamente riconosce che la scuola ha bisogno di insegnanti. Inoltre, è imminente la sentenza della Corte di giustizia europea che obbligherà l’Italia ad assumere i lavoratori che svolgono il medesimo lavoro in modo reiterato, comminando in alternativa una multa di circa 4 miliardi. Per ironia della sorte, la cifra pari al costo di assunzione dei precari della scuola.

  • Intervista a Piero Bernocchi - n.15 ottobre 2014

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    di Redazione Attac

    Intervista a Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas – Scuola

  • Invalsi: valutazione a crocette - n.15 ottobre 2014

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    di Ferdinando Goglia  (COBAS Napoli)

    La “valutazione della scuola” non è un'idea generica. Appartiene ad uno specifico paradigma,il New Public Management(NPM), secondo cui collocare i servizi pubblici in un regime di concorrenza (quasi mercato) ne determinerebbe il progressivo miglioramento (efficacia) associato alla riduzione dei costi (efficienza). La concorrenza non avviene sul prezzo ma sul servizio, che ciascun ente erogatore può differenziare per competere con gli altri. Se il servizio è differenziato, il controllo inteso come conformità amministrativa alle direttive centrali non ha più senso e ad esso subentra l'esigenza di una verifica a valle che consenta di comparare i risultati, classificarli (ranking) e di orientare le scelte dell'utenza.

               

  • La Buona ScuolAzienda

    granello scuola

      EDITORIALE:
    Con la commovente tenacia dei ghiacciai
    di Vittorio Lovera | Attac Italia

    Timone

    Da Berlinguer a Renzi
    di Marilena Pallareti

    TFA: precarizzazione del precariato
    di Gessica Sciffo

    Il ‘‘nuovo’’ docente della buona scuola
    di Fulvio Padulano

    La nuova ‘‘scuola-azienda’’
    di Francesco Locantore

    My name is bond, social impact bond
    di Carmen Guarino

    Invalsi: valutazione a crocette
    di Ferdinando Goglia

    Intervista a Piero Bernocchi
    di Redazione Attac

    Un piano che uccide il rapporto alunno-docente
    di Comitato Scuola Pubblica Siena

    Dominare il sapere
    di Paolo Andreoni

    Il caldo ottobre napoletano contro la finanza europea
    di Raphael Pepe

    TTIP: + informazione + mobilitazione
    di Marco Bersani

    Un nuovo movimento contro il cambiamento climatico?
    di Philip Rushton

    RUBRICHE
    Il fatto del mese

    La truffa della ‘‘Costituzione di Internet’’
    di Marco Schiaffino

    DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
    Le precondizioni per la partecipazione/movimento
    di Pino Cosentino

    Università attacchina a Cecina
    di Redazione Attac

    Parigi 2014 - università europea di Attac
    di Roberto Spini

  • La nuova bolla: i prestiti d'onore

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    di Marco Bersani

    La tua formazione è la cosa più importante”. Non si tratta dell’esortazione di qualche riconosciuto pedagogista, bensì dell'invito per gli studenti universitari a usufruire di “Unicredit Ad Honorem”, il prestito fino a un massimo di 27.700 euro per un periodo variabile a seconda del corso di studi, al termine del quale l'ammontare del denaro utilizzato insieme agli interessi maturati verrà trasformato in prestito personale. 

    Il finanziamento per coltivare i tuoi sogni”, raggiunti i quali sarà possibile richiedere “il periodo di grazia” per una durata massima di 2 anni, per poi partire con il rimborso da un minimo di 12 a un massimo di 180 mesi. Tutte le principali banche hanno avviato da tempo questo “servizio” agli studenti, i quali tuttavia si sono ad oggi dimostrati sanamente renitenti ad utilizzarlo. “Le cause sono di ordine culturale, legate alla tradizionale elevata avversione al debito nel nostro Paese” lamenta ABI, l'Associazione Bancaria Italiana.  

  • La nuova scuola-azienda - n.15 ottobre 2014

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    di Francesco Locantore

    “Alla fine il tempo ci ha dato ragione. Dopo anni di battaglie per risollevare un sistema educativo intorbidito dalla coda del '68, ora anche la sinistra finalmente ha dovuto dare atto ai governi Berlusconi di aver agito nella direzione giusta per riportare la scuola italiana ai fasti che merita”

    Maria Stella Gelmini – Il Mattinale 04/09/2014

    “La prima valutazione non può che essere positiva, se ci si ferma ad alcune parole chiave che hanno caratterizzato finora le riforme Moratti, Gelmini e alcune mie leggi: merito, valutazione, carriera, governance, alternanza scuola-lavoro, formazione professionale”

    Valentina Aprea – La tecnica della scuola 06/09/2014

    Nonostante la scuola sia stata martoriata dalle riforme di centrodestra e di centrosinistra degli ultimi anni, il progetto di riforma della scuola avanzato dal governo Renzi costituisce uno degli attacchi più importanti alla libertà di insegnamento mai avanzato nella storia repubblicana.

  • My name is Bond, social impact Bond - n.15 ottobre 2014

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    di Carmen Guarino (Rete della conoscenza)

    Dulcis in fundo, nel Piano Scuola, c’è la finanziarizzazione della scuola pubblica. Il piano del governo sui finanziamenti è questo: si tagliano i fondi ad università e ricerca per fare il gioco delle tre carte e non sbloccare risorse pubbliche, intanto si punta tutto su quelle private. Dopo “school bonus”, “school guarantee” e “crowdfunding” (leggesi, incentivi agli investimenti delle aziende e liberalizzazione dei contributi volontari delle famiglie) a pagina 126 del documento presentato dal governo, compare un canale di finanziamento privato “innovativo”. Viene citato en passant, ma ha una centralità in tutta la politica economica del governo. Si tratta dei Social Impact Bonds (SIB), chiamati anche Pay for Success Bond (Psb): sono strumenti finanziari promossi dal pubblico per reperire fondi privati per servizi sociali e welfare.

  • Precariato: reato dello Stato! - n.15 ottobre 2014

     

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    di Marcella Raiola

    Chi negli ultimi anni, da operatore del settore dell’istruzione, è sceso almeno una volta in piazza per denunciare quella che ormai può essere a buon diritto definita come “l’istituzionalizzazione del precariato”, avrà senz’altro sentito scandire questo slogan provocatorio e accusatorio.

  • TFA precarizzazione del precariato - n.15 ottobre 2014

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    di Gessica Sciffo

    Il documento La Buona Scuola, stilato dal MIUR il 3 settembre 2014, ha tutto l’aspetto di un fascicolo accattivante, completo e consapevole. Il lettore già avvezzo alle questioni scolastiche sarà appagato da dati, statistiche e da un perentorio calendario di scadenze. Ai lettori meno informati il documento offre colorati specchietti di approfondimento volti a districare le ambiguità del lessico burocratico. Tutto, insomma, lascia pensare ad una proposta calata nella realtà effettuale della scuola italiana, frutto di mesi di riflessioni e confronti (una riforma della scuola, del resto, era già stata annunciata dal discorso d’insediamento del presidente del Consiglio).

  • Un Paese che ha minato il suo futuro

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    di Marco Bersani

    La decadenza di un Paese si misura innanzitutto sulla condizione sociale e culturale delle sue giovani generazioni. Perché risiede in quella fascia di età l’energia, la creatività, la possibilità di un futuro per l’intera società. Un Paese che non investe sui giovani sta segando il ramo su cui è seduto.
    Da questo punto di vista, l’Italia si trova in una condizione drammatica.
    Alcuni dati bastano a capirne i contorni.

  • Un piano che uccide il rapporto alunno-docente - n.15 ottobre 2014

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    del Comitato Scuola Pubblica di Siena

    DAL DIARIO DI UNA MAESTRA