attac italia

  • ACQUA E BENI COMUNI: IL SECONDO SCALPO DI RENZI

    di Marco Bersani

    Attac Italia

    Forum italiano dei movimenti per l'acqua

    Attraverso la famigerata coppia normativa, formata dal decreto “Sblocca Italia” e dalla Legge di Stabilità, il governo Renzi sta tentando di portare un secondo scalpo al tavolo dei rigoristi europei e al banchetto dei grandi interessi finanziari: i servizi pubblici locali, a partire dall'acqua.

    Il disegno sotteso è quello di un processo di aggregazione/fusione che veda i quattro colossi multiutility attuali – A2A, Iren, Hera e Acea- già collocati in Borsa, fare man bassa di tutte le società di gestione dei servizi idrici, ambientali ed energetici, divenendo gli unici campioni nazionali, finalmente in grado di competere sui mercati internazionali.

  • Banche Impopolari

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    di Marco Bersani

    Molto si è già detto e scritto sul decreto legge approvato dal governo Renzi che impone alle Banche Popolari con asset superiori a 8 miliardi la trasformazione nell’arco di 18 mesi in Società per azioni.

    Dall’utilizzo della decretazione senza le caratteristiche di urgenza e necessità (essendo l’unica urgenza in campo quella personale del premier di presentarsi in Europa con un nuovo coniglio estratto dal cappello) alla subalternità della politica agli interessi dei grandi capitali finanziari, che infatti festeggiano in Borsa il nuovo succulento boccone messo a cuocere in pentola per loro.

    In un paese che negli ultimi 25 anni è riuscito a produrre la performance, unica al mondo, di passare da un controllo pubblico sul sistema bancario pari al 74,5% (1992) allo zero odierno, la trasformazione della natura delle Banche Popolari (per ora solo le più grosse ed appetibili) dimostra la perseveranza senza soluzione di continuità con cui si cerca di smantellare ogni funzione pubblica e sociale del sistema finanziario.

    «Ci sono troppi banchieri e facciamo poco credito alle imprese e alle famiglie” ha dichiarato impavido Renzi. Peccato che, dati alla mano, il provvedimento vada a colpire proprio l'unico settore che, al contrario, proprio durante la crisi ha aumentato il credito alle famiglie e alle piccole imprese.

  • ENTI LOCALI: Cronaca di una morte annunciata

    il granello di sabbia gennaio febbraio 201515

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    EDITORIALE:
    Alla Grecia il Sol dell’Avvenire, all’Italia uno Scudo Crociato diffuso
    di Vittorio Lovera | Attac Italia

    Enti locali nel mirino della finanza
    di Marco Bersani

    “Città metropolitana” dal sindaco al podestà
    di Mariangela Rosolen

    Acqua, beni comuni: secondo scalpo di Renzi
    di Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

    Gli enti locali e il degrado urbanistico
    di Paolo Berdini

    CDP all’assalto dei Comuni
    di Marco Bersani

    Tor Sapienza: sperimentazioni ed Enti Locali
    di Riccardo Troisi

    “RIPRENDIAMOCI IL COMUNE”
    Campagna di Attac Italia

    Una diversa politica fiscale per i Comuni
    di Fabio Alberti

    Intervista a Roberto Balzani
    di Redazione Attac Italia

    Una luce nella notte dell’economia
    di Comune-info

    Comunità territoriali per una società sostenibile e democratica
    di Livio Martini

    Valsamoggia: fusione a freddo
    Lista di Cittadini Civicamente Samoggia

    Un comune diverso e dal basso
    di Alberto Zoratti

    Territori di conversione ecologica
    Laura Greco

    Esperienze di audit del debito in Europa
    di Chiara Filoni

    Riflessioni sull’auditoria del debito
    di Antonio De Lellis

    RUBRICHE
    il fatto del mese
    Renzi: le armi di distrazioni di massa
    di Marco Schiaffino

    democrazia partecipativa
    Esercizi di democrazia (di prossimità)
    di Pino Cosentino e Marina Savoia

  • PAREGGIO DI BILANCIO SOCIALE

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    di Marco Bersani

    Nell’aprile 2012, il nostro Paese ha inserito il pareggio di bilancio in Costituzione (art.81). Per i mastini dell’Ue sarebbe bastata una legge ordinaria, ma erano i tempi del governo Monti e il “nostro” doveva dimostrare particolare solerzia nell’eseguire il compito per cui era stato scelto: attuare con determinazione le politiche di austerità richieste dall’Unione Europea. Nel dicembre del medesimo anno è stata di conseguenza approvata la legge n.243/2012 di attuazione del principio del pareggio di bilancio.

  • Renzi: le armi di “distrazione” di massa

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    Rubrica “Il fatto del mese”


    Di Marco Schiaffino


    L’attuale governo finirà difficilmente nei libri di storia, ma è più probabile che riesca a ritagliarsi uno spazio nei testi che trattano di strategie di marketing e comunicazione. Il metodo “ammazza-dissenso” sviluppato da Renzi, infatti, meriterebbe almeno una decina di pagine di approfondimento. Il meccanismo è sempre lo stesso: annunciare il provvedimento e introdurre un elemento o due che permettano di trovare una giustificazione “sexy” con cui scavalcare le critiche. Infine, aspettare che il dibattito si arrivato al giusto livello di noia e modificare il provvedimento all’ultimo momento, togliendo gli orpelli decorativi per arrivare dritto al punto. I critici restano seppelliti da montagne di polemiche fuori fuoco e l’ennesimo decretino passa con la fiducia di rito. Grazie a un’opinione pubblica distratta, anestetizzata o più spesso complice, il giochetto sta funzionando invariabilmente.

  • Sblocca Italia: Una legge criminogena

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    di Marco Bersani

    É di questi giorni la notizia che il governo Renzi si appresta ad abrogare la Legge Obiettivo sulle grandi opere, attraverso uno specifico comma inserito nel nuovo Codice degli Appalti in discussione alla Camera, dove si parla di “soppressione della Legge 443/2001”, architrave delle politiche sinora adottate dai diversi governi allo scopo di consegnare il territorio ai grandi interessi immobiliari e finanziari.

    Una legge che concede il potere al direttore dei lavori di essere nominato dall’impresa che li esegue è una legge criminogena”: così l’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, aveva definito la Legge Obiettivo non più tardi del marzo scorso.

  • TITOLI TOSSICI: RENZI STA CON LE BANCHE

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    di Marco Bersani (Attac Italia)

    La più sintetica fotografia del nostro tempo è nel rapporto tra due numeri, riferiti al 2013, che definiscono l’ammontare del Pil mondiale e il volume delle attività finanziarie: ebbene, mentre il primo dato è pari a 75 bilioni di dollari (75mila miliardi), il secondo è pari 993 bilioni di dollari (993mila miliardi). E se in 10 anni il prodotto interno lordo mondiale è raddoppiato, il volume delle attività finanziarie è triplicato, con nessuna soluzione di continuità, malgrado la crisi globale esplosa nel 2007 e tuttora in corso.