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  • Le delocalizzazioni e il lavoro


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    Credits: Outsourcing di Finnegan

    di Matteo Gaddi e Nadia Garbellini (*)

    Il fenomeno delle delocalizzazioni

    Particolarmente impattante sul lavoro in Europa è il fenomeno delle delocalizzazioni (offshoring), cioè dell’esternalizzazione (outsourcing) di attività produttive, prevalentemente manifatturiere, in paesi esteri, tipicamente caratterizzati da basso costo del lavoro e standard sociali.

    Il World Trade Report (2005) distingue vari tipi di outsourcing in base ai criteri del controllo proprietario (i fornitori sono parte dell’impresa o del gruppo?) e della localizzazione (i fornitori si trovano nello stesso paese o all’estero?). Si parla quindi di:

    1. captive onshoring nel caso in cui vi sia fornitura da un’impresa affiliata a quella che esternalizza e localizzata nello stesso paese;

    2. non-captive onshoring se l’esternalizzazione avviene a favore di aziende non affiliate e localizzate nello stesso Paese;

    3. captive offshoring se le forniture avvengono da parte di aziende estere affiliate;

    4. non-captive offshoring nel caso in cui il fornitore sia localizzato all’estero e non sia affiliato.