attac italia

  • Cose turche

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     di Marco Schiaffino

     

    Nei libri di storia che gli studenti leggeranno tra 30 o 50 anni, la Turchia potrebbe avere un ruolo centrale.

    Speriamo di no. Per il momento, puntare lo sguardo su Ankara è un ottimo esercizio per comprendere a pieno i paradossi del neoliberismo del terzo millennio.

  • Dopo le stragi di Parigi: terrore, rivolta, azione

     

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    di Attac France
    All'indomani delle stragi di Parigi, iscritti e simpatizzanti di Attac, all'unisono con la società francese, sentono orrore e disgusto per l'odio indiscriminato e omicida.

  • E' sull'acqua che si gioca la sfida per un futuro senza guerre

    Rita Schena

     

  • La democrazia (partecipativa) può abolire la guerra?

    di Pino Cosentino

    La maggiore sfida dei prossimi decenni consisterà nell'immaginare, progettare e implementare le condizioni che permettano di ridurre il ricorso alla forza e alla violenza di massa fino alla completa disapplicazione di questi metodi”. (dal discorso di Gino Strada alla cerimonia di consegna dei Nobel alternativi, Stoccolma, 30 novembre 2015).

    Chi ha seguito almeno un po' questa rubrica avrà ben chiaro, se non lo sapeva già per proprio conto, che la democrazia partecipativa è una specifica architettura istituzionale. Quindi nulla di generico o ornamentale, come potrebbe essere l'impressione ricavata da fiumi di retorica “partecipativa” tanto abbondanti quanto inconsistenti.

    Essa è una forma di governo che sostituisce quella esistente, non la integra. Ma perché essa possa risolvere la questione posta da Gino Strada occorre compiere ancora un passo avanti.

  • La guerra va fatta solo alla povertà

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    di: Silvano Brandi e Marco Bersani

    E' dal secolo scorso che in tutto il pianeta è in corso una guerra mondiale diffusa che coinvolge l'Asia, l'Africa, l'Europa, e l'America latina, con innumerevoli vite spezzate a partire dai bambini, con sofferenze atroci create a milioni di persone.

    Da queste guerre e dalle crisi economiche in corso scappano milioni di cittadini per cercare di sopravvivere, invece di dare loro la solidarietà i governi non trovano di meglio che respingerli e molti finiscono affogati nel Mediterraneo o morti dal freddo o in tanti altri modi. Si tratta di un vero e proprio olocausto.

  • Quattro domande per capire cosa sta succedendo in Siria

     

    di Lorenzo Declich

    Cosa è successo di preciso nella provincia di Idlib? Cosa succederà dopo l'attacco americano? Qual è la situazione in Siria?

    A pochi giorni dagli eventi che hanno riportato i riflettori sulla tragedia che i siriani, attacchi chimici o non, vivono ogni giorno, l'impressione èancora una volta che attorno a essi sia montato l'ennesimo effetto tifo-da-stadio, quello fatto di confusione e di un lancio di accuse fine a se stesso. 

  • Reportage dalla Repubblica popolare di Lugansk

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    Reportage dalla Repubblica popolare di Lugansk
    Intervista a Giacomo del collettivo “City Strike

    Con piacere pubblichiamo il contributo del nostro Comitato di Attac Genova.
    E’ una loro intervista a Giacomo del collettivo genovese “City Strike”che ha aderito al progetto “Non un passo indietro” ideato dalla rete “Noi saremo tutto“, e ha trascorso due mesi nel Donbass, Repubblica Popolare di Lugansk, nell’Ucraina orientale, teatro nel 2014 di una guerra fratricida e sanguinosa.

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