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  • Debito e diseguaglianze: basi del capitalismo finanziarizzato

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    di Marco Bersani

    Il debito e le disuguaglianze costituiscono la cifra del capitalismo nell’epoca della sua finanziarizzazione spinta. Tale connubio è innanzitutto evidente per via empirica: dall’inizio della crisi globale ad oggi, vi è stato, in tutti i paesi industrializzati, un consistente aumento dell’indice di Gini (che misura la disuguaglianza sociale) e contemporaneamente un innalzamento costante del debito pubblico.

    Si tratta tuttavia di un connubio molto più strutturale di quanto si pensi, al punto che entrambi i poli si alimentano l’un l’altro in un circolo vizioso, che, senza l’introduzione di una forte discontinuità, può rivelarsi senza fine.

  • Diseguaglianza, dalle maree ai naufragi

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    di Marco Bertorello

    Sulla diseguaglianza in questi anni sono uscite molteplici ricerche e riflessioni, anche di carattere divulgativo. Basti pensare allo statunitense Joseph Stiglitz, al britannico Anthony B. Atkinson o al nostrano Luciano Gallino. Per non dire del recente contributo del francese Thomas Piketty sull'importanza del patrimonio ereditario e dei suoi effetti cumulativi. Una valanga di dati denunciano le crescenti sperequazioni socio-economiche, soprattutto nei paesi occidentali. Tale mole di numeri trova una corrispondenza, almeno nei paesi tradizionalmente più ricchi, anche nel senso comune, riassunto nello slogan diffuso dal movimento di Occupy Wall Street sul 99% contro l'1% di ricchi. Uno slogan che, se da un lato può apparire eccessivo nella sua semplificazione (il 99% ovviamente non è in una condizione omogenea), dall'altro non solo è una fotografia della realtà, ma addirittura minimizza i processi in corso, in quanto per la precisione solo lo 0,1% degli americani ha visto crescere decisamente il proprio patrimonio. Detto ciò, il tema delle diseguaglianze è questione complessa e articolata e vorrei provare a prenderlo da un altro punto di vista.

  • Diseguaglianze e migrazioni

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    di Roberto Guaglianone

    L’occidente è stato costruito sul razzismo. L’idea di razza è stata creata per mantenere le gerarchie. La disuguaglianza tra gli uomini non è un caso. Il progresso dell’occidente non sarebbe stato possibile senza la schiavitù, il genocidio e il colonialismo” (Kehinde Andrews, professore di sociologia).

    Se è vero che, come tante tesi antropologiche sostengono, le migrazioni umane sono connaturate alla storia, dall'homo erectus in avanti, quello che connota gli spostamenti di ingenti masse di persone negli ultimi due secoli sono le impressionanti disuguaglianze che hanno provocato una profonda frattura in seno all'umanità.

  • Disuguaglianze e democrazia. Il suffragio universale non basta

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    di Pino Cosentino

    Il termine “democrazia” include una tensione tra il sistema politico realmente esistente e un modello ideale di esercizio della sovranità popolare, ma dato che il mondo dei concetti è molto più elastico e mobile di quello reale, la definizione di democrazia può coincidere in tutto o in parte con il primo, o anche allontanarsene parecchio.

    Sul piano della realtà storica “democrazia” è il sistema politico nato faticosamente dalle rivoluzioni inglesi del XVII secolo, dalla Rivoluzione francese e dalla Rivoluzione delle colonie inglesi del Nord America nel XVIII secolo, poi imposto in tutto il mondo come standard dall'Occidente a guida USA. Per democrazia si intende quindi un sistema politico collegato a un determinato sistema economico e a un ordine mondiale a guida USA, nonché a un sistema di concetti e valori che l'Occidente anglo-franco-americano ha utilizzato per affermare la propria egemonia culturale sul resto del mondo.

  • Editoriale - La Politica “scopre” le Diseguaglianze e risponde con gli sgomberi. Riprendiamoci il futuro, aboliamo il debito illegittimo

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    di Vittorio Lovera

    Mi vorrete scusare se per una volta scriverò più ascoltando la pancia che la testa. Ma l’indignazione sta in me tracimando, dopo gli ennesimi esempi di schizofrenia politica.
    Se da un lato i politicanti scoprono che esistono le diseguaglianze (sono trent’anni che affermiamo che le loro politiche economiche bipartisan non possono che creare ed acuire abnormi diseguaglianze), dall’altro proseguono, pentastellati romani in primis, con politiche repressive, sgomberando in nome della Dea Legalità spazi sociali e culturali, unici argini sociali alle derive populiste. 
    Lo sgombero del Rialto a Roma, sede di Attac Italia, del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua Pubblica e di decina di altre associazioni sociali e culturali, ne è l’ennesima dimostrazione.

  • Giustizia ambientale e giustizia sociale: un paradigma per un progetto di un mondo diverso.

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    di Guido Viale

    Il corpo umano ha la sua estensione naturale nell’ambiente, originario o artificiale, in cui è inserito, così come ogni essere umano è una efflorescenza particolare dell’ambiente in cui vive.

    La condizione umana, intesa come esistenza particolare di ogni singolo uomo o di ogni singola donna, o di ogni comunità territorialmente situata, e non di un astratto “essere umano”, è indissolubilmente legata alle condizioni in cui si svolge la sua esistenza. Condizioni che possono essere determinate tanto dalle dinamiche che interessano un determinato territorio, quanto dalla mobilità che contraddistingue l’individuo, la comunità o il gruppo sociale a cui l’individuo appartiene.

  • Granello di Sabbia n.27: Il deserto delle diseguaglianze

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    Per scaricare il pdf, cliccare sull'immagine qui sopra

    Indice:

    Editoriale: La Politica “scopre” le Diseguaglianze e risponde con gli sgomberi. Riprendiamoci il futuro, aboliamo il debito illegittimo

     di Vittorio Lovera

    Verità e giustizia sul debito pubblico: Assemblea Nazionale del CADTM ITALIA Roma, 4 marzo

     di Assemblea nazionale di Cadtm Italia (Comitato per l’abolizione dei debiti illegittimi)

    Debito e diseguaglianze: basi del capitalismo finanziarizzato

     di Marco Bersani

    Diseguaglianza, dalle maree ai naufragi

     di Marco Bertorello

    Giustizia ambientale e giustizia sociale: un paradigma per un progetto di un mondo diverso

     di Guido Viale

    SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE: 8 punti per l’8 marzo. NonUnaDiMeno

     di Alessandra Filabozzi

    La magnitudo delle banche

     di Marco Bersani

    La lotta alle disuguaglianze: elemento costitutivo e affermativo della democrazia

     di Giuseppe De Marzo

    Linee guida per l'azione di Attac nei territori

     di Attac Italia

    Università di Attac Italia del 13-14 maggio a Milano

     di Attac Italia

    Rubriche

    Il fatto del mese

    Benvenuti nell'era della post verità

     di Marco Schiaffino

    Democrazia partecipativa

    Disuguaglianze e democrazia. Il suffragio universale non basta

     di Pino Cosentino

    Rubrica migranti

    Diseguaglianze e migrazioni

     di Roberto Guaglianone

     

  • La lotta alle disuguaglianze: elemento costitutivo e affermativo della democrazia

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    di Giuseppe De Marzo
    coordinatore nazionale Miseria Ladra, Libera/Gruppo Abele www.numeripari.org

    L’aumento delle disuguaglianze e della povertà del nostro paese ha raggiunto livelli senza precedenti nella storia repubblicana.  A denunciarlo è l’ultimo rapporto Istat 2016 presentato lo scorso 20 maggio in Parlamento dal presidente Alleva. Un paese nel quale sono i giovani a pagare il prezzo più alto, dove negli ultimi 20 anni l’aumento delle disuguaglianze, se comparato con quello degli altri paesi europei, è stato secondo solo a quello registrato in Gran Bretagna. Ma quel che è più grave e sul quale vale la pena concentrare le nostre attenzioni è la prospettiva tracciata dal rapporto di Alleva: le disuguaglianze continueranno a crescere ed il nostro sistema di protezione sociale così com’è non è in grado di farvi fronte.

  • SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE: 8 punti per l’8 marzo. NonUnaDiMeno

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    di Alessandra Filabozzi

    Il 26 novembre a Roma migliaia di donne, autorganizzate, hanno partecipato ad una enorme manifestazione femminista nazionale per l’eliminazione della violenza maschile contro le donne “Non una di meno”. Giornata oscurata e ignorata dalla stampa. Il giorno dopo, migliaia di donne continuavano ad incontrarsi per iniziare a discutere di come costruire un Piano nazionale femminista contro la violenza, e hanno continuato a farlo a Bologna, il 4 e 5 febbraio 2017. Ci siamo confrontate negli 8 tavoli tematici individuati come centrali per la stesura del piano e abbiamo condiviso percorsi e pratiche verso lo sciopero globale delle donne dell’otto marzo.

  • Università di Attac Italia del 13-14 maggio a Milano

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    13- 14 maggio 2017
    c/o Circolo Arci Bellezza 
    via Bellezza 16/a
    MILANO

    Università popolare di Attac Italia

    Liberi ed uguali: 
    un mondo possibile?

    Programma

  • Verità e giustizia sul debito pubblico: Assemblea Nazionale del CADTM ITALIA Roma, 4 marzo

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    di Assemblea nazionale di Cadtm Italia (Comitato per l’abolizione dei debiti illegittimi)


    Il mondo in cui viviamo è sempre più ingiusto. 
    La forbice tra i pochi che possiedono tutto e la gran parte delle popolazioni che non hanno nulla, in questi ultimi trenta anni si è allargata a dismisura.
    Nel capitalismo basato sulla finanza, l’economia contemporanea si è trasformata da attività di produzione di beni e servizi in economia fondata sul debito. 
    La liberalizzazione dei movimenti di capitale, la privatizzazione dei sistemi bancari e finanziari, i vincoli monetaristi che permeano l’azione dell’Unione Europea hanno progressivamente reso autonome le attività e gi interessi finanziari, che ora investono non più solo l’economia, ma l’intera società, la natura e la vita stessa delle persone.