attac italia

  • Dopo le stragi di Parigi: terrore, rivolta, azione

     

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    di Attac France
    All'indomani delle stragi di Parigi, iscritti e simpatizzanti di Attac, all'unisono con la società francese, sentono orrore e disgusto per l'odio indiscriminato e omicida.

  • La guerra va fatta solo alla povertà

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    di: Silvano Brandi e Marco Bersani

    E' dal secolo scorso che in tutto il pianeta è in corso una guerra mondiale diffusa che coinvolge l'Asia, l'Africa, l'Europa, e l'America latina, con innumerevoli vite spezzate a partire dai bambini, con sofferenze atroci create a milioni di persone.

    Da queste guerre e dalle crisi economiche in corso scappano milioni di cittadini per cercare di sopravvivere, invece di dare loro la solidarietà i governi non trovano di meglio che respingerli e molti finiscono affogati nel Mediterraneo o morti dal freddo o in tanti altri modi. Si tratta di un vero e proprio olocausto.

  • Quale sviluppo con la Nato?

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    Credits: NATO di Anti T. Nissinen

    del Comitato NO GUERRA NO NATO GENOVA

    L’Italia non è un paese sovrano non solo per motivi economici e politici, ma anche “rozzamente” militari. Può sembrare strano, ma mentre fioccano le proteste contro il “soft” power della finanza mondiale (soft si fa per dire: il potere economico può uccidere più di un bombardamento...), proteste che sono ormai cavallo di battaglia anche della destra estrema, non si parla, né tanto meno si agisce, contro un potere ben più “ruvido”, concreto e visibile: quello esercitato dagli USA che, direttamente o sotto copertura della NATO, mantengono in Italia ben 113 basi o postazioni, che godono di extraterritorialità e hanno licenza di uccidere, senza dover temere nulla, come si è visto platealmente nel caso del Cermis.

  • Quattro domande per capire cosa sta succedendo in Siria

     

    di Lorenzo Declich

    Cosa è successo di preciso nella provincia di Idlib? Cosa succederà dopo l'attacco americano? Qual è la situazione in Siria?

    A pochi giorni dagli eventi che hanno riportato i riflettori sulla tragedia che i siriani, attacchi chimici o non, vivono ogni giorno, l'impressione èancora una volta che attorno a essi sia montato l'ennesimo effetto tifo-da-stadio, quello fatto di confusione e di un lancio di accuse fine a se stesso. 

  • Solidarity with Brussels

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    dalla Rete Europea di Attac

    Questo martedì, 22 marzo 2016, degli attacchi terroristici a Bruxelles hanno provocato decine di morti e centinaia di feriti. Essi possono essere solo condannati e il nostro più profondo cordoglio va ai parenti e amici delle vittime.
    Ma dobbiamo anche restare vigili contro la possibilità di vedere i nostri diritti democratici limitati per lo stato di emergenza.
    Ma dobbiamo tenere a mente che il Belgio è in guerra, direttamente o indirettamente, in diversi paesi e che la guerra significa morte nello stesso modo, peraltro, della vendita di armi e munizioni.
    Ma dobbiamo essere consapevoli che la morte colpisce intorno a noi in molti altri modi che possono e devono essere prevenuti, come le vittime di radiazioni nucleari o i migranti che annegano nel Mediterraneo, in fuga da conflitti in cui non siamo innocenti.
    Infine, e soprattutto, dobbiamo rifiutare l'invito a odiare gli "arabi" o i "musulmani"; dobbiamo lavorare insieme per un mondo più giusto e solidale.

  • Unione europea: Attac assegna il premio Nobel dei sacrifici

     

    Comunicato

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