attac italia

  • Programma, costi, come arrivare

    Cecina Mare 14- 16 settembre 2012

    Università estiva di Attac Italia

  • «Alla ricerca di nuove lotte sociali», a Malmo il Social forum europeo800 le organizzazioni arrivate nel sud del paese con la speranza di ridare vitalità all'appuntamento

     

     

  • «Fiscal Che?», è online l’e-book sul Fiscal Compact a cura di Pressenza

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    https://www.pressenza.com/it/2017/12/fiscal-che-e-line-le-book-sul-fiscal-compact/

  • #CHANGE EUROPE - COSTRUIAMO UN’ALTRA EUROPA

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    www.ox15.eu    #OX15.eu    facebook: OX15.eu

    no alla austerità / no alla povertà / no al TTIP / no al razzismo / no alla corruzione 

    SOLIDARIETA’ OLTRE I CONFINI

  • 19 Dicembre. Giornata di mobilitazione europea contro il #TTIP

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    Migliaia di persone scenderanno in piazza a Bruxelles il prossimo 19 dicembre per un’Europa sociale, ecologica e democratica e contro le politiche di austerità e il TTIP. Contadini, lavoratori, studenti, semplici cittadini occuperanno le strade di Bruxelles in occasione del prossimo European Council, programmato per il 19 e 20 dicembre prossimi.

    Tutte le reti europee sono mobilitate, per sostenere una giornata di azione delocalizzata e il più possibile partecipata. La Campagna @StopTTIP_Italia aderisce alla mobilitazione, attraverso:

    - iniziative organizzate a livello territoriale, con il supporto di gruppi e comitati locali;

    - la diffusione di volantini e materiali a disposizione sulle pagine dedicate del sito della Campagna Stop TTIP;

    - il lancio di un tweet storm il 19 dicembre, inserendo nel tweet il link alla campagna http://goo.gl/TmMgZk, gli hashtag #StopTTIP e #D19 e l’indirizzo @StopTTIP_Italia

    Chiediamo a tutti, nelle forme più varie, di prendere parte alla mobilitazione. E' l'occasione per dimostrare, ancora una volta, l'esistenza di un'opposizione diffusa al #TTIP e a tutte le politiche di liberalizzazione e di austerity sostenute dalla Commissione Europea e dai Governi dei Paesi membri.

    Campagna Stop TTIP

  • 8 dicembre 2014: i capi di governo rispettino l’impegno per la TTF

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    35 miliardi di euro per lotta alla povertà, solidarietà internazionale, ambiente: ecco quanto arriverebbe dall'introduzione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie in Europa

     "E tu, Matteo, da che parte stai? Dalla parte della speculazione o dell'equità?"

    8 dicembre 2014 a Roma, Berlino, Madrid e Parigi: l’azione delle delle Robin Hood Tax Campaigns per chiedere ai Capi di Governo di sostenere la Tassa sulle Transazioni Finanziarie e non cedere alle pressioni delle lobby.

  • A Parigi l'acqua torna pubblica

    di Claudio Meloni

     

  • A Riva del Garda per cominciare a disegnare un'Europa un po' meno mercatodipendente

    di Antonella Marrone

     

  • Ancora debito

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    di Marco Bertorello

    Nella copertina dell'Economist di questa settimana è raffigurato un mondo schiacciato dal debito e dalle sue esenzioni fiscali, il titolo che campeggia è La grande distorsione, una distorsione che costituisce«una pericolosa crepa al cuore dell'economia mondiale».

    L'autorevole rivista torna a riflettere (e a mettere in guardia) sugli attuali limiti sistemici, sul debito in tutte le sue varianti, ma in particolare su quello privato e sulle agevolazioni fiscali di cui gode. Una forma«assurda di sovvenzione» che incentiva la creazione di ulteriore debito. Un connubio che non solo genera maggiori diseguaglianze, ma addirittura per l'Economist costituisce un fattore di ostacolo all'efficienza del sistema, favorendo oltremodo la patrimonializzazione della ricchezza, anziché investimenti produttivi capaci di creare valore.

  • ANNULLARE I DERIVATI SI PUO'

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    di: Marco Bersani

    Una sentenza della Commissione Europeapermette a singoli cittadini, imprese ed enti pubblici di chiudere tutti i contratti, stipulati tra il 2005 e il 2008, di mutuo, prestiti e derivati, che avevano, nel contratto, un tasso variabile legato all'Euribor,riconoscendo agli stessi il diritto al risarcimento.

  • Appello alla mobilitazione contro il vertice di Montecatini

    a cura del COMITATO PER LA COSTRUZIONE DEL CONTROVERTICE

     

  • Appello alla mobilitazione contro il vertice di Riva del Garda

    di Tavolo Trentino per un'Europa Sociale

     

  • Attac France contro Apple per la #GiustiziaFiscale!

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    di Raphael Pepe

    Lo scorso novembre, Attac France lanciava una campagna per l'instaurazione di una tassa globale sulle multinazionali, una campagna che avrebbe poi portato al processo di Apple contro Attac, e alla storica sentenza a favore dell'associazione per avere “agito nell'interesse generale”.

  • Attac Italia alla 3 giorni di Madrid per Piano B per l'Europa : le nostre sensazioni

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    di Francesca Coin

    L'atmosfera era viva nei giorni del 19, 20, 21 febbraio a Madrid, in un'iniziativa che ha visto partecipare circa 2000 persone (gli organizzatori parlano di un totale di 5000 registrati).

  • Attac per un'altra Europa

     

     

  • Banche Impopolari

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    di Marco Bersani

    Molto si è già detto e scritto sul decreto legge approvato dal governo Renzi che impone alle Banche Popolari con asset superiori a 8 miliardi la trasformazione nell’arco di 18 mesi in Società per azioni.

    Dall’utilizzo della decretazione senza le caratteristiche di urgenza e necessità (essendo l’unica urgenza in campo quella personale del premier di presentarsi in Europa con un nuovo coniglio estratto dal cappello) alla subalternità della politica agli interessi dei grandi capitali finanziari, che infatti festeggiano in Borsa il nuovo succulento boccone messo a cuocere in pentola per loro.

    In un paese che negli ultimi 25 anni è riuscito a produrre la performance, unica al mondo, di passare da un controllo pubblico sul sistema bancario pari al 74,5% (1992) allo zero odierno, la trasformazione della natura delle Banche Popolari (per ora solo le più grosse ed appetibili) dimostra la perseveranza senza soluzione di continuità con cui si cerca di smantellare ogni funzione pubblica e sociale del sistema finanziario.

    «Ci sono troppi banchieri e facciamo poco credito alle imprese e alle famiglie” ha dichiarato impavido Renzi. Peccato che, dati alla mano, il provvedimento vada a colpire proprio l'unico settore che, al contrario, proprio durante la crisi ha aumentato il credito alle famiglie e alle piccole imprese.

  • BCE: AVVISO AI NAVIGANTI (E AI NAUFRAGHI)

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    di: Marco Bersani

    Mentre le forze politiche sono impegnate nella missione quasi impossibile di far quadrare il cerchio di un governo dopo l'esito elettorale e i grandi mass media sembrano divenuti agenzie di scommesse che attribuiscono quote differenti alle diverse combinazioni possibili (Lega-M5Stelle si paga moltissimo, governo di minoranza Gentiloni si paga abbastanza, Pd-M5stelle-LeU vincite quasi ordinarie), la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea si sono prese il compito di ricordare a tutti come la ricreazione stia finendo e tutti quanti debbano sedersi di nuovo al proprio banco per iniziare il ripasso di una materia che studiano ormai da decenni: l'austerità.

  • CETA e TTIP contro i servizi: risponde il vice-ministro Calenda e Marco Bersani controrisponde

     

    Risposta di Carlo Calenda, Viceministro allo Sviluppo Economico

     

    Gentile Direttore,

    Marco Bersani nel suo articolo “CETA e TTIP contro i servizi”, pubblicato il 31 ottobre scorso, sembra indicare una volontà dell’Europa di aprire i servizi pubblici agli investimenti privati esteri, attraverso gli accordi di libero scambio.

  • CETA: al via il comitato segreto sui pesticidi. Il nuovo Parlamento chieda trasparenza

    di: Stop TTIP

    Inizia la discussione del comitato segreto che può indebolire le norme su pesticidi e qualità del cibo. I nuovi parlamentari italiani e gli eurodeputati chiedano trasparenza. 

  • CETA: IL CAVALLO DI TROIA

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    di Marco Bersani

    Mentre il TTIP sembra in netta difficoltà (ma massima attenzione ai colpi di coda di una sua approvazione “light”- ministro Calenda lancia in resta- nel prossimo incontro del 3 ottobre a New York), diventa sempre più concreto il “piano B” delle grandi multinazionali e delle lobby finanziarie per far rientrare dalla finestra quello che per ora, grazie alla straordinaria mobilitazione internazionale, sembra faticare ad entrare dalla porta.

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