attac italia

Acqua pubblica

Giornata Mondiale dell'Acqua 2018 - Le privatizzazioni prosciugano fonti e diritti

 

di: Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua ci teniamo a evidenziare gli elementi critici e i nodi da sciogliere per giungere finalmente ad una reale tutela dell'acqua e ad una sua gestione pubblica e partecipativa.Nel Giugno 2011 abbiamo votato e vinto il referendum contro le privatizzazioni e il profitto sull’acqua.

Leggi tutto...

Acqua in movimento: per il diritto all'acqua, per il diritto al futuro

Banner carovana acqua 2018 580x207

Appello

Acqua in movimento: per il diritto all'acqua, per il diritto al futuro

Una carovana partirà dai territori e giungerà a Roma in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua

1 febbraio – 25 marzo 2018

Il movimento per l'acqua ha aggregato culture ed esperienze differenti, facendo così intravedere nella battaglia per l’acqua il paradigma di un altro modello di società.

Dal 2011 sono cambiati 5 governi, tutti hanno ignorato e contraddetto il referendum favorendo la privatizzazione del servizio idrico e degli altri servizi pubblici locali, e reinserendo in tariffa un profitto garantito ai gestori.

Oggi una strategia ben più subdola di quella sconfitta dal referendum favorisce i processi di fusione e aggregazione (come ad es. la società interregionale, prevista dall’ultima legge di stabilità, che creerà il mega acquedotto del Mezzogiorno d’Italia) tra aziende con protagonisti le 4 mega-multiutility - A2A, Iren, Hera e Acea - già quotate in Borsa, per competere sul mercato globale.

La crisi idrica, aggravata da surriscaldamento globale e dai relativi cambiamenti climatici, ha fatto emergere le responsabilità di una gestione privata che risparmia sugli investimenti infrastrutturali per massimizzare i profitti.

Leggi tutto...

Il ritorno alla gestione pubblica dei servizi di base

Da Nuova Delhi a Barcellona, dall’Argentina alla Germania, migliaia di politici, dirigenti pubblici, lavoratori, sindacati e movimenti sociali rivendicano o creano servizi pubblici per soddisfare i bisogni primari della gente e rispondere alle sfide ambientali.


Sono sempre più numerosi i cittadini e le città che chiudono il capitolo delle privatizzazione per riportare i servizi pubblici essenziali in mano pubblica.
A partire dal 2000 risultano almeno 835 i casi di rimunicipalizzazione di servizi pubblici nel mondo riguardanti più di 1600 Comuni in 45 Paesi. Lo documenta il libro appena uscito

Il ritorno alla gestione pubblica dei servizi di base:
Comuni e cittadini chiudono il capitolo privatizzazione

Ovunque la gente chiede di togliere ai privati i servizi essenziali e di riportarli nell’ambito pubblico
- per porre fine allo sfruttamento privato o alle violazioni dei diritti del lavoro;
- per recuperare il controllo dell’economia e delle risorse locali;
- per fruire di servizi a prezzi abbordabili ;
- per attuare ambiziose strategie climatiche.

La rimunicipalizzazione ha luogo in piccole e grandi città, adottando modelli diversi di proprietà pubblica e con i più disparati livelli di coinvolgimento dei cittadini e dei lavoratori. Ma al di là di queste differenze, il quadro che ne emerge è coerente: dimostra che la privatizzazione fa male e che è possibile avere servizi pubblici efficienti, democratici a tariffe convenienti.

 

20171123 Il ritorno alla gestione pubblica Def

Clicca sulla copertina per scaricare il libro [.pdf, 2,6 MB]. 

Leggi tutto...

Il Consiglio Comunale di Torino approva la trasformazione di SMAT S.p.A. in Azienda di diritto pubblico

 Comitato Acqua Torino.jpg

di: Comitato Acqua Pubblica Torino

A sei anni di distanza,  il Consiglio comunale di Torino rispetta finalmente la volontà popolare espressa dal Referendum del 2011.

Lunedì 2 ottobre, con il voto favorevole del gruppo 5Stelle, di “Torino in Comune” e di "Direzione Italia", ha approvato la delibera di trasformazione della nostra azienda idrica SMAT S.p.A. in Azienda di diritto pubblico.

Leggi tutto...

Il Comune di Torino non metta in vendita IREN

http://3.citynews-torinotoday.stgy.ovh/~media/original-hi/32460057964362/stabilimento-iren-2.jpg

di: ATTAC Torino

L’alibi del debito per distruggere  i beni comuni. Non accettiamo che il Comune di Torino metta in vendita IREN

Leggi tutto...

Dona ora!

Tag Cloud

Condividi

FacebookTwitterGoogle Bookmarks