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Il trasporto pubblico e gratuito a Roma: un’utopia sempre più necessaria

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di: Alessandro Torti

Mentre a Roma il dibattito sull’ATAC si divide tra privatizzatori e curatori fallimentari, la Germania pensa a sperimentare l’eliminazione del biglietto.

Come sarà il trasporto pubblico del futuro? A Roma, c’è chi – come i Radicali – è davvero convinto che debba essere privatizzato e c’è chi invece – come la Sindaca Raggi – ha deciso semplicemente di lavarsene le mani, consegnando interamente ad un magistrato la decisione sul futuro di ATAC, per mezzo dello strumento del concordato preventivo. Ipotesi entrambe problematiche, come denunciato dalle reti che, come DecideRoma, lottano per un trasporto locale saldamente a gestione pubblica, che sia democratico e di qualità.
Mentre dunque la discussione istituzionale a Roma è tra privatizzatori e curatori fallimentari, oltre le Alpi, invece, c’è chi comincia a pensare che il trasporto pubblico debba essere gratuito.

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L’OCCASIONE DEI COMUNI

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di Marco Bersani

Il risultato delle recenti elezioni amministrative apre nuovi scenari nel nostro Paese: la pesante sconfitta del governo Renzi e del Pd si è espressa con una forte domanda di cambiamento, che da Napoli -con la riconferma di De Magistris- a Roma e Torino –con la netta vittoria di Virginia Raggi e Chiara Appendino, giovani sindache del M5S- attraversa l’intera penisola.

 

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El Salvador vota: l’acqua prima dell’oro

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Dopo 12 anni di lotte, i legislatori salvadoregni hanno messo al bando le miniere metallifere.

Di Pedro Cabezas, 30 marzo 2017

Il popolo del Salvador ed i suoi alleati nel mondo contro le estrazioni minerarie irresponsabili, stanno celebrando una vittoria storica. Dopo una lunga battaglia contro le multinazionali minerarie che saccheggiavano le risorse naturali del paese per profitti a breve termine, L’Assemblea Legislativa del Salvador ha messo al bando tutti i progetti di miniere metallifere. Approvata il 29 marzo con il voto favorevole di 89 parlamentari di diversi partiti (su un totale di 84) la legge blocca la prospezione, estrazione e lavorazione di metalli, sia in pozzi aperti sia sotterranei. E vieta inoltre l’uso di prodotti chimici tossici come il cianuro e il mercurio.

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Renzi (e i privati) all’assalto del trasporto pubblico a Milano

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di Marco Schiaffino

Avete presente quei film horror in cui l’assassino sembra essere morto e poi torna invariabilmente in scena? Ecco: il decreto Madia segue esattamente la stessa logica. Dopo una prima riscrittura e dopo la bocciatura della Corte Costituzionale, la “madre di tutte le riforme” voluta da Matteo Renzi è tornata in vita sotto le mentite spoglie del decreto 50/2017 sugli enti locali. Obiettivo nel mirino del governo di Matteo Renzi (sì, il presidente del consiglio risulterebbe essere tale Gentiloni, ma qualcuno ci crede?) è tra gli altri il servizio di trasporto pubblico milanese gestito da ATM.

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MADIA FA RIMA CON DEMAGOGIA

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di Marco Bersani

Uno dei decreti attuativi della Legge 7 agosto 2015, n. 124 “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” (la c.d. Riforma Madia della PA) è denominato "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica” ed è attuativo dell’art.18 della suddetta legge. Con questo testo e al grido di “Ridurre i carrozzoni e tagliare le partecipate”, il governo si è posto l’obiettivo di portare a 1000 le attuali 8000 società a partecipazione pubblica.

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