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ORDINE DEL GIORNO PER CONSIGLI COMUNALI SUL FISCAL COMPACT

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 IL CONSIGLIO COMUNALE DI……………………….

premesso che:

- in data 2 marzo 2012 è stato approvato un accordo, sottoscritto da 25 dei 28 stati membri dell'Unione Europea, denominato Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell'unione economica e monetaria, meglio conosciuto come Fiscal Compact, entrato in vigore a partire dal 1 gennaio 2013;

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STOP FISCAL COMPACT: 5 DOMANDE E 5 RISPOSTE

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 FIRMA LA PETIZIONE: http://www.stopfiscalcompact.it/

1 - CHE COS’E’ IL FISCAL COMPACT?

 E’ un Accordo sottoscritto nel marzo 2012 da 25 dei 28 stati membri dell'Unione Europea, che vincola le parti contraenti a rispettare una serie di regole per il contenimento del disavanzo pubblico, la riduzione del debito e il conseguimento del pareggio di bilancio.

2 - QUAL E’ IL SIGNIFICATO DEL FISCAL COMPACT?

Il Fiscal Compact si colloca nel solco di una serie di trattati e regolamenti (Maastricht, Six Packs, Two Packs) che hanno impresso una svolta liberista e monetarista all'Unione Europea e ne radicalizza i vincoli di bilancio e di spesa pubblica.

3 - QUALI SONO LE PRINCIPALI MISURE IMPOSTE DAL FISCAL COMPACT?

* Il Fiscal Compact  impone che il deficit strutturale annuale delle amministrazioni pubbliche sia inferiore allo 0,5% del Pil. Con questa misura si impediscono di fatto tutti gli investimenti pubblici, ed in particolare quelli di medio e lungo termine e che non abbiano una redditività immediata (ad esempio gli interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico, le misure di prevenzione sanitaria etc.)

* Il Fiscal Compact rafforza la regola per la quale il debito di ogni paese deve rimanere o ritornare al di sotto del 60% del Pil; un paese il cui rapporto debito/Pil superi il limite previsto, dovrà obbligatoriamente ridurre tale rapporto di almeno un ventesimo della differenza ogni anno. Questo significa per un Paese come l’Italia, il cui rapporto debito/Pil supera attualmente il 130%, un taglio della spesa pubblica pari a 50 miliardi/anno per i prossimi venti anni

* Il Fiscal Compact impone agli stati contraenti di inserire l’obbligo del pareggio di bilancio nel proprio diritto interno; nel nostro Paese l’obbligo del pareggio di bilancio è stato addirittura inserito nella Costituzione

 4 - COSA SUCCEDE A FINE 2017?

L'art. 16 del Fiscal Compact prevede che, entro cinque anni dall’entrata in vigore, i Parlamenti nazionali siano chiamati a votare il suo inserimento a pieno titolo nei trattati europei. Se ciò accadesse, al Fiscal Compact verrebbe conferito il primato del diritto comunitario, rendendo di fatto irreversibili le misure da esso imposte

5 - PERCHE’ E’ IMPORTANTE FIRMARE LA PETIZIONE POPOLARE?

Per impedire che il Fiscal Compact diventi a tutti gli effetti parte del diritto comunitario, per riaprire la discussione su tutti i trattati e regolamenti che da Maastricht in poi hanno determinato la svolta liberista e monetarista dell’Unione Europea, per chiedere l’eliminazione dell’obbligo del pareggio di bilancio dalla Costituzione, per chiedere un’indagine indipendente (audit) sul debito pubblico italiano e annullare il debito illegittimo. In una parola, per affermare che le nostre vite  vengono prima del debito, i nostri diritti prima dei profitti e il “comune” prima della proprietà.

FIRMA LA PETIZIONE: http://www.stopfiscalcompact.it/

STOP FISCAL COMPACT!

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di: Marco Bersani

A fine 2017, il Fiscal Compact (Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell'unione economica e monetaria), potrebbe essere inserito a pieno titolo nell'ordinamento europeo, divenendo giuridicamente superiore alla legislazione nazionale e rendendo irreversibili le politiche liberiste d'austerità.

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SUBPRIME E NON SOLO, IL DEBITO TORNA A CRESCERE

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di Marco Bertorello

Il sistema economico-finanziario riparte da dove si era inceppato. L'inondazione monetaria ha stabilizzato la finanza mentre i debiti sovrani, pur continuando a costituire un'entità di primaria grandezza, appaiono sotto controllo e con un costo decisamente diminuito. L'enorme liquidità in circolazione è alla ricerca di nuovi ed elevati rendimenti, tenuto conto che dall'Ocse arriva il dato che il 40% delle obbligazioni (cioè titoli emessi da società o istituzioni pubbliche) sono con rendimenti negativi.

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STOP TTIP! STOP CETA!

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STOP FISCAL COMPACT!

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