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«CRESCITA RECESSIVA», OVVERO LA CRESCITA CHE NON FA CRESCERE

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 di: Marco Bertorello

L’economista statunitense Kenneth Rogoff fa uso della definizione «crescita recessiva» per descrivere gli andamenti in corso nell’economia globale. Da alcuni anni nel campo conservatore statunitense viene fatto uso della definizione New Normal, per richiamare un contesto caratterizzato da bassa crescita, modesta inflazione, diseguaglianze crescenti, dominio incontrastato della finanza. Un contesto da intendersi non più transitorio, ma di fase. Per giunta presumibilmente non breve. Un modo per dirsi che tutti gli attori economici e sociali devono fare i conti con una nuova realtà naturale, in buona parte indiscutibile.

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UNIONE BANCARIA ASIMMETRICA

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di: Matteo Bortolon

Nel 2013 l'economista Emiliano Brancaccio aveva espresso sul Sole 24-Ore i problemi in merito all'Unione bancaria. Nella divergenza fra nord e sud UE, una integrazione che procede in alcuni settori e in altri stenta, potrebbe generale “spiacevoli effetti collaterali”. Com'è andata a finire?

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I rischi della finanza "fuori controllo"

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di: Marco Bertorello.  Articolo pubblicato sul manifesto del 15/09/2018  

Il 15 settembre 2008 falliva la banca statunitense Lehmann Brothers e oggi, come è consuetudine attorno a ogni ricorrenza di una certa importanza, i commenti si sprecano. La gran parte sottolineano lo scampato pericolo e diversi si spingono a enfatizzare le ritrovate capacità di controllo all’interno del sistema economico-finanziario. Alcuni circoscrivono il problema sostenendo che oggi il sistema sia più forte e che non potrà certo andare in crisi a causa del fallimento di una sola banca. Come se il fallimento della Lehmann Brothers fosse stato la causa della crisi e non il detonatore di ciò che per molti versi era iniziato addirittura nel 2007, con molteplici bancarotte e salvataggi.

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A dieci anni dal crollo

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di: Sergio Farris 

Il 15 Settembre 2008 è la data convenzionalmente associata all'inizio dell'ultima grande crisi finanziaria ed alla Grande recessione (anche se, nel corso dell'anno e mezzo precedente, vi erano stati in vari Paesi diversi fallimenti di istituti finanziari) i cui effetti si sono propagati fino ad oggi. Quel giorno venne dichiarato l'avvio della procedura fallimentare del quarto gruppo bancario di investimento statunitense, Lehman Brothers, travolto dalle perdite legate alla crisi dei mutui immobiliari.

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La finanziarizzazione torna a essere il motore primo

Borsa

 di Marco Bertorello (articolo pubblicato su il manfesto del 21 luglio 2018)

Viviamo tempi confusi e contraddittori in cui l’attenzione è tutta concentrata su una politica sempre più spettacolarizzata e aggrappata a temi simbolici che aggrediscono la superficie dei problemi, ma raramente ne intaccano la sostanza. Vale la pena invece ragionare su indizi che ci possono parlare del senso di marcia profondo in cui è diretta l’economia. Ne propongo due lontani tra loro sia per qualità sia per consistenza, ma che possono risultare esemplificativi.

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