Diritti
in movimento contro le privatizzazioni
di ATTAC Italia
(data di pubblicazione su www.attac.it
14 maggio 2003)
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I SERVIZI PUBBLICI
I
servizi pubblici (sanità, istruzione, acqua, energia, poste,
trasporti, previdenza) sono un elemento importante della società:
sono lo strumento collettivo per ridistribuire la ricchezza e garantire
a tutti l'esercizio dei diritti di cittadinanza.
I SERVIZI PUBBLICI SOTTO ATTACCO
A
partire dall'affermarsi del modello neoliberista e del "pensiero
unico" negli anni '80, i servizi pubblici sono sotto attacco; sono
diventati, cioè, una enorme torta che le multinazionali vogliono
dividersi attraverso le privatizzazioni.
Questo
attacco è triplice:
globale, attraverso
il GATS (Accordo Generale sul Commercio dei servizi), sottoscritto
dai paesi membri del WTO, che prevede la liberalizzazione di tutti
i servizi e l'apertura agli investimenti privati;
europeo, attraverso
i vari trattati (Maastricht, Amsterdam e Cardiff) e le relative
direttive che vanno in direzione della privatizzazione dei servizi
e della liberalizzazione dei settori di pubblica utilità;
locale e nazionale,
attraverso l'avanzamento dei processi di privatizzazione portati
avanti dai governi e dalle regioni nell'ultimo decennio, insieme
al deterioramento dei servizi pubblici, a cui ogni anno vengono
tagliati i fondi.
PRIVATO
E' MEGLIO?
Le privatizzazioni
degli ultimi dieci anni sono state accompagnate da una orchestrata
campagna di stampa e di opinione tesa a evidenziare le inefficienze
e le incapacità del pubblico. "Privato è meglio"
si grida a ogni occasione, evitando, però, di specificare
per chi.
"La privatizzazione
dei servizi garantisce una maggiore efficienza e un miglior prodotto
finale". Niente di più falso. La gestione privata dei servizi
ha un unico motore: la ricerca del profitto. Le aziende private
investono su ciò che riduce i costi e massimizza i guadagni,
mentre disinvestono su tutto ciò che altera questo principio:
diritti dei lavoratori, sicurezza, manutenzione, tutela ambientale,
finalità sociali.
"La privatizzazione
dei servizi garantisce la libera concorrenza e la conseguente
riduzione dei prezzi". Niente di più falso. In tutti i
settori liberalizzati e/o privatizzati, al monopolio pubblico
tende sempre a sostituirsi un altro monopolio od oligopolio privato,
con il conseguente aumento delle tariffe per gli utenti.
Ecco
alcuni esempi: circa 11.000 lavoratori espulsi in seguito alla vendita
di Telecom Italia, 400 uffici postali periferici chiusi perché
non redditizi, tariffe aumentate nel trasporto aereo, nella sanità
e nel trasporto ferroviario, insieme a un generale aumento dell'impiego
di contratti di lavoro precari
(CO.CO.CO., interinali, CFL, ecc.).
PER
UNA GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA
La
costante diminuzione dei fondi e, insieme, la progressiva aziendalizzazione
e il frequente mal funzionamento dei servizi pubblici hanno fatto
sì che oggi il pubblico sia percepito distante dai bisogni
dei cittadini tanto quanto il privato. È necessario ripensare
da cima a fondo la gestione dei servizi pubblici. Al pubblico inteso
come servizio statale o comunale burocratizzato occorre contrapporre
non la rivatizzazione, ma l'idea di un pubblico partecipato: una
gestione partecipativa dei servizi pubblici che coinvolga insieme
i lavoratori e gli utenti, tanto sulle condizioni di lavoro, quanto
sulla qualità e sulle finalità dei servizi erogati.
ATTAC
PROPONE E FA..
Attac, a partire
dalla critica radicale all'economia neoliberista e alla finanziarizzazione
dell'economia, ha avviato una campagna europea contro le privatizzazioni
e per la difesa e l'estensione dei servizi pubblici.
Attac promuove
insieme ad altri la campagna europea e mondiale contro il GATS
e il WTO, per far fallire il prossimo vertice dell'Organizzazione
Mondiale del Commercio nel settembre del 2003 a Cancun (Messico).
Attac propone e
costruisce con tutti i soggetti interessati reti territoriali
contro le privatizzazioni, per contrastare anche localmente la
svendita dei beni comuni e dei servizi, e per realizzare tutti
insieme un libro bianco sulle privatizzazioni e i loro effetti
sui diritti del lavoro, sulla qualità dei servizi, i costi
per i cittadini e la sottrazione di democrazia.
Attac propone una
nuova idea di servizio pubblico a livello europeo. Servizi a misura
del cittadino, accessibili a tutti indiscriminatamente, efficienti,
diffusi nel territorio e trasparenti: una gestione pubblica e
partecipata in cui sia gli utenti che i lavoratori possano decidere
e controllare.